Archivio tag: Claudio Santamaria.

Le cose non dette, la recensione

Carlo ed Elisa sono stati una coppia felice, complice e affiatata. Ma il tempo non risparmia nessuno e così adesso, in entrambi, sembra essersi spenta quella scintilla che ha animato la loro relazione. Anche il non essere riusciti a diventare genitori ha contribuito a stritolare l’amore che c’era tra i due.

Lui, professore universitario e autore di un libro di successo, trova ogni giorno rifugio nel fitness prendendosi cura del suo corpo più che di ogni altra cosa; lei, giornalista di Vanity Fair, sta attraversando un blocco creativo che non le permette più di rendere come vorrebbe nel suo lavoro. Per cercare di dare una scossa a questa condizione di impasse e magari ritrovare quell’amore apparentemente perduto, Carlo ed Elisa si concedono qualche giorno di vacanza a Tangeri. Con loro vanno anche Paolo e Anna, amici di una vita, che ne approfittano di questa vacanza in Marocco per far fare un’esperienza di viaggio alla loro figlia preadolescente Vittoria.

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Il Cartaio: il thriller di Dario Argento arriva per la prima volta sul mercato italiano in alta definizione Blu-ray

Nei mesi scorsi, con cadenza più o meno regolare, abbiamo colto l’occasione per tornare a parlare del cinema di Dario Argento. Ma non del suo cinema in generale, bensì di quella parte della sua filmografia considerata minore e che per molti coincide con l’inizio del suo reale decadimento artistico: la fine degli anni ‘90 e i primissimi anni duemila. Vi abbiamo perciò parlato de Il fantasma dell’Opera, di Non ho sonno e de La Terza Madre. Oggi andiamo ad aggiungere un ulteriore piccolo tassello a questo mosaico argentiano e vi parliamo de Il Cartaio, ovvero uno dei titoli più attaccati nella filmografia del regista di Profondo rosso. Interpretato da Stefania Rocca, Claudio Santamaria, Silvio Muccino e Liam Cunningham, Il Cartaio torna finalmente disponibile sul nostro mercato home video e per la prima volta in alta definizione Blu-ray disc, in un’edizione restaurata dall’Istituto Luce-Cinecittà a partire dai negativi originali. 

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Follemente, la recensione della nuova commedia surreale di Paolo Genovese

Eros, Romeo, Valium e Professore. Costantemente arrapato il primo, tenero e sognante il secondo, cinico e paranoico il terzo ed estremamente razionale l’ultimo. Ma ci sono anche la sensuale e istintiva Trilli, la dolce Giulietta, la determinata Alfa e la ribelle e imprevedibile Scheggia. Non sono otto persone reali, bensì le personalità che vivono nella mente di Piero e di Lara, entrambi single, reduci da brutte esperienze relazionali ma ora decisi a rimettersi in gioco sentimentalmente. Quando Piero accetta l’inaspettato invito a cena a casa di Lara, tutto lascia immaginare una notte di sesso e divertimento. Ma quando i due si ritrovano faccia a faccia si scoprono impacciati e goffi, si incartano di continuo. Si piacciono da morire ma non riescono a trovare le parole giuste, anzi i pensieri giusti, per confessarsi a vicenda. Anzi, non riescono a confessarlo nemmeno a loro stessi. Si, perché come in ogni primo appuntamento, nella loro testa regna il caos, generato proprio da tutte quelle personalità che non smettono mai di parlare nelle rispettive teste, dando consigli giusti o sbagliati. Piero e Lara, nel corso della sera, dovranno trovare il modo di mettere a tacere tutti quei pensieri discordanti e trovare un punto d’incontro per trasformare quell’improbabile cena in un vero primo appuntamento. Il loro primo appuntamento.

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Educazione fisica, la recensione

In un pomeriggio assolato, quattro genitori di tre studenti di terza media vengono convocati dalla preside nella fatiscente palestra della scuola. Non hanno la più pallida idea del perché sono stati convocati lì, in modo così insolito tra l’altro. Quando sopraggiunge la preside tutto diventa chiaro. Tutto diventa tristemente e pericolosamente chiaro. Franco, Carmen, Aldo e Rossella sono i rispettivi genitori di tre ragazzi che – sostiene la preside – hanno aggredito, immobilizzato e stuprato una loro compagna di classe. Uno stupro che, a detta della ragazza aggredita, sembra essere accaduto più volte e proprio in quella palestra isolata. I genitori faticano a credere alle parole della preside, tutto sembra assurdo fino a quando vengono messi di fronte ad un video che testimonia il triste accaduto. La preside è intenzionata a rivolgersi alle autorità. I genitori, al contrario, sono disposti a tutto pur di salvare la reputazione dei loro figli.

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Freaks Out, la recensione del blu-ray

Al netto di un budget stellare e di una messa in scena grandiosa, Freaks Out è indubbiamente il film italiano più ambizioso degli ultimi anni, ma anche uno dei più affascinanti e compiuti perché è riuscito nella poderosa impresa di far convivere forma e contenuto in un’opera imponente e competitiva che sembra partorita dalla migliore Hollywood del periodo d’oro dei cinecomics. Il film di Gabriele Mainetti, dopo l’uscita in sala che non ha riscosso il successo sperato (pur piazzandosi tra i maggiori incassi di un film italiano nello sfortunato 2021), arriva anche in home video grazie alla sinergia tra Eagle Pictures e 01 Distribution.

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Freaks Out, la recensione

Dopo il successo di Lo Chiamavano Jeeg Robot nel 2015, Gabriele Mainetti torna al cinema con Freaks Out, presentato in concorso alla 78ª Mostra del Cinema di Venezia; un vero e proprio blockbuster italiano che racconta la storia di quattro fenomeni da baraccone con dei poteri speciali durante l’occupazione nazista in Italia e le lotte partigiane per la liberazione.

I nostri “fantastici 4” sono Cencio (Pietro Castellitto), che ha il potere di controllare gli insetti (tranne le api con cui ha un brutto rapporto); Fulvio (Claudio Santamaria), fortissimo e totalmente ricoperto da peli che ricorda un po’ Chewbacca esteticamente e il marveliano La Cosa come caratterizzazione del personaggio; Mario (Giancarlo Martini) che ha il potere di attrarre oggetti di metallo; Matilde (Aurora Giovinazzo), che non può neanche toccare gli altri a causa delle scosse elettriche che scorrono nel suo corpo e che sembra nascondere un ancor più grande potere.

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Gli anni più belli e Radioactive: le proposte blu-ray Eagle Pictures di ottobre

L’home video di ottobre 2020 è all’insegna dei film-vittima del covid-19, infatti tra le proposte del mese di Eagle Pictures abbiamo due titoli che, in un modo o nell’altro, si sono scontrati con la terribile pandemia che sta disintegrando il settore della distribuzione cinematografica. Da una parte abbiamo un film che, fortunatamente, ha minimizzato i danni uscendo al cinema il 13 febbraio, a quasi un mese dal lockdown che ha chiuso le sale, anche se non è riuscito a sfruttare in pieno la finestra che aveva in programma, parliamo de Gli anni più belli di Gabriele Muccino. L’altro ha avuto una sorte più avversa, è Radioactive di Marjane Satrapi, biopic su Marie Curie che ha saltato la sala per trovare accoglienza in VOD a fine primavera.

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Tutto il mio folle amore, la recensione

Gabriele Salvatores è passato da un Ragazzo Invisibile ad un altro ragazzo, questa volta decisamente esuberante. Vincent (Giulio Pranno) ha sedici anni ed è affetto da una forma di autismo. Vive con la madre (Valeria Golino) e col marito di lei (Diego Abatantuono). Non ha mai conosciuto suo padre naturale, ovvero Willy (Claudio Santamaria), un cantante spiantato che sbarca il lunario cantando alle feste private le canzoni di Domenico Modugno.

Improvvisamente Willy sente il bisogno di conoscere quel figlio che ha sempre voluto evitare e ne scopre la relativa patologia. Vincent viene elettrizzato da quell’incontro che gli sconvolge la consueta routine e scappa dalla famiglia per seguire il vero papá accompagnandolo in un paio di concerti tra la Slovenia e la Croazia.

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Brutti e Cattivi, la recensione

Presentato in concorso Orizzonti alla 74esima Mostra dell’Arte Cinematografica di Venezia, Brutti e cattivi, opera prima del regista italiano Cosimo Gomez, è un tripudio di eccessi senza filtri, ma di quelli che ci piacciono.

Papero (Claudio Santamaria) figlio di circensi e nato senza gambe (con un fratello siamese, Pollo, da cui è stato separato in tenera età), è sposato con la Ballerina (Sara Serraiocco) bellissima ragazza senza braccia ma con i piedini “magici” con cui fa tutto (ma proprio tutto…).

Deciso a dare una svolta alla sua vita, Papero organizza il colpo perfetto che gli frutterà un sacco di soldi e la possibilità di farsi (finalmente!) un bel paio di gambe nuove. Insieme all’amico Merda (Marco D’Amore), un rasta strafatto, e al nano rapper Plissé (Simoncino Martucci) riesce a rapinare la banca come da piani. Ad aspettarlo sulla strada del ritorno troverà però un’amara verità, che lo costringerà a una travagliata avventura per riacquistare il controllo della sua vita e soprattutto dei “suoi” soldi.

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Lego Batman – Il film, la recensione

Lego, negli ultimi anni, sta costruendo un impero davvero considerevole che va ben al di là della semplice produzione e vendita dei mattoncini colorati. Tra parchi a tema e merchandising esteso a prodotti generici, anche il cinema e la tv stanno attingendo al fantastico mondo delle costruzioni! Il successo di The Lego Movie (2014) ha fatto sì che nascesse un vero universo cinematografico, con derivazioni televisive, dedicato ai mattoncini e il primo effetto di quel colorato e vorticoso film diretto da Phil Lord e Christopher Miller è Lego Batman – Il film, spin-off della prima avventura in cui diventa protagonista assoluto Batman, il coattissimo comprimario del film del 2014.

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