Archivio tag: penelope cruz

Venezia 76. Wasp Network

Olivier Assayas torna in gara a Venezia con un film delicato: Wasp Network è il nome assunto dal sistema antiterroristico cubano sul finire della guerra fredda, giunto agli onori della cronaca nel 1998 all’arresto dei cosiddetti Cuban Five. Cinque agenti cubani (in realtà gli arresti furono una decina) operanti senza permesso su territorio statunitense. Eroi per qualcuno, terroristi per qualcun’altro. E per Assayas?

Il film non prende le mosse né da un eroe né da un terrorista, ma da un traditore. Il pilota René Gonzales (Édgar Ramírez) saluta moglie e figlia come tutte le mattine, sale sul suo aereo e vola in America. Non esattamente la mossa più apprezzata dal regime castrista. A motivare la sua fuga le ristrettezze dovute all’embargo statunitense. Olga Gonzales (Penélope Cruz) si troverà così a dover portare avanti la famiglia da sola, convivendo con lo stigma d’essere la moglie di un traditore.

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Dolor y gloria, la recensione

Durante la 75° Mostra del Cinema di Venezia, il presidente della Biennale Paolo Baratta in un incontro informale ha rivelato come il presente del cinema sia contraddistinto da due caratteristiche fondamentali: uno stravolgimento continuo della struttura classica in tre atti e il ricorso ad un materiale personale ed emotivo ormai irrinunciabile. Registi emergenti alle prese con l’opera prima, maestri affermati dell’ultimo secolo riescono con sempre maggior naturalezza a comunicare un’intimità spesso relegata a grandi capolavori o a casi isolati.

Dolor y Gloria si inserisce in questo solco alla perfezione e forse è l’opera perfetta per raccontare questa nuovo corso cinematografico. Secondo lo stesso Pedro Almodóvar il film è la conclusione di una trilogia – iniziata 32 anni fa con La legge del desiderio e proseguita con La mala educación – in cui la biografia del regista spagnolo si intreccia con il desiderio e la finzione cinematografica.

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Valutazione: 8.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Escobar – Il fascino del Male, la recensione

«Non mi interessava come si procurava i soldi, ma come li spendeva!»

(Virginia Vallejo)

Pablo Escobar Gaviria, conosciuto anche come Il Re della cocaina, è stato uno dei criminali più carismatici e di spicco nella seconda metà del ‘900. Implicato, per breve tempo, anche nella sfera politica, Escobar è considerato – ancora oggi – il criminale più ricco della Storia, con un patrimonio stimato di oltre trenta miliardi nei primissimi anni novanta.

In un periodo storico come questo, in cui il cinema e la televisione sembrano essere sempre più ammaliati dalla criminalità, era inevitabile che i riflettori si accendessero su una figura così “importante” come quella di Escobar.

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Valutazione: 6.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Ma Ma – Tutto andrà bene, la recensione

Nell’estate del 2012 la Spagna si mantiene in equilibrio precario fra l’esaltazione e lo scoraggiamento, impelagata nelle secche di una serissima crisi economica, ma orgogliosa per il trionfo dei suoi ragazzi agli Europei di calcio del 2012.

Nell’estate del 2012, la vita di Magda è specularmente un saliscendi di emozioni contrastanti. Un cancro al seno, la certezza della disoccupazione, l’orgoglio per il figlio promettente calciatore, il marito andatosene chissà dove, l’amicizia con un ginecologo sui generis dalle insospettabili doti canore.

L’incontro con Arturo è di quelli che cambiano la vita. Compagni di sventura, le sofferenze terribili che colpiscono l’uomo e che inevitabilmente lo spingono verso Magda hanno un non so che di biblico, fermo restando che la penna di uno sceneggiatore ben intenzionato farebbe tranquillamente impallidire di vergogna anche lo spietatissimo Dio vendicatore dell’Antico Testamento, come dimostra inequivocabilmente  il caso in esame.

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Grimsby – Attenti a quell’altro, la recensione

Esploso agli inizi del 2000 grazie al programma televisivo Da Ali G Show, Sacha Baron Cohen si è imposto in questi anni come uno dei numi della risata scorretta, grazie a personaggi sgradevoli e volutamente stupidi che sono stati prontamente portati sul grande schermo con film di successo. Dall’aspirante rapper Ali G al modello gay Brüno, passando obbligatoriamente per il giornalista kazako Borat, Baron Cohen ha piazzato dentro anche qualche personaggio originale come l’ammiraglio-generale Aladeen, protagonista del geniale Il Dittatore (2012). Nasce allo stesso modo anche Nobby, l’hooligan con la passione per le donne sovrappeso protagonista di Grimsby – Attenti a quell’altro, lungometraggio che Baron Cohen non solo interpreta, ma scrive e produce.

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Doppio Johnny Depp in alta definizione: Black Mass e Blow

In occasione dell’uscita in home video di Black Mass – L’ultimo gangster, recentissimo blockbuster crime con Johnny Depp nel ruolo del protagonista, la Warner Bros. ha riproposto in alta definizione anche Blow, altro biopic crime con l’attore di Pirati dei Caraibi, ormai da tempo fuori produzione.

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Zoolander 2, la recensione

Se siete fan di Zoolander e vi aspettate che il sequel sia anch’esso bello bello in modo assurdo e che regga il confronto con il primo film, forse rimarrete delusi. Con questo non vogliamo dire che Zoolander 2 sia brutto, anzi è molto molto divertente, ma che abbia perso la vera essenza della prima epocale pellicola è indubbio.

Zoolander, datato 2001, è ormai diventato un cult e, nonostante fosse demenziale e a tratti trash, di sicuro si può anche definire un film “intelligente” e acuto. La stessa cosa non si può dire per Zoolander 2 che torna sui nostri schermi a distanza di quindici anni.

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Zoolander 2: Christine Taylor ci sarà!

Aggiornamenti ufficiali su uno dei sequel più attesi di sempre, Zoolander 2, che, anno dopo anno, sta effettivamente assumendo forma e concretezza. La Paramount Pictures, infatti, ha deciso di accelerare i tempi di realizzazione, ed ecco che giunge la conferma ufficiale di Christine Taylor.

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The Counselor – Il procuratore, la recensione

Ciò che è unito in Terra, morte taglierà,
ciò che sembra amore, vanità di vanità,
e prima del tempo che sembra svanire
anche se non la vedi la senti venire,
quando sei dentro lei, e tu lo racchiudi,
ed è quel momento che tu  e tu t’illudi.
Verrà la morte e taglierà il legame,
cosi sottile e forte, cosi bello e infame.

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