Archivio tag: brad pitt
Heart of the Beast – Nel profondo selvaggio, la recensione
C’è stato un periodo in cui la presenza di un cane in un film rappresentava quasi una minaccia per lo spettatore. Non importa quanto fosse avventurosa, divertente o commovente la storia: bastava vedere un quattro zampe diventare protagonista per far sorgere immediatamente una domanda nella testa del pubblico: ma il cane muore? Il trauma collettivo lasciato da film come Io & Marley ha infatti modificato profondamente il rapporto tra cinema e spettatore quando in scena c’è un animale, al punto che oggi la sopravvivenza del cane sembra quasi diventata una missione prioritaria per qualsiasi sceneggiatore.
Con Heart of the Beast – Nel profondo selvaggio, David Ayer gioca apertamente con questa paura, ma soprattutto costruisce un survival movie nel quale il rapporto tra uomo e animale non è un semplice espediente emotivo: è il cuore stesso della storia. In scena ci sono sostanzialmente soltanto i due protagonisti, James Belmont, interpretato da Brad Pitt, e Odino, uno splendido pastore tedesco. Un ex militare e il suo cane da combattimento, entrambi reduci da un’esperienza traumatica, costretti a sopravvivere insieme in uno degli ambienti più ostili del pianeta.
Wolfs – Lupi solitari: Brad Pitt e George Clooney “risolvono problemi”. La recensione da Venezia81
Jack (George Clooney) e Nick (Brad Pitt) di professione “risolvono problemi”, dove per problemi si intende che insabbiano “incidenti” più o meno gravi e mortali, dietro lauto compenso.
I due non si conoscono e non si vogliono conoscere, ma trovandosi inaspettatamente costretti a lavorare insieme per uscire vivi da una situazione scomoda, la regola “non fidarsi mai di nessuno” comincia a vacillare.
“Sono il signor Wolf, risolvo problemi“, una frase passata alla storia non solo tra i fan di Tarantino, ma tra gli appassionati di cinema in generale: Mr. Wolf è forse uno dei personaggi più iconici del regista di Pulp Fiction, diventato ormai quasi “emblema” di un certo modo di agire e di pensare anche nel lavoro.
Babylon, la recensione del film di Damien Chazelle
L’ultimo lavoro di Damien Chazelle sta dividendo l’opinione pubblica. In fin dei conti l’autore di La La Land lo sapeva che Babylon non avrebbe avuto vita facile, che si prestava ad essere divisivo, lo sapeva fin da quando quindici anni fa ha scritto la prima stesura della sceneggiatura. Con un’evidente ambizione e un fare provocatorio, Chazelle racconta un momento topico nella storia del Cinema e di Hollywood, il passaggio dal muto al sonoro, e tutta la deflagrazione che si è trainata dietro, tanto culturale quanto lavorativa e ideologica, che ha portato la “Fabbrica dei Sogni” a rivedere completamente l’impianto produttivo e le logiche del divismo.
Bullet Train: disponibile in blu-ray l’action pulp con Brad Pitt
Se amate il cinema pulp, quel cinema in cui l’action si contamina alla commedia sofisticata e in cui i gangster risultano simpatici e ammalianti anziché pericolosi, allora Bullet Train può essere per voi una sorta di chiamata alle armi. Tra il Tarantino delle origini e il cinema di Guy Ritchie, il tutto unito ad un tono orientaleggiante che occhieggia ai film sulla yakuza, Bullet Train è un film che guarda di continuo all’eccesso e che utilizza un linguaggio squisitamente fumettoso per approcciare un action moderno che più moderno non si può. Uscito in sala a fine agosto, andando incontro ad un buon apprezzamento sia da parte del pubblico che della critica, Bullet Train è da poco disponibile sul mercato home video grazie a Sony Pictures Entertainment e ai canali distributivi di Eagle Pictures.
Babylon, il primo trailer italiano del nuovo film di Damien Chazelle con Brad Pitt e Margot Robbie
Bullet Train, la recensione
In una notte apparentemente come tante, qualcosa di incredibile si prepara ad accadere sullo Shinkansen, ovvero il “treno proiettile” ad altissima velocità che collega Tokyo a Kyoto. Ladybug, un’agente che si è sempre ritenuto perseguitato dalla sfortuna e al servizio di una misteriosa organizzazione, ha il delicato incarico di salire proprio sullo Shinkasen per rubare una valigetta dal contenuto segreto. Peccato che Ladybug non sia l’unico “passeggero speciale” a bordo del treno. Sul convoglio, infatti, viaggiano anche Lemon & Tangerine, ossia due logorroici sicari che tengono sotto sorveglianza il figlio adolescente di Morte Bianca, un temutissimo assassino russo divenuto capo di una fazione della yakuza. E non finisce qui! Sul treno c’è anche The Price, una ragazzina apparentemente indifesa ma con un piano diabolico in mente, poi c’è Hornet, leggendario assassino che si diverte a giocare con i veleni e infine Wolf, uno psicopatico messicano che desidera solo vendicarsi. Tanti personaggi, tante storie apparentemente slegate, eppure il loro incontro sul treno è tutt’altro che casuale.
World War Z, la recensione
Mentre Gerry Lane si trova bloccato nel traffico metropolitano con la sua famiglia, qualche cosa di terribile sembra accadere in città: prima la polizia si mobilita, poi un’esplosione, segue il panico dei cittadini. Alcune persone sembrano come colte da raptus aggressivi e si lanciano incontrollati verso i passanti e sulle auto, incuranti di provocare danni a se stessi e a terzi. Gerry, sua moglie e le sue bambine fuggono fuori città, apprendendo che il caos dilaga ovunque, in tutto il mondo, causato da un virus di origine sconosciuta che sta trasformando chi lo contrae in un mostro furioso e dall’istinto omicida. Gerry è un ex impiegato delle Nazioni Unite e per questo viene portato in salvo su una nave al largo di New York, dove un suo ex collega lo informa che gli infetti sono ufficialmente dei morti viventi e gli chiede di prestare aiuto alla causa dirigendosi con uno scienziato e alcuni soldati in Sud Corea, dove sembra sia stato identificato il paziente zero. Gerry accetta e per lui sarà un’avventura pericolosissima che lo porterà ad esplorare diverse zone del mondo colpite dal virus.
Oscar 2020: resoconto della cerimonia e tutti i premi
Los Angeles, notte tra il 9 e 10 febbraio 2020, ore 5:25 italiane, circa. Si è fatta la Storia del cinema internazionale grazie alle 92^ edizione degli Academy Awards con l’assegnazione al film sudcoreano Parasite della statuetta come Miglior Film, dopo la vittoria dell’Oscar come Miglior Film Internazionale. È la prima volta che un film non in lingua inglese vince l’ambita statuetta di miglior film, nonché prima volta che un film di nazionalità sudcoreana non solo vince un Oscar, ma viene addirittura nominato!
C’era una volta a Hollywood: il blu-ray del nono film di Quentin Tarantino
Forte di ben 10 candidature ai prossimi premi Oscar, torniamo a parlare di C’era una volta a… Hollywood, il nono film di Quentin Tarantino recentemente distribuito in home video da Sony Pictures Home Entertainment. Una moltitudine di edizioni per la magnifica “favola” sul mondo del cinema, che arriva in formato standard DVD, Blu-ray Disc, 4K Ultra HD Steelbook, edizione speciale Gallery Book blu-ray con booklet e Vinyl Edition 4k + blu-ray con vinile 45 giri.











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