Il Re Leone torna a ruggire in un remake in animazione CGI fotorealistica

Jon Favreau, regista di Iron Man e Il libro della giungla, firma il remake de Il Re Leone, un film in animazione in CGI che utilizza una avveniristica tecnica fotorealistica Continua »

Mike Banning nella sua missione più difficile: ATTACCO AL POTERE 3

Dopo l’impianto alla Die Hard utilizzato nel primo film e quello alla Fuga da New York del secondo, stavolta si cerca ispirazione dalle parti de Il fuggitivo Continua »

Riusciranno i Perdenti a sconfiggere Pennywise? IT - CAPITOLO DUE

IT – Capitolo Due non riesce assolutamente a mantenere le promesse, dimostrandosi un goffo susseguirsi di scenette mal legate tra loro che tradisce lo spirito del romanzo e sceglie inspiegabilmente di allontanarsi dal genere horror. Continua »

MARTIN EDEN: il film con cui Luca Marinelli ha trionfato a Venezia 76

Dal capolavoro di Jack London, Pietro Marcello distilla il suo primo film in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, Martin Eden, un adattamento libero e non privo di ardimento. Continua »

Dal romanzo al grande schermo: LA VITA INVISIBILE DI EURIDICE GUSMAO

La vita invisibile di Eurídice Gusmão, diretto da Karim Aïnouz e basato sull’omonimo romanzo di Martha Batalha, dopo avere vinto nella sezione Un Certain Regard dell’ultimo Festival di Cannes, esce nelle sale italiane il 12 settembre distribuito da Officine UBU. Continua »

Tornano Red e Leonard ma stavolta sono alleati contro un nemico comune: ANGRY BIRDS 2

Angry Birds 2 – Nemici amici per sempre racconta la scoperta da parte dei maiali di una terza isola, ghiacciata e popolata da belligeranti aquile guidate da Zeta, determinata a radere al suolo l’Isola degli uccellini e quello che la separa da essa, ovvero l’Isola dei maialini. Continua »

E POI C’È KATHERINE... l’altra faccia degli show televisivi

E poi c’è Katherine, al contrario, è un’operazione prevalentemente al femminile. La regista Nisha Gabatra svela tutto ciò che degli show televisivi non si vede, compresi segreti e limiti. Tra questi, la ridotta libertà creativa dei presentatori, i problemi con gli sponsor o la costante pressione esercitata dai risultati in termini d’ascolto. Continua »

Il mondo del Cinema visto da Tarantino: C’ERA UNA VOLTA A... HOLLYWOOD

C’era una volta a… Hollywood è l’ideale testamento di un grandissimo artista, la raggiunta maturità di un autore che in neanche trent’anni di carriera è riuscito a cambiare radicalmente il modo di intendere il cinema, influenzando in maniera indelebile la Hollywood contemporanea e la visione di molti giovani filmaker. Continua »

John Rambo è tornato per salvare la sua famiglia. RAMBO: LAST BLOOD

In Rambo: Last Blood Sylvester Stallone riprende il ruolo di John Rambo creando una continuità perfetta con i precedenti film della saga, sia a livello tematico che nell’evoluzione del personaggio Continua »

Per aspera ad astra... il viaggio eroico di Brad Pitt nello spazio

James Gray al suo settimo lungometraggio da regista, Ad Astra, racconta l’avventuroso viaggio nello spazio di un astronauta alla ricerca di un affetto perduto e una soluzione per salvare la Terra da un destino infausto. Continua »

E se i Beatles non fossero mai esistiti? YESTERDAY, la nuova commedia di Danny Boyle

Yesterday è l’immagine cristallina dell’attuale cinema di Danny Boyle: un cinema addomesticato, fatto di compromessi, assolutamente gradevole ma lontanissimo da quel sapore anarchico, libero, originale che ha contraddistinto l’autore di Trainspotting negli anni 90 e primi 2000. Continua »

Dalla tv per bambini al grande schermo: DORA E LA CITTA PERDUTA

La più grande novità apportata in Dora e la città perduta è quella di proporre una spericolata “eroina” che è cresciuta – idealmente e anagraficamente parlando – assieme a quei telespettatori che seguivano le sue avventure in tv nei primi anni duemila. Continua »

 

Arriva in DVD la commedia cipriota Torna a casa, Jimi! e il dramma italiano Tutte le mie notti

Tra le più recenti uscite DVD a marchio CG Entertainment troviamo due piccolissimi film europei desiderosi di raccontare qualcosa di nuovo facendo ricorso al “genere” così come a stili narrativi differenti dal solito. Direttamente da Cipro, in co-produzione con la Grecia e la Germania, arriva la commedia d’autore Torna a casa, Jimi! mentre dall’Italia ci viene offerto Tutte le mie notti, un torbido dramma minimale prodotto dai Manetti Bros.

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La festa, L’occhio che uccide in un found-footage d’autore

Dopo Gli arcangeli e Appunti per la distruzione, Simone Scafidi – alla continua ricerca di innovativi linguaggi artistici – sperimenta una nuova forma di cinema: o meglio, acquisisce la tecnica oggi abusata del found-footage, la fa sua e la plasma secondo la propria concezione cinematografica. Nasce così La festa (2013), un found-footage d’autore al di fuori di ogni schema, un thriller/horror che però (come ogni film del regista) sfugge alla classificazione in un genere preciso per diventare qualcosa d’altro.

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Pepe Mujica – Una vita suprema, la recensione

Attivista, politico, guerrigliero orgoglioso del proprio passato e soprattutto sognatore. “El Pepe” è diventato il Presidente dell’Uruguay restando sempre fedele ai suoi ideali e abbracciando la possibilità del cambiamento e della novità.

Con Pepe Mujica – Una vita suprema, Emir Kusturica torna a dirigere un documentario, questa volta, appunto, su José ‘Pepe’ Mujica, per tutti El Pepe, l’ex membro dei Tupamaros (organizzazione di guerriglieri) ed ex prigioniero politico, diventato presidente dell’Uruguay.

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Hole – L’abisso, la recensione

Il cinema horror ci ha insegnato che se una mamma con figlio preadolescente fugge dal caos cittadino e dai fantasmi del passato per cercare la pace in un idilliaco ambiente isolato, andrà sicuramente in contro ai più impensabili orrori. Un tòpos ormai consolidato che ritroviamo con frequenza in tanti racconti di paura, efficacemente rielaborato in Hole – L’abisso, l’esordio alla regia di un lungometraggio dell’irlandese Lee Cronin che arriva nei cinema italiani dal 10 ottobre sotto il marchio Midnight Factory.

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Non succede, ma se succede…, la recensione

Forse gli spettatori più giovani non conoscono Mr. Smith va a Washington (1939) di Frank Capra, premiato con un Oscar al soggetto (si, all’epoca c’era l’Oscar per il soggetto!), omaggiato dai Simpson in una ormai leggendaria puntata con Mel Gibson e antesignano di una serie tv della ABC andata in onda nei primi anni ’60. Nel film di Capra, James Stewart era la pedina in mano a un gruppo di politicanti disonesti intenzionati a costruire una diga per scopi di speculazione economica. Ma il signor Smith, invece, portava avanti un disegno di legge per fare tutt’altro, mettendo i bastoni tra le ruote ai senatori che lo stavano supportando e scatenando le loro ire, con conseguente ripicca e macchina del fango ai danni dell’onesto neo-politico. Gli sceneggiatori Dan Sterling e Liz Hannah riprendono di fatto proprio il soggetto di Mr. Smith va a Washington e lo adattano ai nostri tempi, ribaltandone i sessi e abbracciando il linguaggio della satira di costume con piglio politicamente scorretto. Il risultato è Non succede, ma se succede… (in originale Long Shot) e ad interpretarlo sono stati chiamati Charlize Theron e Seth Rogen.

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Valutazione: 6.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Le verità, la recensione

Il film scelto per aprire la 76° edizione della Mostra del Cinema di Venezia è anche il primo girato da Kore’eda Hirokazu al di fuori del suo Giappone. Pensare che i limiti linguistici (il maestro parla solo giapponese) possano rendere la realizzazione di un film simile, tutto giocato sui dialoghi, un’impresa impossibile, o perlomeno fallimentare, vuol dire sbagliare. Il francese non lede la lieve potenza del maestro, come sempre abilissimo nel dipingere ritratti familiari.

La diva Fabienne (Catherine Deneuve), grande star del cinema francese, pubblica la propria autobiografia. La figlia Lumir (Juliette Binoche) la raggiunge dall’America assieme alla figlioletta e al marito (Ethan Hawke). Il rapporto tra le due, ben distante dall’essere idilliaco, è segnato da mille recriminazioni e non detti. Le bugie e le omissioni di cui l’autobiografia è zeppa saranno la scusa per sturare il vaso di Pandora. Questo il semplice presupposto di un film stratificato, capace di farci conoscere a fondo i suoi protagonisti, senza mai costringerli sotto un’etichetta.

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Valutazione: 8.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Gemini Man, la recensione

Al servizio della Defense Intelligence Agency, Henry Brogan è il miglior sicario in circolazione. Superati i cinquant’anni, Henry inizia a fare un bilancio della vita condotta fino ad ora e così, tormentato da dubbi e sensi di colpa, decide di abbandonare il mestiere e dire addio ai servizi svolti per il governo. Ma alla Defense Intelligence Agency non tutti si fidano di lui, in modo particolare il suo superiore Clayton Verris che decide di “sguinzagliargli” addosso il secondo miglior agente dell’Intelligence. Henry Brogan si trova così faccia a faccia con un pericolosissimo killer capace di prevedere ogni sua singola mossa e spaventosamente simile a lui anche nelle fattezze fisiche.

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Valutazione: 5.0/10 (su un totale di 1 voto)
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The Heretics: mutazioni demoniache per Midnight Factory

L’ormai ricchissimo catalogo Midnight Factory si completa di un nuovo titolo, The Heretics, robusto horror su culti pagani e reincarnazioni demoniache che l’etichetta specializzata distribuita da Koch Media Italia porta nelle nostre case in limited edition DVD e Blu-ray disc.

La prolifica Black Fawn Films in questi ultimi anni si è dedicata a una rappresentazione minimale ma spesso efficace dell’orrore con una speciale predilezione per le suggestioni da body-horror, ovvero quel filone viscerale e fondamentalmente dedito al gore che mette in mostra le trasformazioni corporee, cercando sovente la metafora in mutazioni ben più psicologiche che materiche, come il passaggio dall’infanzia all’età adulta, la scoperta del sesso o la gravidanza. Ai due capitoli di Antisocial e al riuscito Let Her Out (tutti editi da Midnight Factory), si aggiunge ora The Heretics, diretto da Chad Archibald che nei suddetti film figurava invece come produttore.

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Onore al Re: Godzilla II King of the Monsters disponibile in alta definizione blu-ray

Dopo lo splendido film del 2014, che rilanciava la figura del lucertolone atomico contestualizzandolo ai giorni nostri ma lasciando intatto il suo background storico, Legendary e Warner si sono imbarcati nell’ormai obbligato territorio dell’universo condiviso e così si è cominciato a progettare, uno dietro l’altro, film che abbracciassero l’immaginario dei monster movie classici con le icone che lo hanno generato. Nel 2017 è toccato a King Kong con Kong: Skull Island di Jordan Vogt-Roberts, ambientato temporalmente prima di Godzilla ma facente parte dello stesso universo e adesso, nel 2019, abbiamo potuto salutare Godzilla II: King of the Monsters che oltre a riportare in scena il rettile radioattivo ha introdotto altre creature, denominate Titani, che l’appassionato di kaiju-eiga già conosce: Rodan il mostro alato, la falena gigante Mothra e il drago tricefalo Ghidorah. Uscito nelle sale lo scorso maggio, accolto da pubblico e critica in modo più “freddo” rispetto a quanto accaduto con il precedente film o con il prequel dedicato a King Kong, Godzilla II: King of the Monsters è disponibile da qualche settimana in home video con Warner Bros Home Entertainment.

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Undone: disfare la serie animata

Nell’ultimo paio d’anni, la piattaforma streaming Amazon Prime Video si è resa una vera e propria concorrente di Netflix per quanto riguarda i prodotti originali. Serie streaming come The Marvelous Mrs Maisel e Fleabag sono prodotti freschi e interessanti, e Undone non è da meno.

Il primo punto per cui Undone spicca rispetto alle altre serie di animazione è sicuramente l’uso da primato del rotoscopio (o anche rotoscope, o rotoscoping), che prima di quest’opera non era mai stato usato per l’intera durata di una serie, ma solo per dei frammenti. Il rotoscopio è infatti una tecnica di animazione piuttosto laboriosa, che consiste nel delineare con il disegno delle riprese live-action. In questo caso, la tecnica coinvolge non solo live-action e animazione 2D, come i classici Disney (per esempio Biancaneve), ma anche la digitalizzazione 3D, che come effetto lo rende più simile a un altro prodotto realizzato con il rotoscopio, ovvero A Scanner Darkly, di Richard Linklater.

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