Archivio tag: mostra del cinema di venezia 2023

Vampira umanista cerca suicida consenziente, la recensione

Presentato in concorso alle Giornate degli Autori dell’80ª Mostra del Cinema di Venezia, Vampire humaniste cherche suicidaire consentant, che per la distribuzione italiana diventa letteralmente Vampira umanista cerca suicida consenziente, è l’esordio al lungometraggio della regista canadese Ariane Louis-Seize.

Sasha (Sara Montpetit) è una giovane vampira che fin da bambina manifesta un grave problema comportamentale: l’empatia per gli esseri umani. Quando la famiglia divora il clown ingaggiato per il suo compleanno, la piccola rimane traumatizzata – con sommo sconcerto dei suoi cari, che avevano assunto il pagliaccio più come “portata principale” che come intrattenimento. Mamma e papà vampiro sono molto preoccupati: i canini di Sasha non si sviluppano come dovrebbero e valutano di farla visitare da uno specialista. La ragazza non ne vuole sapere di uccidere per nutrirsi, e viene mantenuta dalla “caccia notturna” della famiglia. Tutto cambia quando l’adolescente conosce Paul (Félix-Antoine Bénard), giovane infelice e con pensieri suicidi.

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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El Paraíso: disponibile in DVD l’apprezzato film con Edoardo Pesce

L’80ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia (ovvero quella che si è svolta a settembre 2023) ha visto un film italiano elevarsi al di sopra degli altri: El Paraíso, diretto da Enrico Maria Artale e interpretato da un magnetico Edoardo Pesce. Il film, inserito nella sezione Orizzonti, è stato accolto con estremo entusiasmo tanto da vincere ben due riconoscimenti alla fine della kermesse: premio Orizzonti per la migliore interpretazione femminile a Margarita Rosa de Francisco e il premio Orizzonti per la miglior sceneggiatura a Enrico Maria Artale. Rimasto in una condizione di limbo per svariati mesi, El Paraíso è arrivato ufficialmente in sala lo scorso giugno sotto il marchio distributivo I Wonder Pictures senza però ottenere la giusta risonanza mediatica. Il film di Enrico Maria Artale è disponibile da poche settimane su supporto fisico DVD grazie ai canali Mustang Entertainment.

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Hit Man – Killer per caso, la recensione

La carriera di Richard Linklater è imprevedibile.

Dalla trilogia cult con Ethan Hawke e Julie Delpy iniziata nel 1995 con Prima dell’alba si passa al western-crime The Newton Boys, poi all’animazione in rotoscope di Waking Life e A Scanner Darkly, ma c’è spazio anche per la commedia di successo con Jack Black School of Rock e per il coming of age in tempo reale (girato davvero in 12 anni!) Boyhood, vincitore di un Oscar. Che artista è Richard Linklater, dunque? Non lo so. Probabilmente è uno a cui non piace ripetersi e che non ha paura a prendere dei rischi. Con Hit Man – Killer per caso c’è un ulteriore cambio d’abito, e la commedia sentimentale si contamina con il pulp in una vicenda crime che, incredibilmente, deriva da una storia vera.

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Priscilla, la recensione del film di Sofia Coppola

Nel 1959, Priscilla Beaulieu è la figlia adolescente di un ufficiale americano di stanza in Germania. Una sera, per distrarla dalla malinconia portata dal trasferimento, un giovane militare conosciuto in un diner e la moglie, la accompagnano ad una festa dove sarà presente anche la superstar Elvis Presley, anche lui di stanza nella zona.

Fin dal primo incontro tra i due scocca la scintilla, ma Priscilla è ancora una bambina ed Elvis un cantante famoso in tutto il mondo, oltre che un uomo di dieci anni più vecchio di lei.

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Valutazione: 8.0/10 (su un totale di 1 voto)
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La Terra Promessa, la recensione

Nella Danimarca del 1755 il capitano Ludvig Khalen (Mads Mikkelsen), reduce di guerra di umili origini, cerca riscatto tentando di “domare” il selvaggio e, apparentemente, incoltivabile terreno della brughiera danese, per costruirvi sopra una colonia in nome del Re ed ottenere così in riconoscimento il tanto agognato titolo nobiliare.

L’ambizione di Khalen, convinto di riuscire dove molti prima di lui hanno fallito, si scontra con la volontà del crudele signore del luogo Frederik De Schinkel (Simon Bennebjerg), intenzionato a mantenere l’assoluto controllo delle sue terre a qualsiasi costo.

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Valutazione: 6.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Green Border, la recensione

2021, al confine tra Bielorussia e Polonia migliaia di migranti vengono utilizzati come arma politica dal regime di Lukashenko per fare pressioni sull’Europa. Migliaia di persone si ritrovano quindi coinvolte in un gioco infernale in cui vengono usate come proiettili, o meglio come palloni, da un lato all’altro del confine, rifiutate da tutti e invisibili al resto del mondo.

Green Border è uno di quei film importanti per capire la società di oggi e che riesce ad accompagnare una precisione quasi giornalistica all’empatia e all’emozione del mezzo cinematografico, raccontando una storia cruda, un incubo continuo che è invece una realtà quotidiana.

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Valutazione: 8.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Povere Creature!: la recensione della nuova fiaba horror di Yorgos Lanthimos

Yorgos Lanthimos è uno di quei rari registi capaci di coniugare riconoscibilità e freschezza in ogni suo film, in cui nonostante ci bastino pochi tocchi per vederne la mano non si riesce mai a prevedere dove questa andrà a finire e cosa andrà a toccare. Poor Things!, Povere creature! in italiano, è il titolo della nuova fiaba horror del regista greco in concorso all’80ª Mostra del Cinema di Venezia, dove si è aggiudicata il Leone d’Oro, tratta dall’omonimo romanzo di Alistair Grey del 1992.

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Valutazione: 8.5/10 (su un totale di 2 voti)
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La società della neve, la recensione del film sulla tragedia delle Ande

Il 13 ottobre 1972 un aereo precipita sulle Ande durante una violentissima bufera di neve. A bordo c’erano i componenti di una giovane squadra di rugby uruguayana, insieme ad alcuni familiari, diretti in Cile per una partita.

Dei 45 passeggeri molti superano quasi incolumi l’impatto, ma i soccorsi tardano ad arrivare e la sopravvivenza tra i ghiacci, senza cibo, si fa ogni giorno più difficile.

La società della neve, diretto da J. A. Bayona, è il titolo di chiusura, fuori concorso, di Venezia 80, che ripercorre la tragica vicenda realmente accaduta e raccontata all’interno dell’omonimo romanzo scritto da Pablo Vierci, scrittore uruguaiano e compagno di scuola della maggior parte dei ragazzi coinvolti all’epoca nell’incidente e pubblicato nel 2009.

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Valutazione: 8.5/10 (su un totale di 2 voti)
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Maestro: sinfonia di un matrimonio

Maestro, seconda prova da regista di Bradley Cooper dopo il successo di A Star is Born (2018), è stato presentato in concorso all’80ª Mostra del Cinema di Venezia e sarà disponibile su Netflix a partire dal 20 dicembre.

Per il suo ritorno alla macchina da presa, Cooper sceglie la strada del biopic: al centro c’è sempre la musica ma questa volta la storia portata in scena è quella del poliedrico compositore e direttore d’orchestra Leonard Bernstein. L’arco temporale raccontato dal regista, che si propone sullo schermo anche nei panni di Bernstein, copre esclusivamente gli anni della lunga relazione con Felicia Montealegre (Carey Mulligan), moglie del compositore.

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Valutazione: 7.5/10 (su un totale di 2 voti)
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Ferrari, la recensione del film di Michael Mann

Il ritratto che Michael Mann sceglie di fare di Enzo Ferrari è un biopic atipico, che non ripercorre per intero la vita del personaggio ma si concentra su un lasso di tempo molto breve: l’estate del fatale 1957, un momento cruciale per l’azienda e di grandi difficoltà famigliari. Ferrari, presentato in concorso all’80ª Mostra del Cinema di Venezia, uscirà nelle sale italiane il 14 dicembre.

La prestigiosa casa automobilistica rischia la crisi. La vendita di auto per il pubblico non decolla e per risollevare il fatturato è necessario vincere le corse, ottenendo copertura mediatica favorevole: le Mille Miglia sono l’occasione perfetta, per dare lustro al marchio e trovare nuovi finanziatori. Enzo Ferrari, interpretato da Adam Driver, si getta a testa bassa nell’impresa, con freddezza e determinazione. Anche per lasciare nelle retrovie del pensiero i suoi problemi personali: la perdita di un figlio ha definitivamente incrinato il rapporto con sua moglie e socia in affari (una splendida Penelope Cruz), mentre la sua amante, madre di un bambino nato fuori dal matrimonio, inizia a perdere la pazienza. Vuole ottenere il riconoscimento del figlio ed entrare ufficialmente a far parte della vita di Enzo, frenato dalle apparenze imposte dalla società borghese e dai vincoli economici che lo legano alla moglie.

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Valutazione: 7.5/10 (su un totale di 2 voti)
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