Archivio tag: Valeria Golino

Tutto il mio folle amore, la recensione

Gabriele Salvatores è passato da un Ragazzo Invisibile ad un altro ragazzo, questa volta decisamente esuberante. Vincent (Giulio Pranno) ha sedici anni ed è affetto da una forma di autismo. Vive con la madre (Valeria Golino) e col marito di lei (Diego Abatantuono). Non ha mai conosciuto suo padre naturale, ovvero Willy (Claudio Santamaria), un cantante spiantato che sbarca il lunario cantando alle feste private le canzoni di Domenico Modugno.

Improvvisamente Willy sente il bisogno di conoscere quel figlio che ha sempre voluto evitare e ne scopre la relativa patologia. Vincent viene elettrizzato da quell’incontro che gli sconvolge la consueta routine e scappa dalla famiglia per seguire il vero papá accompagnandolo in un paio di concerti tra la Slovenia e la Croazia.

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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5 è il numero perfetto, la recensione

A chi piace il noir? A Igort, a quanto pare, e neanche poco!

L’esordio alla regia del fumettista, impegnato nell’adattamento della sua omonima graphic novel 5 è il numero perfetto, prende le forme di una bomboniera hard boiled: manierata, turpe, fulgida nel nitore della sua foschia.

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Euforia, la recensione

La piacevole opera seconda di Valeria Golino – a cinque anni dall’esordio con Miele – approda nelle sale italiane dopo il debutto al Festival di Cannes in Un certain regard.
In Euforia le interpretazioni, ottime, sono l’imponente postergale su cui si adagia un plot in effetti piuttosto esile; l’orrore della morte, dal canto suo, diviene il pretesto per raccontare la folle fragilità della natura umana e la propensione di quest’ultima all’inganno.

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Arriva in DVD La vita possibile, il nuovo film di Ivano De Matteo

Quinto lungometraggio per il regista romano Ivano De Matteo che, dopo La bella gente, Gli equilibristi e I nostri ragazzi, torna a parlarci di una famiglia italiana contemporanea o, per meglio dire, delle disfunzioni sociali insite proprio all’interno dell’istituzione familiare. Partendo da una coppia che “scoppia”, De Matteo ci racconta l’ardua lotta di una donna di mezza età che, assieme a suo figlio, cerca di ricominciare una nuova vita all’interno di una società allo sbando e preda di una burocrazia anomala, piena di falle e contraddizioni.

Grazie a Teodora Film e ai canali distributivi di CG Entertainment, arriva sul mercato dell’home video La vita possibile.

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La vita possibile, la recensione

Anna è una donna di mezza età e con un bambino di tredici anni, Valerio. Soprattutto, però, Anna è una moglie che da troppi anni subisce le violenze – verbali e fisiche – di un marito sempre più aggressivo. Un giorno, dopo l’ennesima violenza, Anna decide di scappare da Roma insieme a suo figlio per raggiungere Torino e trasferirsi provvisoriamente a casa di Carla, una cara amica nonché attrice teatrale squattrinata. Pur se tra mille ostacoli, Anna decide di dare un taglio al passato per ricominciare nella nuova città. Le difficoltà più grandi, però, spettano a Valerio che fatica a superare la lontananza dal padre e dagli amici romani. Una nuova vita è possibile per Anna, ma per Valerio?

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Venezia 72. Per Amor Vostro

Nell’ultimo giorno di Concorso al Festival di Venezia, ecco arrivare l’ultimo film italiano, Per Amor Vostro di Giuseppe Gaudino, affermato documentarista napoletano alle prese con il suo secondo lungometraggio. Chi scrive, purtroppo, non ha visto il primo film di Gaudino ma dopo Per Amor Vostro si sente di affermare che forse sarebbe meglio per l’autore non girarne un altro. Grazie a questo film, intanto, Valeria Golino si è vista consegnare la Coppa Volpi per la miglior interpretazione femminile, altro premio, giustamente, discusso di questa strana edizione del Festival. 

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Il nome del figlio, la recensione

È una giornata come tante e cinque persone, due coppie più un amico di vecchia data, hanno deciso di incontrarsi per cena e trascorrere una serata tranquilla in compagnia. Tra di loro c’è Paolo, un agente immobiliare estroverso e fin troppo burlone, e sua moglie Simona, incinta e da poco divenuta autrice di un best-seller un po’ piccante. La seconda coppia è composta da Betta, insegnante con due bambini, e da suo marito Sandro, scrittore e professore universitario precario. A completare il quadretto c’è Claudio, amico d’infanzia ed eccentrico musicista. Le premesse per trascorrere una serata allegra e spensierata ci sono tutte, peccato che la situazione è destinata a precipitare nel momento in cui Paolo annuncia ai suoi amici che è stato scelto il nome per suo figlio: Benito.

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Il ragazzo invisibile, la recensione

Il mondo dei supereroi cinematografici, si sa, è peculiarità delle majors americane e poco conta se in passato l’Italia ha partorito prodotti super-weird come Flashman (1967) o Superargo contro Diabolikus (1967) – o più recentemente lo strampalato indie La banda dei supereroi, che nessuno ha visto! – tanto si sa: i film con gli effetti speciali si fanno in America! In barba a questo pensar comune (soprattutto dei produttori), arriva il kolossal nazionalpopolare Il ragazzo invisibile, che porta la firma di uno dei più grandi registi italiani viventi: Gabriele Salvatores.

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Arriva il Ragazzo Invisibile di Salvatores: poster e trailer ufficiale

Proprio in vista del Natale 2014, arriverà nella sale cinematografiche italiane il 18 Dicembre il film Il Ragazzo Invisibile, distribuito da 01 Distribution e prodotto da Indigo Film e Rai Cinema e diretto dal regista premio Oscar  per Mediterraneo Gabriele Salvatores.

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Il capitale umano, la recensione

Quanto vale la vita di un uomo?

Una domanda a cui apparentemente non si può dare risposta, perché si sa, la vita non ha prezzo e se lo avesse sarebbe inestimabile. Eppure non è così, la vita di un uomo è economicamente quantificabile, esistono precisi procedimenti che ne stabiliscono il valore e che scaturiscono da determinate variabili. Ma questo è solo il punto d’arrivo del nuovo film di Paolo Virzì, Il capitale umano, che segue una struttura elaborata e ricca di spunti narrativi senza perdere mai di vista una visione nerissima della società contemporanea, così gretta, immorale ed economico-centrica da essere in grado, appunto, di monetizzare qualsiasi cosa, anche la vita.

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