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Venezia78. The Last Duel, la recensione

the last duel

Dopo l’esordio nel 1977 con I Duellanti, ecco che Ridley Scott presenta fuori concorso a Venezia The Last Duel, l’ultimo duello, un dramma medievale che tratta di onore, gloria e soprattutto della condizione femminile in una società profondamente patriarcale.

Il film riprende lo stile narrativo del classico di Akira Kurosawa Rashomon, mostrandoci gli stessi avvenimenti (realmente accaduti) da tre punti di vista diversi: quello di Sir Jean de Carrouges (Matt Damon), di Jaques Le Gris (Adam Driver) e infine di Lady Marguerite de Carrouges (Jodie Comer), moglie di Sir Jean.

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Valutazione: 6.0/10 (su un totale di 1 voto)
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House of Gucci: il trailer italiano del true crime di Ridley Scott

Solo qualche giorno fa (qui) vi parlavamo di The Last Duel, il film epico di Ridley Scott con Matt Damon, Adam Driver e Jodie Comer che arriverà nei cinema italiani il 14 ottobre dopo aver avuto la sua anteprima alla Mostra del Cinema di Venezia, ma oggi già possiamo annunciare la data d’uscita di House of Gucci, ovvero il secondo film di Ridley Scott atteso per questo autunno, precisamente per il mese di dicembre, solo al cinema, distribuito da Eagle Pictures.

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The Last Duel: trailer italiano e poster dell’epic drama di Ridley Scott

Il lungometraggio targato 20th Century Studios The Last Duel è un’appassionante storia di tradimento e vendetta ambientata nella brutalità della Francia del XIV secolo. Diretto dal regista quattro volte candidato all’Academy Award, Ridley Scott (Sopravvissuto – The MartianBlack Hawk DownIl GladiatoreThelma & Louise), il film arriverà il 14 ottobre nelle sale italiane, distribuito da The Walt Disney Company Italia. Oggi possiamo mostrarvi il trailer italiano e il teaser poster.

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Cannes74. Annette, la recensione

Annette, film di apertura della 74ª edizione del festival del cinema di Cannes, è il nuovo film di Leos Carax, regista del cult Holy Motors, con le star Adam Driver, Marion Cotillard e Simon Helberg (famoso per il ruolo di Howard Wolowitz in The Big Bang Theory). Ciò che può sembrare inusuale (per quanto alla fine quando si parla di Carax l’inusuale sia scontato) è che Annette è un musical. Ma più che un musical in realtà Annette è un’opera tragica, lontana dai mondi colorati e sognanti di Hollywood e molto più vicina alle tragedie di Mozart e Puccini, sia nelle tematiche che nello stile narrativo.

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Star Wars: L’ascesa di Skywalker, la recensione

Chi era ragazzino sul finire degli anni ’70 ha buone possibilità di aver incrociato la propria strada con la Forza, o meglio con Luke Skywalker, la Principessa Leia, il prode Han Solo con il suo fido compagno di avventure Chewbecca e il minaccioso Darth Vader. Personaggi che hanno segnato un’epoca, ridefinito il concetto di eroe cinematografico e appassionato una generazione che ha avuto poi l’opportunità di seguire le avventure di questi personaggi per altri due film.

Sul finire degli anni ’90, oltre vent’anni dopo il primo Guerre Stellari, quella stessa generazione ormai adulta è potuta tornare sulla “galassia lontana, lontana” e una nuova generazione di bambini ha invece scoperto il mito di Star Wars con una trilogia di prequel indispensabile ad espandere quella mitologia.

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Venezia 76. Marriage Story – Storia di un matrimonio

La fine di un matrimonio. Uno fra gli argomenti più affrontati sul grande schermo.

Quindi declinarlo in modo originale, senza ricorrere ai soliti cliché, sarebbe difficile, se non impossibile, no?

Non per Noah Baumbach, regista e sceneggiatore di Marriage Story – Storia di un matrimonio, opera in Concorso alla 76esima Mostra del Cinema di Venezia e da dicembre su Netflix.

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Valutazione: 9.0/10 (su un totale di 1 voto)
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I morti non muoiono, la recensione

Lo zombi è uno dei “mostri” postmoderni più affascinanti e complessi perché è riuscito con efficacia a raccontare la società, a farsi metafora del malessere, dell’omologazione, del capitalismo imperante che porta al consumismo, della futilità della vita e dei beni attorno a cui tutto ruota. Inoltre, lo zombi è riuscito a svecchiarsi, rinnovarsi, contaminarsi, celebrarsi rimanendo costantemente sulla cresta dell’onda del panorama horror internazionale e facendosi protagonista di successo al cinema, sui fumetti, nei videogiochi e in televisione.

Anche i sassi sanno che il papà putativo dello zombi come lo conosciamo oggi è George A. Romero, giustamente celebrato in ogni dove e dal quale siamo tristemente orfani, che ha saputo donare (a suo dire inconsapevolmente… all’inizio) nuovi significati e una mitologia originale all’immagine del morto vivente slegandolo dalla tradizione religiosa. Da allora – e parliamo del 1968, anno d’uscita del capolavoro La notte dei morti viventi – il nuovo archetipo dello zombi è stato utilizzato da altri, citato, smembrato, ricomposto e riciclato, rimanendo sempre vivo nell’immaginario popolare, grazie anche a prodotti di successo come il serial fumettistico-televisivo The Walking Dead.

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Blackkklansman: in blu-ray il film di Spike Lee candidato a 6 premi oscar

Il prossimo 24 febbraio al Dolby Theatre di Los Angeles avrà luogo, come ogni anno, la 91ª cerimonia degli Oscar. A contendersi più statuette c’è l’ultimo film di Spike Lee, ovvero BlacKkKlansman, che, dopo aver vinto il Grand Prix Speciale della Giuria all’ultimo Festival di Cannes, con le sue 6 nomination (tra cui miglior film e miglior regia) è pronto a dare filo da torcere ad ambiziose opere come Roma di Cuarón o La favorita di Lanthimos. BlacKkKlansman è da poco disponibile sul mercato dell’home video grazie ai canali distributivi di Universal Pictures Home Entertainment.

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BlacKkKlansman, la recensione

Gli Stati Uniti d’America sono una Nazione fondata sull’odio. Ce lo insegna la cronaca di oggi e di ieri e ce lo ribadiscono la letteratura e il cinema.

Spike Lee ha incentrato la sua intera carriera cinematografica sulla documentazione di quell’odio insito nella natura stessa dell’uomo, esaminando in particolare l’odio a sfondo razziale e offrendo allo spettatore uno spaccato della cultura afroamericana, spesso e volentieri in epidermico contrasto con quella dei bianchi. In molte occasioni non c’è neanche un dialogo tra le razze e quando c’è sfocia nello scontro, nell’odio appunto.

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Terry Gilliam racconta il suo Don Chisciotte

In occasione dell’uscita nei cinema italiani di L’uomo che uccise Don Chisciotte, ultima sudatissima opera di Terry Gilliam, in sala dal 27 settembre con M2 Pictures, il regista e showman inglese ha incontrato la stampa a Roma, nella lussuosa cornice dell’Hotel Bernini a Piazza Barberini, e ha raccontato molti interessanti aneddoti sul suo “figlio” più problematico e sulla sua visione dell’arte. Eccone un sunto.

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