Archivio tag: pierfrancesco favino

Il Traditore, la recensione

L’ultima fatica del pluripremiato regista Marco Bellocchio, che vede Pierfrancesco Favino nei panni del ‘boss dei due mondi’ Tommaso Buscetta, si è fatta positivamente notare sulla croisette, dove è stata presentata in concorso. Il cineasta di Bobbio, dopo Buongiorno, notte e Vincere, decide ancora una volta di fare oggetto della propria cinematografia la nostra identità storica e politica. Il traditore racconta pagine agghiaccianti e sanguinose della recente storia del nostro Paese, concentrandosi su una figura tanto cruciale quanto controversa.

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Moschettieri del Re – La penultima missione, la recensione

Nella Francia del 1600, la Regina Anna teme che il viscido e perfido Cardinale Mazzarino stia tramando contro la Corona e il proprio Paese. Per garantire la libertà ai perseguitati Ugonotti e aver salva la vita del giovanissimo Luigi XIV, la Regina decide di riunire un’ultima volta i quattro Moschettieri per affidare loro quest’ultima – anzi penultima, stando al titolo – missione. Ma i tempi non sono più quelli di una volta e i quattro Moschettieri del Re sono drasticamente invecchiati. Adesso D’Artagnan è un allevatore di maiali con il ginocchio fragile, Athos è affetto da sifilide e costantemente in lite con le sue due mogli, Aramis per sfuggire ai debiti si è riscoperto abate e Porthos, a causa di problemi con l’alcool, ha la memoria fortemente annebbiata. Nonostante lo scetticismo di partenza, fatta eccezione per il sempre esuberante D’Artagnan, i quattro decidono di accettare l’incarico e difendere ancora una volta il Regno.

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Valutazione: 5.0/10 (su un totale di 1 voto)
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A casa tutti bene, la recensione

«Io sono cresciuto orfano. A me la famiglia mi sta sul cazzo!»

(Pietro – Ivano Marescotti)

Pietro e Alba sono felicemente sposati da cinquant’anni. La loro vita matrimoniale, esattamente come quella di chiunque, ha visto alternare momenti belli ad altri brutti ma grazie ad un coraggioso – e sempre più raro – spirito di “sopravvivenza”sono riusciti a superare a testa alta ogni difficoltà fino ad arrivare a festeggiare le nozze d’oro. In occasione di questo lieto evento, Pietro e Alba hanno pensato di riunire tutta la famiglia (ma proprio tutta, compresi parenti scomodi o ex-mogli dei figli) proprio su quell’isola dove si sono innamorati e dove hanno passato i loro anni più belli. Quello che doveva essere un raduno di mezza giornata, però, si trasforma in una permanenza di tre lunghi giorni a causa di un’improvvisa mareggiata che impedisce ai traghetti di transitare. Per tutti i membri della famiglia sarà l’occasione buona di fare i conti con il passato, con il presente, con le gelosie, i tradimenti, i sogni infranti e tutte le frustrazioni tipiche degli “adulti” di oggi.

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Chi m’ha visto, la recensione

Al giorno d’oggi la popolarità e il successo sono diventati obiettivi molto facili da raggiungere e lo dimostrano i tanti personaggi che periodicamente impazzano tra tv, social network e tutti i mezzi di comunicazione: youtubers, fenomeni da baraccone virali e altre figure senza arte né parte… un po’ di fama non si nega davvero a nessuno! È questo lo spunto di partenza di Chi m’ha visto di Alessandro Pondi, che dopo una lunga carriera da scrittore sia di romanzi che per il cinema, firma il suo esordio dietro la macchina da presa con una pellicola che racconta la strampalata avventura di un musicista poco valorizzato e alla disperata ricerca di visibilità. Una storia grottesca e surreale dall’ottimo potenziale comico, sfruttato però solo in parte a causa di un lavoro di scrittura molto approssimativo e raffazzonato, cosa paradossale visto il curriculum del regista di origini ravennati.

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Valutazione: 4.0/10 (su un totale di 1 voto)
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In Blu-ray Moglie e Marito, la commedia italiana sullo scambio dei sessi

Lo scambio di personalità è una tematica vecchia quanto il cinema. Dagli anni settanta ad oggi, infatti, non si contano le produzioni che hanno affrontato una tematica simile. Che sia una madre nel copro di sua figlia o un figlio nel corpo del proprio padre o due sorelle invertite, la storia è più o meno sempre la stessa così come la morale alla base di tutto: per capire veramente le ragioni dell’altro devi vivere, letteralmente, nei suoi panni. Adesso ci prova anche l’italiano Simone Godano che, come opera prima, punta tutto sullo scambio dei ruoli e dei sessi. Arriva in Blu-ray disc con Warner Bros Entertainment Italia la commedia Moglie e Marito.

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Moglie e marito, la recensione

Quando si dice che la commedia è un genere in difficoltà perché ormai si è già detto tutto e gli intrecci sono sempre i soliti, non si fa altro che dire una banalità, oltre che una cosa terribilmente falsa, in quanto, come è stato dimostrato più volte, non conta cosa si racconta ma piuttosto come esso viene raccontato e sviluppato. A dimostrare tale concetto ci pensa Simone Godano che nel suo film d’esordio, Moglie e Marito, racconta uno dei canovacci più antichi del genere comico, ossia lo scambio di persona e più in particolare lo scambio di ruoli tra un uomo e una donna, moglie e marito appunto, con un tocco fresco e originale.

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Suburra, la recensione

Nell’antica Roma, la Suburra era il quartiere malfamato sito alle pendici del Palatino. Un ghetto dove c’erano bordelli e taverne, unico punto d’incontro tra uomini di potere e bassa criminalità. Oggi quel luogo esiste ancora ma non è più confinato in un solo quartiere, è un luogo dell’anima esteso in tutta la Capitale.

Roma, città del potere. Una grande speculazione edilizia, il Water-front, sta per prendere piede e trasformerà il litorale romano in una nuova Las Vegas. Per attuare questo movimento servirà l’appoggio di Filippo Malgradi, politico invischiato fino al collo con la malavita, di Numero 8, capo della più importante famiglia criminale di Ostia, e di Samurai, il più freddo e temuto rappresentate della criminalità romana e ultimo componente della Banda della Magliana. Tutto sembra perfetto ma qualcosa di inaspettato si prepara ad inceppare il meccanismo facendo scoppiare un inarrestabile effetto domino.

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Ron Howard a Venezia per Inferno! [FOTO]

Non è roba che si vede tutti i giorni un regista Premio Oscar coi piedi a mollo nella laguna più famosa del mondo! Eppure è proprio ciò che sta capitando agli abitanti di Venezia, che in questi giorni di acqua alta, tra i turisti, conta anche il cineasta Ron Howard, alla ricerca di location per girare Inferno!

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Venezia 71. Senza nessuna pietà, la recensione

Presentato nella sezione Orizzonti alla 71° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, Senza nessuna pietà rappresenta l’esordio alla direzione di un lungometraggio dell’attore Michele Alhaique, che comunque si era già cimentato nel ruolo di regista con due cortometraggi.

Per il suo esordio cinematografico, Alhaique decide di intraprendere una strada che solitamente non è tra le più popolari nel cinema italiano mainstream, ovvero realizzare un noir dal sapore internazionale che abbia l’anima del film di genere. E Senza nessuna pietà è una scommessa vinta perché è un film ben raccontato, che appassiona e ha un cast praticamente perfetto.

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Venezia 71. Senza nessuna pietà, conferenza stampa con cast e regista

Presentato alla 71° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e inserito nella sezione Orizzonti, Senza nessuna pietà rappresenta l’esordio alla regia di un lungometraggio dell’attore Michele Alhaique (Che bella giornata, Benvenuto Presidente) che decide di cimentarsi con un film di genere coinvolgendo un cast di grandi nomi come Pierfrancesco Favino (anche produttore), Claudio Gioè, Greta Scarano, Adriano Giannini e Ninetto Davoli. Il regista e il cast al completo hanno risposto alle domande dei giornalisti durante la conferenza stampa ufficiale che si è svolta il 30 agosto al Lido.

Il film uscirà nelle sale italiane l’11 settembre distribuito da BIM.

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