Archivio tag: Rachel Weisz

Analisi di un cult. The Lobster di Yorgos Lanthimos

Un uomo di mezze misure in un mondo di estremi.

The Lobster è una commedia nera terribilmente grottesca e sarcastica sulle relazioni amorose, ambientata in un mondo distopico e surreale in cui se si è single dopo i 45 anni di età si è costretti a sottoporsi ad un processo che ha come fine quello di trasformarsi in un animale (a propria scelta, almeno). I single vengono infatti ospitati in un hotel in cui hanno l’ultima chance per trovare l’amore prima di sottoporsi a questa irreversibile e surreale operazione. L’animale scelto da David (Colin Farrell), il protagonista della storia, è l’aragosta (in inglese “lobster”, da cui viene il titolo del film), che sotto la   sua corazza dura nasconde una deliziosa polpa, e il motivo per cui ha scelto questo animale è che possono vivere fino a cento anni, hanno il sangue blu e sono sempre fertili. Inoltre, a David piace il mare. Questa scelta è forse l’unica nel film sulla quale David non avrà nessun dubbio.

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La Favorita, la recensione

75esima Mostra del Cinema di Venezia. Finisce la proiezione di The Favourite – La Favorita e parte un applauso unanime, che prende per mano il vecchio Casinò e, come nella migliore delle favole natalizie, la trasporta a godere dei fasti del Passato in cui i lampadari dorati erano privi di polvere e i suoi ascensori non puzzavano di chissà che cosa.

Merito della scenografia, molto curata ma che mai diventa troppo carica di elementi, come spesso accaduto nel cinema più e meno recente? Merito del trio Olivia Colman, Emma Stone, e Rachel Weisz? O forse per la sceneggiatura, curata da Deborah Davis e Tony McNamara, che finalmente ha deciso di farci vedere di che cosa è veramente capace invece di continuare con serie tv e film poco impegnati per, diciamo così, un pubblico molto vasto?  C’entrerà il più frequente uso di inquadrature contemporanee, come Fish Eye o Panoramica, o ancora movimento a 360 gradi su cavalletto fisso? O sarà per tutte questi aspetti messi assieme?

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Il mistero di Donald C., il biopic con Colin Firth e Rachel Weisz in Blu-ray disc

Ad inizio aprile è uscito nelle sale italiane Il mistero di Donald C., interessantissimo biopic sulla vita (e sulla morte) del velista amatoriale Donald Crowhurst, ambizioso uomo incapace di riconoscere i propri limiti e che, senza particolari doti marinaresche, ha deciso di iscriversi alla Golden Race del Sunday Times. Diretto da James Marsh, acclamato regista de La teoria del tutto, e interpretato da Colin Firth e Rachel Weisz, il film è entrato e uscito dalle sale in punta di piedi. Adesso l’opera di Marsh approda in home video grazie a CG Entertainment che distribuisce il film sia in DVD che in alta definizione Blu-ray disc.

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Il mistero di Donald C., la recensione

Nel 1968 il popolo inglese (e non solo) rimase colpito dalle gesta di Francis Chichester, un navigatore che all’età di 65 anni riuscì in solitaria, per la prima volta nella Storia, a circumnavigare il mondo in soli nove mesi e un giorno senza mai sostare sulla terra ferma. Donald Crowhurst, imprenditore e navigatore dilettante, mosso anche lui dallo stesso entusiasmo per Chichester, decise di iscriversi e partecipare alla prima edizione del Golden Race del Sunday Times con l’obiettivo di diventare il velista più veloce a fare il giro del mondo. Per rincorrere questo sogno, che gli avrebbe garantito anche la vincita di una ricompensa in denaro capace di risolvere molti problemi economici, Donald ha messo a punto il suo brevetto per costruire un trimarano, una particolare imbarcazione a vela che gli avrebbe dovuto garantire una notevole velocità. Dopo ritardi e difficoltà, il 31 ottobre 1968 Donald salutò la moglie Clare e i figli salpando verso questa incredibile avventura via mare. Un’avventura da cui non farà più ritorno.

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Rachel, la recensione

Nei primi anni dell’Ottocento, in Cornovaglia, il ventenne Philip viene raggiunto dalla notizia che suo cugino Ambrose è gravemente ammalato. Philip è rimasto orfano da bambino e Ambrose gli ha fatto praticamente da padre, prima di partire per l’Italia e sposare Rachel. Preoccupato per il parente, Philip raggiunge la sua casa a Firenze, dove scopre che Ambrose è morto e sospetta che la responsabile sia proprio la schiva Rachel. Tornato in Cornovaglia, il ragazzo si vede presto piombare in casa proprio la moglie di suo cugino, rimasta senza alcun avere, e nel vederla si propone di ospitarla. Ma col passare dei giorni, Philip comincia a cambiare il suo parere su Rachel, anzi si infatua di lei e decide di farla rimanere nella sua tenuta, anche contro il parere del suo avvocato.

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La luce sugli oceani, la recensione

Tom (Michael Fassbender) è un tormentato reduce della Grande Guerra.  La morte che ha inflitto e ha visto infliggere è stata sua compagna per troppo tempo, prosciugandolo della sua stessa voglia di vivere. Un uomo che ha sofferto troppo e che si ripromette di non essere più causa di dolore per nessuno.  Diventa così il solitario guardiano del faro, la cui luce è simbolo di speranza e guida per chi si smarrisce. Durante uno dei suoi brevi soggiorni sul continente, conosce la giovane e bellissima Isabel (Alicia Vikander), a cui la guerra ha portato via il fratello, ma che al contrario di Tom conserva una dirompente voglia di vivere e amare.

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La verità negata, la recensione

Nelle sale a partire da giovedì 17 novembre, dopo essere stato presentato all’ultima Festa del Cinema di Roma, arriva La verità negata, un trial movie con la regia di Mick Jackson, assente dagli schermi da ben 13 anni.

Il film è tratto da una storia vera e prende ispirazione dal libro History on Trial: My Day in Court with a Holocaust Denier di Deborah Lipstadt, interpretata da una bravissima Rachel Weisz.

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The Lobster e The Terror, Live: sguardi autoriali in alta definizione sul genere

CG Entertainment porta in home video due film “particolari” che sicuramente faranno la felicità dei cinefili: da una parte il bizzarro The Lobster, prima opera in lingua inglese del greco Yorgos Lanthimos, dall’altra The Terror, Live, incredibile thriller del coreano Kim Byung-Woo.

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The Lobster, la recensione

Cast stellare per un film alquanto stravagante, composto da: Colin Farrell, Rachel Weisz, Léa Seydoux, Ariane Labed, Ben Whishaw e John C. Reilly.

The Lobster è il primo film in lingua inglese del greco Yorgos Lanthimos, regista degli acclamati Kynodontas e Alps.

In un futuro immaginario, essere single è un reato. I single vengono arrestati e tradotti in un elegante albergo, dove sono serviti e riveriti. Ma l’albergo, che ha i corridoi così incredibilmente somiglianti a quelli dell’Overlook Hotel di Shining, è soltanto la superficie di una sadica prigione, in cui i clienti/prigionieri hanno 47 giorni per trovare l’anima gemella, pena la trasformazione in un animale a loro scelta.

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Youth – La Giovinezza, la recensione

Un lussuoso hotel sulle Alpi svizzere ospita bizzarri personaggi di ogni genere: artisti in crisi, sportivi in declino, bellezze mozzafiato. Tra questi, ci sono l’illustre compositore Fred Ballinger (Michael Caine), con figlia (Rachel Weisz) al seguito, e il regista Mick Boyle (Harvey Keitel), alle prese con la sua ultima fatica cinematografica. Ciascuno porta dentro sé e su di sé il peso dei propri errori, il rapporto conflittuale con la propria arte, l’illusione – o la disillusione – nei confronti del futuro.

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