Archivio tag: Nicole Kidman

The Others torna a spaventare in blu-ray con Midnight Factory

Oggi che sembra essere tornato in voga il classico di Henry James Il giro di vite, trasposto nell’arco di pochi mesi con poca convinzione sia nel film di Floria Sigismondi The Turning – La casa del Male che nella miniserie Netflix The Haunting of Bly Manor, Koch Media per la collana Midnight Factory riporta in home video uno dei più riusciti adattamenti del racconto di James, The Others. A dire il vero, il film diretto nel 2001 da Alejandro Amenábar non è una trasposizione ufficiale dell’opera letteraria del 1898, ma ne prende palesemente diversi elementi rielaborandoli in funzione di una visione personalissima del racconto gotico del genere ghost story. Il risultato è eccezionale e The Others, oltre ad essere stato un incredibile successo commerciale con i suoi 210 milioni di dollari di incasso worldwide, rappresenta ad oggi una delle più riuscite (se non LA più riuscita) ghost story cinematografiche del terzo millennio.

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Bombshell – La voce dello scandalo, la recensione

Un anno prima che esplodesse il caso Weinstein e che sorgesse il movimento #metoo, che ha reso pubbliche alcune deplorevoli “abitudini” di uomini di potere, un caso analogo aveva gettato un polverone sul mondo della tv americana e questo scandalo rispondeva al nome di Roger Ailes.

Chi è Roger Ailes? Una domanda legittima, visto che il suddetto scandalo non interessò l’opinione pubblica internazionale tanto quanto quello Weinstein e, nonostante le coincidenze con il ben più celebre scandalo, si spense nell’arco di alcuni mesi pur innescando una miccia che da lì a poco avrebbe fatto esplodere la questione degli abusi sessuali nei luoghi di lavoro.

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Il Cardellino, la recensione

Normalmente, di questi tempi, quando un libro scala le classifiche di vendita o entra in circuiti di promozione estremamente grandi, è quasi normale aspettarsi la trasformazione cinematografica immediata per tradurre le parole in immagini. Chissà se anche Donna Tartt, dopo esser stata insignita nel 2014 del premio Pulitzer per Il Cardellino, pensava che il pregiato frutto della sua scrittura sarebbe arrivato sul grande schermo!

Ci è sempre stato insegnato che le vie del cinema sono infinite e i profondi cambiamenti nei modelli produttivi e distributivi ne sono la testimonianza concreta, ma è singolare che almeno da noi in Italia sullo schermo bianco questa trasposizione non arriverà mai perché nessun distributore ha accettato la sfida. Cosa poteva andare storto con un film con le spalle estremamente coperte e un target già intercettato prima ancora della sua uscita? E perché proprio Il Cardellino piuttosto che mille altri prodotti di bassa lega che intasano le nostre sale?

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Aquaman, la recensione

Nonostante il palese fallimento del progetto “DC Extended Universe”, avviato da Warner Bros. con Batman V Superman: Dawn of Justice nel 2016 e naufragato progressivamente fino al fallimento di Justice League nel 2017, di alcuni film era comunque già stata avviata la produzione e se Wonder Woman 1984 è comunque una conseguenza del successo del film di Patty Jenkins, con Aquaman e Shazam! si è andati decisamente in un territorio ignoto, in cui era soprattutto Aquaman a risultare una pericolosa incognita sia per il massiccio costo produttivo di 200 milioni di dollari, sia per la scomoda parentela proprio con l’odiato Justice League.

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Il sacrificio del cervo sacro, la recensione

Dopo il successo di The Lobster, Yorgos Lanthimos torna a dirigere Colin Farrell in un nuovo potente dramma familiare a forti tinte horror (sebbene da un certo momento in poi la trama verta decisamente su questo genere).

Nei credits de Il Sacrificio del Cervo Sacro (The Killing of a Sacred Deer) troviamo inoltre il fedele Efthymis Filippou che col regista greco firma la sceneggiatura premiata al Festival di Cannes 2017 (in ex aequo con quella di A Beautiful Day di Lynne Ramsay).

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L’inganno: il morboso thriller di Sofia Coppola disponibile in Blu-ray

In principio c’era un film, La notte brava del soldato Jonathan, diretto da Don Siegel nel 1971 e con un inedito Clint Eastwood nel ruolo del protagonista. Il film di Siegel, divenuto per molti un piccolo cult, era figlio di tutto quel cinema feroce degli anni ’70 fatto di sevizie e morbosità. Con una mossa inaspettata, La notte brava del soldato Jonathan diventa oggetto di remake in L’inganno, l’ultima fatica di Sofia Coppola che, finalmente, aggiunge un po’ di pepe a una carriera seduta su standard e schemi ormai rodati. Una scelta destabilizzante e capace di creare molta curiosità, quella della Coppola, ma a conti fatti anche una mossa coraggiosa che si traduce comunque in un prodotto ben amalgamato all’interno di quella visione coppoliana votata all’analisi della psicologia femminile, soprattutto quella adolescenziale. L’inganno è da poco disponibile in Blu-ray disc con Universal Pictures Home Entertainment.

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L’inganno, la recensione

Nel fin troppo coerente iter lavorativo di Sofia Coppola L’inganno si annunciava come una scheggia impazzita che avrebbe finalmente dato un po’ di pepe a una carriera seduta su standard e schemi ormai rodati. Questo perché il suo nuovo film è il remake di La notte brava del soldato Jonathan, cult del cinema feroce anni ’70, quello fatto di sevizie e morbosità. Un annuncio destabilizzante che poteva creare curiosità, a conti fatti una scelta coraggiosa ma allo stesso tempo un prodotto ben amalgamato all’interno di una visione coppoliana personale e autoriale.

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Una normale famiglia di svitati. La Famiglia Fang in DVD

Al cinema, spesso, ci sono talenti a senso unico: grandi attori, bravi registi, sceneggiatori brillanti. Poi ci sono quelle figure che, seppur note per un ruolo ben preciso, decidono di intraprendere altre direzioni, riuscendoci brillantemente! È il caso di Jason Bateman, volto noto della commedia made in U.S.A., protagonista di film di successo Hancock e Come ammazzare il capo e vivere felici, che svolge parallelamente anche l’attività di regista. Dopo l’esordio nella dramedy Bad Words (2013), Bateman è tornato dietro la macchina da presa per un lungometraggio lo scorso anno con La famiglia Fang, distribuito un po’ in sordina da Adler Entertainment la scorsa estate e ora disponibile in home video con Universal Pictures.

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Lion – La strada verso casa, la recensione

Anni ’80, India. Saroo ha appena 5 anni quando finisce per sbaglio su un treno diretto a Calcutta, città terribilmente lontana da casa sua. Lì, dopo varie peripezie, si ritrova in un sordido orfanotrofio, dal quale si salva grazie all’adozione da parte di una coppia australiana. Passano 25 anni e Saroo si rimette alla ricerca della propria famiglia biologica, grazie all’aiuto di vaghi ricordi e di Google Earth.

Mentre si legge la sinossi di Lion è impossibile non pensare “sicuramente riceverà qualche nomination ai prossimi Oscar”. Eppure il film diretto da Garth Davis non è propriamente in stile Oscar: nonostante la materia trattata, infatti, non incappa nel facile melodramma ma si fregia di uno stile asciutto, raccolto. Ma tanto piangerete lo stesso, vi avverto.

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Genius, la recensione

Le strade che portano al biopic sono infinite. Vite straordinarie, vite ordinarie che accompagnano eventi fuori dal comune o che hanno influito al cambiamento della società; i racconti di vita vera sembrano non passare mai di moda al cinema e riescono ad assumere i connotati più differenti e diversificati. Genius del regista teatrale Michael Grandage, qui al suo esordio al cinema, appartiene alla categoria dei biopic meno convenzionali perché sa raccontare non una ma ben due vite e, allo stesso tempo, costruire un contesto poco raccontato al cinema con l’attenzione e l’accortezza che merita. Le due vite sono quella dell’editore Max Perkins e dello scrittore Thomas Wolfe, il contesto è quello delle case editrici e della nascita editoriale dei romanzi nell’America degli anni ’20 del ‘900.

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