Archivio tag: pierfrancesco favino

Tutti per 1 – 1 per tutti: il regista e il cast raccontano la lavorazione del film

La sera di Natale è stato trasmesso in prima assoluta su SkyCinema ed è tutt’ora disponibile on demand su NOW Tv Tutti per 1 – 1 per tutti, il sequel de I Moschettieri del Re – La penultima missione, che nel 2018 portava Giovanni Veronesi a confrontarsi con il cappa e spada (ma dal sapore comedy) derivato dal capolavoro letterario di Alexandre Dumas. Veronesi torna dietro la macchina da presa e dirige Pierfrancesco Favino, Rocco Papaleo e Valerio Mastandrea di nuovo nei ruoli di D’Artagnan, Atos e Portos, a cui si aggiungono Margherita Buy, Giulia Michelini, Federico IelapiSara Ciocca e Giulio Scarpati, che abbiamo incontrato in conferenza stampa.

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Tutti per 1 – 1 per tutti, la recensione

Esattamente due anni fa esordiva sul grande schermo I Moschettieri del Re – La penultima missione, singolare commedia mascherata da cappa e spada che traeva molto liberamente ispirazione da I tre moschettieri e Vent’anni dopo di Alexandre Dumas. Si trattava di un vero e proprio blockbuster, scritto e diretto da Giovanni Veronesi con un grande cast che annoverava Pierfrancesco Favino, Rocco Papaleo, Valerio Mastandrea, Sergio Rubini e Margherita Buy, un vero e proprio esperimento di generi per il cinema italiano che però non riscosse lo sperato successo e fu stroncatissimo dalla critica. Eppure, nonostante tutto e perfino in barba a un colpo di scena finale che lasciava ben poche possibilità di continuare la storia, arriva un sequel, Tutti per 1 – 1 per tutti, con stesso cast tecnico e artistico ma un distacco ben più netto dall’opera letteraria di partenza e una curiosa virata verso il fantasy per famiglie.

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Siamo tutti Alberto Sordi? Nel centenario della sua nascita, arriva in DVD il documentario sull’indimenticabile attore italiano

Il 15 giugno 1920 nasceva a Roma Alberto Sordi, eclettico artista che ha saputo distinguersi come intrattenitore, doppiatore, attore e poi anche regista, imponendosi come amabile “volto” del nostro Paese e riuscendo a farsi testimone – anzi protagonista – della delicata fase in cui la cinematografia italiana traghettava dal neorealismo alla commedia all’italiana. La grande guerra, Tutti a casa, Una vita difficile, I Vitelloni, Il Boom e Un borghese piccolo piccolo sono solo alcuni dei capolavori della nostra cinematografia a cui Sordi ha prestato il volto, donando all’opera carisma, umanità, cinismo, simpatia e amara riflessione. Proprio in occasione dei cento anni dalla sua nascita, CG Entertainment distribuisce in DVD il bellissimo documentario Siamo tutti Alberto Sordi? diretto da Fabrizio Corallo con il prezioso contributo della Fondazione Alberto Sordi.

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Gli anni più belli e Radioactive: le proposte blu-ray Eagle Pictures di ottobre

L’home video di ottobre 2020 è all’insegna dei film-vittima del covid-19, infatti tra le proposte del mese di Eagle Pictures abbiamo due titoli che, in un modo o nell’altro, si sono scontrati con la terribile pandemia che sta disintegrando il settore della distribuzione cinematografica. Da una parte abbiamo un film che, fortunatamente, ha minimizzato i danni uscendo al cinema il 13 febbraio, a quasi un mese dal lockdown che ha chiuso le sale, anche se non è riuscito a sfruttare in pieno la finestra che aveva in programma, parliamo de Gli anni più belli di Gabriele Muccino. L’altro ha avuto una sorte più avversa, è Radioactive di Marjane Satrapi, biopic su Marie Curie che ha saltato la sala per trovare accoglienza in VOD a fine primavera.

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Hammamet: in home video il biopic su Bettino Craxi diretto da Gianni Amelio

Vent’anni fa moriva uno dei leader più influenti e discussi della politica italiana del Novecento. Un uomo capace di finire ogni giorno sulla prima pagina di tutti i giornali ma che oggi nessuno vuole più ricordare. È Bettino Craxi, Presidente del Consiglio dei ministri dal 1983 al 1987 nonché Segretario del Partito Socialista Italiano. Per alcuni, ancora oggi, è un uomo da ricordare come precursore della modernizzazione del Paese e della politica italiana mentre per altri resta solamente uno dei protagonisti delle indagini di Tangentopoli così come tra i responsabili della fine della Prima Repubblica. A seguito dell’inchiesta Mani Pulite, Bettino Craxi abbandona l’Italia e si rifugia ad Hammamet, in Tunisia, e ci resta fino all’ultimo dei suoi giorni mentre in Italia continuano inarrestabili i procedimenti giudiziari nei suoi confronti. L’opinione pubblica ancora una volta è contrastante: per molti un latitante, per altri un esiliato. Per Gianni Amelio, invece, è un’ottima storia da raccontare e il suo Hammamet, dopo un’uscita in sala a gennaio molto soddisfacente (il miglior incasso di sempre nella filmografia del regista), arriva finalmente in home video con Eagle Pictures in una elegantissima edizione combo DVD + blu-ray disc.

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David di Donatello 2020: considerazioni sulla cerimonia e tutti i vincitori

David di Donatello

Si è svolta ieri sera, 8 maggio 2020, a Roma, la 65^ cerimonia di premiazione dei David di Donatello. Una cerimonia che rimarrà nella storia, non per i premi assegnati, che sono stati di una convenzionalità a tratti imbarazzante, ma perché è stata una serata senza ospiti, senza pubblico, con il solo conduttore – Carlo Conti – in studio e i nominati in collegamento video da casa. È stata la serata dei David ai tempi del Covid-19 (dei Covid di Donatello, come ha ironicamente detto Roberto Benigni), la premiazione dettata dal distanziamento sociale che da una parte ha dato vita a uno spettacolo non spettacolo, rigoroso, essenziale (e dunque molto veloce), anche un po’ noiosetto, dall’altro ci ha mostrato i big del cinema nostrano in inedite vesti e location, direttamente dai loro salotti, dalle loro case che – dalle inquadrature di Zoom – ci sono sembrate normalissime, vissute, molto vicine a quelle di ognuno di noi.

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Hammamet, la recensione

Vent’anni fa moriva uno dei leader più influenti e discussi della politica italiana del Novecento. Un uomo capace di finire ogni giorno sulla prima pagina di tutti i giornali ma che oggi nessuno vuole più ricordare. Un “elemento” scomodo – per la Nostra Storia – che forse sarebbe bene dimenticare. È Bettino Craxi (all’anagrafe Benedetto Craxi), Presidente del Consiglio dei ministri dal 1983 al 1987 nonché Segretario del Partito Socialista Italiano. Per alcuni, ancora oggi, è un uomo da ricordare come precursore della modernizzazione del Paese e della politica italiana mentre per altri resta solamente uno dei protagonisti delle indagini di Tangentopoli così come tra i responsabili della fine della Prima Repubblica. A seguito dell’inchiesta Mani Pulite, Bettino Craxi abbandona l’Italia e si rifugia ad Hammamet, in Tunisia, e ci resta fino all’ultimo dei suoi giorni mentre in Italia continuano inarrestabili i procedimenti giudiziari nei suoi confronti. L’opinione pubblica ancora una volta è contrastante: per molti un latitante, per altri un esiliato.

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Il Traditore, la recensione

L’ultima fatica del pluripremiato regista Marco Bellocchio, che vede Pierfrancesco Favino nei panni del ‘boss dei due mondi’ Tommaso Buscetta, si è fatta positivamente notare sulla croisette, dove è stata presentata in concorso. Il cineasta di Bobbio, dopo Buongiorno, notte e Vincere, decide ancora una volta di fare oggetto della propria cinematografia la nostra identità storica e politica. Il traditore racconta pagine agghiaccianti e sanguinose della recente storia del nostro Paese, concentrandosi su una figura tanto cruciale quanto controversa.

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Moschettieri del Re – La penultima missione, la recensione

Nella Francia del 1600, la Regina Anna teme che il viscido e perfido Cardinale Mazzarino stia tramando contro la Corona e il proprio Paese. Per garantire la libertà ai perseguitati Ugonotti e aver salva la vita del giovanissimo Luigi XIV, la Regina decide di riunire un’ultima volta i quattro Moschettieri per affidare loro quest’ultima – anzi penultima, stando al titolo – missione. Ma i tempi non sono più quelli di una volta e i quattro Moschettieri del Re sono drasticamente invecchiati. Adesso D’Artagnan è un allevatore di maiali con il ginocchio fragile, Athos è affetto da sifilide e costantemente in lite con le sue due mogli, Aramis per sfuggire ai debiti si è riscoperto abate e Porthos, a causa di problemi con l’alcool, ha la memoria fortemente annebbiata. Nonostante lo scetticismo di partenza, fatta eccezione per il sempre esuberante D’Artagnan, i quattro decidono di accettare l’incarico e difendere ancora una volta il Regno.

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A casa tutti bene, la recensione

«Io sono cresciuto orfano. A me la famiglia mi sta sul cazzo!»

(Pietro – Ivano Marescotti)

Pietro e Alba sono felicemente sposati da cinquant’anni. La loro vita matrimoniale, esattamente come quella di chiunque, ha visto alternare momenti belli ad altri brutti ma grazie ad un coraggioso – e sempre più raro – spirito di “sopravvivenza”sono riusciti a superare a testa alta ogni difficoltà fino ad arrivare a festeggiare le nozze d’oro. In occasione di questo lieto evento, Pietro e Alba hanno pensato di riunire tutta la famiglia (ma proprio tutta, compresi parenti scomodi o ex-mogli dei figli) proprio su quell’isola dove si sono innamorati e dove hanno passato i loro anni più belli. Quello che doveva essere un raduno di mezza giornata, però, si trasforma in una permanenza di tre lunghi giorni a causa di un’improvvisa mareggiata che impedisce ai traghetti di transitare. Per tutti i membri della famiglia sarà l’occasione buona di fare i conti con il passato, con il presente, con le gelosie, i tradimenti, i sogni infranti e tutte le frustrazioni tipiche degli “adulti” di oggi.

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