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Alpha, la recensione del film di Julia Ducournau
Alpha ha 13 anni e vive in un quartiere periferico di Parigi. La sua è un’adolescenza abbastanza difficile e sulla strada dell’autodistruzione, un déjà-vu per sua madre, che l’ha cresciuta da sola, e rivive con le sue bravate la tragica odissea di suo fratello tossicodipendente Amin. Quando Alpha torna a casa, ubriaca fradicia e con un tatuaggio amatoriale sul braccio, sua madre inizia seriamente a spaventarsi perché quel tatuaggio può voler dire contagio.
Il mondo, infatti, è sconvolto da una malattia venerea che trasforma progressivamente chi la contrae in statue di marmo. Non c’è ancora una cura e i malati sono inevitabilmente osteggiati dalla società.
Alpha inizia un percorso per accertarsi di non aver contratto la malattia attraverso l’ago con cui le hanno fatto il tatuaggio, nel frattempo diventa bersaglio dei suoi coetanei e solo il rapporto con il ritrovato zio sembra darle consapevolezza di cosa voglia dire essere emarginati.
The Looming Tower: in blu-ray la miniserie sull’11 settembre
Dopo The Handman’s Tale la piattaforma streaming americana Hulu è cresciuta esponenzialmente in popolarità, cosa che le ha anche dato la possibilità di investire in più progetti, sempre più ambiziosi. Il secondo centro arriva con The Looming Tower, miniserie in dieci episodi che in Italia abbiamo visto su Amazon Prime Video e ora è disponibile in home video – DVD e Blu-ray disc – in un bel cofanetto distribuito da Warner Bros. Entertainment.
Samba, la recensione
Eric Toledano e Olivier Nakache, già registi del cult Quasi amici, tornano sul grande schermo con Samba, affidandosi ancora una volta al talento di Omar Sy e al racconto di storie complesse e delicate. Al centro della pellicola, infatti, troviamo tematiche più che mai attuali e burrascose in Francia: l’immigrazione e l’integrazione. Samba è un ragazzo senegalese senza permesso di soggiorno, che affronta ogni giorno sfide e difficoltà pur di rimanere a Parigi e non tornare in Africa. L’incontro con la fragile e confusa Alice (Charlotte Gainsbourg), che lavora in un centro che si prende cura degli emigrati, potrebbe rappresentare una svolta nella vita di entrambi. Il loro rapporto, messo costantemente a dura prova, riuscirà a superare ostacoli e problematiche sociali e relazionali?
Un amico molto speciale, la recensione
C’è una tradizione cinematografica, tipicamente americana, mirata alla produzione di film per famiglie realizzati appositamente per il periodo natalizio. Molti di questi sono diventati dei cult per molte generazioni di ragazzini, soprattutto grazie agli insistenti passaggi televisivi che ne hanno fatto dei veri e propri classici. Basti pensare a Mamma ho perso l’aereo o Una poltrone per due… insomma, non sarebbe Natale senza il film di John Landis! Questa tradizione, però, sta raccogliendo frutti anche in altri luoghi e ne abbiamo un lampante esempio con Un amico molto speciale, che parla francese e rispetta in tutto e per tutto quella tradizione a stelle e strisce a cui si faceva cenno, nei pregi e nei difetti.








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