Archivio tag: 01 distribution

Modalità aereo, la recensione

Diego è un imprenditore di successo: bello, ricco e famoso. Ivano, che per vivere pulisce i bagni dell’aeroporto, è il suo esatto contrario: non è bello, fatica ad arrivare alla fine del mese e vive nell’anonimato più totale. Un giorno Diego, prima di imbarcarsi in un volo d’affari per Sydney, incontra nei bagni dell’aeroporto proprio Ivano e tra i due è subito antipatia reciproca. Quando Ivano trova nel bagno lo smartphone di Diego, dimenticato accidentalmente sul lavandino, la vita dei due cambia drasticamente. Diego sprofonda immediatamente nel panico dal momento che tutta la sua vita – pubblica e privata – è contenuta nel suo telefono mentre per Ivano si presenta la ghiotta possibilità di realizzare l’irrealizzabile grazie agli enormi benefici contenuti in quel piccolo telefono cellulare.

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Remi, la recensione

Remi è un bambino di dieci anni che vive nelle campagne francesi assieme a sua madre, la signora Barberin, e suo padre Jérôme. Quando a causa di un incidente quest’ultimo perde il lavoro e la moglie si vede costretta a vendere il loro bene più grande, la mucca da latte, Jérôme rivela a Remi che loro non sono i veri genitori e di averlo trovato, quando era ancora neonato, in un vicolo di Parigi. Non potendo più garantire al piccolo un futuro, Jérôme si vede costretto a portare Remi all’orfanotrofio. Giunto in città, il piccolo Remi viene notato da Vitalis, un anziano musicista di strada italiano che si esibisce per le piazze dei paesi assieme al suo fedele cane Capi e la scimmietta Joli-Couer. Vitalis decide di comprare da Jérôme il piccolo per sottrarlo al suo destino in orfanotrofio e da quel momento Remi finisce sotto l’ala protettiva di Vitalis che presto insegnerà al bambino a leggere, a scrivere e a cantare in pubblico unendo cuore e tecnica. Quando Remi avanza la volontà di voler scoprire le proprie origini e conoscere i veri genitori, il viaggio di questa “bizzarra” compagnia di girovaghi subisce una deviazione di rotta che li condurrà fino all’Inghilterra.

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Si muore tutti democristiani, la recensione

Vivere nelle società contemporanea vuol dire sempre di più vedere.

Ogni narrazione significativa possiede una dimensione visiva per esistere nella cultura attuale, nel solco di un cambiamento diventato tangibile con l’avvento di YouTube nel 2005 e la formazione di un nuovo soggetto sociale, il prosumer. Dal caricamento di Me at the zoo sulla celebre piattaforma, il fiume dei contenuti visibili per e realizzati soprattutto dall’utente non ha mai smesso di essere in piena, considerato anche i molteplici affluenti apparsi nel corso degli anni, mantenendo un ritmo forsennato, indicando e istituendo nuovi regimi narrativi ormai entrati nell’immaginario collettivo.

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The Post: abbiamo incontrato Steven Spielberg, Tom Hanks e Meryl Streep

In occasione dell’uscita di The Post, che sarà nei cinema italiani dal 1° febbraio grazie a 01 Distribution, gli attori protagonisti Tom Hanks e Meryl Streep e il regista Steven Spielberg sono giunti in Italia per promuovere il film, per l’esattezza a Milano. Di seguito un resoconto dell’incontro stampa sul film che racconta l’incredibile storia che sta dietro la pubblicazione di alcuni documenti top secret sulle pagine del Washington Post nel 1971.

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Lasciati andare, la recensione

Il dottor Elia Venezia (Toni Servillo) è uno psicoterapeuta annoiato e consapevolmente imprigionato nel proprio limbo emotivo. Lui e sua moglie Giovanna (Carla Signoris) sono separati, eppure continuano ad abitare l’uno vicino all’altra, scambiandosi ripicche, conforto e condividendo momenti quotidiani. Questa stasi autoimposta verrà scossa quando, in seguito a un malore, Elia s’iscriverà in palestra e incontrerà la vivace personal trainer Claudia (Verónica Echegui), determinata a restituirgli l’entusiasmo per la vita.

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Questione di karma, la recensione

Sembra una fatalità, un beffardo gioco di un destino capriccioso e giocherellone. Proprio nelle settimane in cui il cantante Francesco Gabbani spopola con la sua hit Occidentali’s Karma, vincitore dell’ultimo Sanremo e autentico tormentone del momento, nelle sale approda una commedia simile sia nel titolo che nelle tematica. Stiamo parlando di Questione di Karma, nuova commedia di Edoardo Falcone, già regista del più che positivo Se Dio vuole, e con protagonista un’insolita coppia comica composta da Fabio De Luigi ed Elio Germano, affiancata, tra gli altri da Daniela Virgilio, Massimo De Lorenzo e Isabella Ragonese.

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Beata ignoranza, la recensione

Ernesto (Marco Giallini) e Filippo (Alessandro Gassmann) sono un po’ ai due poli dello spettro. Amici d’infanzia che si ritrovano, dopo 25 anni di separazione benvoluta da entrambi causata da contrasti di natura sentimentale (Carolina Crescentini), ad insegnare nello stesso liceo di Roma

Ernesto: demodé, amante del cartaceo, un po’ snob, facile all’ira, dotato di indiscutibili capacità declamatorie; Ugo Foscolo il suo cavallo di battaglia. E, più di ogni altra cosa, patologicamente refrattario alla benché minima possibilità offerta dall’era digitale.

Filippo è l’esatto opposto: superficiale, caciarone, una personalità social, masse oceaniche di followers. Professore di matematica, rifiuta i tradizionali metodi d’insegnamento in favore di un’app capace di risolvere istantaneamente qualsiasi tipo di calcolo. Il che è raccapricciante e geniale al tempo stesso.

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La La Land, la recensione

Essere un film d’apertura non è un compito affatto facile. È necessario riprodurre l’anima di un festival e portare l’attenzione del pubblico verso qualcosa di completamente innovativo; bisogna costruire un ponte cinematografico fra vecchio e nuovo.

Tra cinefilia e intrattenimento, musiche che hanno già un posto libero nell’Ipod e regia magistrale, Damian Chazelle dirige una vera e propria lezione di cinema con il suo La La Land, film d’apertura della 73esima Mostra del Cinema di Venezia.

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Silence, la recensione

Esistono due Martin Scorsese: da una parte c’è il guru del gangster movie, regista di capolavori come Quei bravi ragazzi e Casinò, dall’altra l’esteta della Fede, capace di segnare l’immaginario cinematografico con opere potenti come L’ultima tentazione di Cristo e Kundun. Il suo ultimo film, Silence, si inserisce in questa seconda categoria e sembra quasi un ideale trait-d’union tra le due precedenti pellicole, dal momento che affronta il tema della Fede trattando due religioni: il cristianesimo e il buddismo. Si tratta, però, di un’opera fortemente ambigua che costruisce una sorta di sfida, cristianesimo vs buddismo, che sconfina nell’ostinazione umana, nell’infinita stupidità di chi fa dell’ottusa prepotenza il proprio credo.

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Guida ai film più attesi del 2017

L’anno appena entrato appare piuttosto ricco di film succulenti e dal momento che abbiamo un quadro parzialmente chiaro di cosa vedremo al cinema quest’anno e quando lo vedremo, abbiamo deciso fare una sorta di mini-guida a quello che, secondo il nostro strampalato e del tutto opinabile parare, potrebbe essere il meglio del cinema che ci attende in questo 2017.

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