Archivio tag: Rooney Mara

Da Van Sant a Balaguero: Don’t Worry e La settima musa in blu-ray

Lo scorso agosto due rinomati autori di fama internazionale si sono affacciati nelle nostre sale per presentare al pubblico italiano le loro ultime opere. Uno di loro è Gus Van Sant, cineasta statunitense che ha saputo imporsi grazie alla sua particolare capacità di raccontare i disagi giovanili, l’altro è lo spagnolo Jaume Balaguerò che dai primi anni duemila si è fatto portabandiera della rinascita dell’horror iberico. I film sono Don’t Worry e La settima musa, entrambi portati in sala da Adler Entertainment e adesso disponibili in home video grazie a CG Entertainment.

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Don’t Worry, la recensione

John Callahan era un irriverente saputello che riteneva d’esser stato rovinato per sempre da un incidente d’auto. Perse in maniera permanente l’utilizzo di entrambe le gambe e quando riuscì ad ottenere quello parziale delle braccia, cominciò a creare strisce a fumetti piene di humour nero e estremamente anticonvenzionali.

Ce n’è una – non presente nel film – che rende bene l’idea del personaggio in questione. Un paziente con il didietro di fuori è appoggiato al lettino ospedaliero con la parte anteriore del corpo, mentre il medico di fianco a lui, con entrambi gli arti mancanti, esclama “La mia tecnica per l’esame rettale è differente per via del fatto che sono gay e mi mancano le braccia”.

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Maria Maddalena: in blu-ray il dramma biblico con Joaquin Phoenix

Qualche settimana prima della scorsa Pasqua, usciva nei cinema italiani Maria Maddalena, ovvero quello che – molto superficialmente – potremmo definire come ennesima opera vogliosa di far rivivere la Passione di Cristo. Ma attenzione! A firmare Maria Maddalena c’è Garth Davis, che con Lion – La strada verso casa ha già dimostrato di essere un cineasta attento all’aspetto empatico della vicenda raccontata. Per di più, Maria Maddalena non è “l’ennesima opera” sugli ultimi giorni di vita di Gesù Cristo, piuttosto il film di Davis è fedele al titolo che porta e la vicenda di Gesù di Nazareth e del suo assassinio sono solo parte del contesto in cui si svolge la vicenda che vede protagonista Maria di Magdala. Il film è da pochi giorni disponibile sul mercato home video grazie a Universal Pictures Home Entertainment.

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A Beautiful Day – You Were Never Really Here, la recensione

Joe è un veterano di guerra. Psicologicamente instabile, l’uomo convive ogni giorno con il ricordo di tutti quegli orrori che ha dovuto affrontare sotto le armi e a cui, purtroppo, è sopravvissuto. Adesso si è ritirato in una vita apparentemente tranquilla, abita con l’anziana madre malata e prendersi cura di lei sembra essere l’unica cosa che conta. Ma Joe ha una seconda vita che pochi, pochissimi conoscono: lavora come mercenario al servizio di tutti quei “deboli” che desiderano liberarsi di qualcuno ma che non hanno il coraggio o la forza per farlo da soli. Quando Joe viene assoldato da un politico locale per salvare Nina, la figlia adolescente finita in un giro di prostituzione minorile, si trova risucchiato in una sanguinosa spirale di violenza e corruzione da cui sembra impossibile uscirne illesi. 

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Valutazione: 8.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Maria Maddalena, la recensione

È quasi Pasqua e non poteva esserci periodo migliore per portare al cinema l’ennesima opera che ci fa rivivere la Passione di Cristo. Ma attenzione! A firmare Maria Maddalena c’è Garth Davis, che con Lion – La strada verso casa ha già dimostrato di essere un cineasta attento all’aspetto empatico della vicenda raccontata. Per di più, Maria Maddalena non è “l’ennesima opera” sugli ultimi giorni di vita di Gesù Cristo e chi lavora a Hollywood sa che non è ancora tempo di ripercorrere quelle strade dopo che Mel Gibson ha realizzato il film “definitivo” sull’argomento. Piuttosto il film di Davis è fedele al titolo che porta e la vicenda di Gesù di Nazareth e del suo assassinio sono solo parte del contesto in cui si svolge la vicenda che vede protagonista Maria di Magdala.

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Song to Song, la recensione

Recensire un film di Terrence Malick, mantenendo una sana credibilità dall’inizio alla fine, non è una cosa semplice. Parlare di un suo film, ormai, è un po’ come camminare sulle uova: puoi muoverti a passetti, ma tanto prima o poi sbagli. E già, perché Malick è ormai diventato un po’ come Beppe Grillo per il Movimento 5 Stelle, una sorta di “santone irraggiungibile” che professa da lontano e capace di crearsi una schiera di fedelissimi, una nuova tipologia di groupie, persone disposte a vedere “arte” in ogni suo gesto, in ogni sua parola, in ogni sua inquadratura. Se si elogia un suo film, dunque, significa che fai parte della “setta”; se lo si critica, applicando i parametri che si utilizzerebbero per qualunque altro film, allora significa che stai facendo il bastian contrario. Una bella impresa. Impossibile uscirne illesi.

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Lion – La strada verso casa, la recensione

Anni ’80, India. Saroo ha appena 5 anni quando finisce per sbaglio su un treno diretto a Calcutta, città terribilmente lontana da casa sua. Lì, dopo varie peripezie, si ritrova in un sordido orfanotrofio, dal quale si salva grazie all’adozione da parte di una coppia australiana. Passano 25 anni e Saroo si rimette alla ricerca della propria famiglia biologica, grazie all’aiuto di vaghi ricordi e di Google Earth.

Mentre si legge la sinossi di Lion è impossibile non pensare “sicuramente riceverà qualche nomination ai prossimi Oscar”. Eppure il film diretto da Garth Davis non è propriamente in stile Oscar: nonostante la materia trattata, infatti, non incappa nel facile melodramma ma si fregia di uno stile asciutto, raccolto. Ma tanto piangerete lo stesso, vi avverto.

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Valutazione: 6.0/10 (su un totale di 1 voto)
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RomaFF11: Una

In una mattina come tante, Una Spencer (Rooney Mara) si veste, si trucca con cura, prende la macchina e compie un viaggio piuttosto lungo. La giovane arriva, infine, sul posto di lavoro di Ray (Ben Mendelsohn), un uomo appartenente al suo passato e con cui ha in sospeso una dolorosa resa dei conti.

Sebbene l’esordio alla regia di Benedict Andrews si configuri, inizialmente, come una sorta di duello, ben presto diventa chiaro che il film ruota principalmente attorno a Una e al suo vissuto interiore.

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Valutazione: 8.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Carol, la recensione del Blu-Ray Disc

Lucky Red e CG Entertainment distribuiscono in home video uno dei film più acclamati e premiati dello scorso inverno. Sei nomination agli Academy Awards (tra cui miglior attrice protagonista e miglior attrice non protagonista), cinque nomination ai Golden Globe e molte altre candidature e riconoscimenti. Stiamo parlando di Carol, per la regia di Todd Haynes, melodramma in costume che racconta un difficile rapporto omosessuale tra due donne – molto diverse fra loro – della New York degli anni ’50.

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Pan – Viaggio sull’Isola che non c’è: il Blu-ray 3D

J.M. Barrie, proprio all’inizio del suo immortale Peter Pan, descrive il processo creativo che porta al racconto che tende a mescolare le sue idee con quel del suo bambino, che ascolta e ripete la storia aggiungendo le sue varianti. Forse casualmente è proprio quello che è accaduto in Pan – Viaggio sull’Isola che non c’è, che prende il capolavoro di Barrie e lo ripropone aggiungendo tante di quelle varianti da farlo essere “altro”.

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