JASON BOURNE è tornato e ha ancora il volto di Matt Damon

Il quinto film della saga di Jason Bourne è piuttosto sottotono: ogni cosa è sacrificata all’azione in uno zibaldone che unisce un pesante déjà-vu a confusionari quadri picassiani fatti di inseguimenti ed esplosioni. Continua »

Dal regista de La Casa, un thriller che toglie il respiro: MAN IN THE DARK

Fede Alvarez, regista dell’ottimo remake de La Casa, riesce a costruire un film dalla tensione costante, dove ogni volta che sembra si stia avvicinando l’epilogo, tutto inizia di nuovo daccapo, lasciando lo spettatore letteralmente con il fiato sospeso. Continua »

Il Goethe Institut va in gita in FUCK YOU, PROF! 2

Fuck You, Prof! 2 prova a bissare la formula del precedente film ma non riesce a viaggiare sui medesimi livelli di qualità, pur posizionandosi quel gradino al di sopra della media delle commedie dello stesso tenore. Continua »

Da Venezia 73 arriva in sala il film di Giuseppe Piccioni QUESTI GIORNI

Prendete una forte nostalgia anni ‘90, aggiungete Guy de Maupassant e condite con quell’autorialità un po’ pretestuosa che riesce sempre così bene ai registi italiani ed otterrete Questi giorni, ultimo film di Giuseppe Piccioni presentato in concorso a Venezia 73. Continua »

Gabriele Muccino torna al cinema col teen drama L’ESTATE ADDOSSO

Avete presente quando volete fare una fotocopia ma desiderate far entrare due pagine di un libro nello stesso foglio, ecco L’Estate Addosso, l’ultimo film scritto e diretto da Gabriele Muccino, vuole fare esattamente questo. Continua »

Il pesciolino smemorato co-protagonista di Alla ricerca di Nemo è eletto protagonista in ALLA RICERCA DI DORY

Meno sperimentale rispetto a Inside Out e dal respiro più classico, ma nonostante ciò la missione degli studi Pixar di realizzare film d’animazione capaci di parlare ad un pubblico fatto di piccini ma anche grandi, continua ad essere portata avanti con estrema scaltrezza e maestria. Continua »

Jonah Hill e Miles Teller TRAFFICANTI per Todd Phillips

Insomma, Trafficanti convince davvero sotto tutti i punti vista e rappresenta la svolta verso la maturità di un regista che fino ad ora si era lasciato apprezzare per i suoi film demenziali, invece con questo riesce a mettere alla berlina le falle del governo americano. Continua »

Dal regista di Dallas Buyers Club DEMOLITION, dramma dalle sfumature romantiche con Jake Gyllenhaal

Nella “demolizione costruttiva” sta il senso del film: mai dare per scontato nulla di ciò che si ha vicino. Se non diamo importanza a ciò che ci sta attorno (si tratti di un oggetto come di una persona), rischiamo di non vedere la bellezza che questo emana. Continua »

Elvis incontra Nixon nel film con Michael Shannon e Kevin Spacey

Elvis & Nixon è la proposizione filmica dello strano ma verissimo incontro privato avvenuto tra il 37° Presidente degli Stati Uniti d’America Richard Nixon e “il re del rock’n’roll” Elvis Presley. Continua »

BLAIR WITCH: torna la strega dei boschi nel sequel ufficiale di The Blair Witch Project

Ignorando i fatti raccontati nel secondo film, Blair Witch va a collegarsi direttamente all’opera di Myrick e Sanchez creando un ponte decisamente tardivo ma assolutamente coerente con la storia originale. Continua »

Ozon torna con un racconto in b/n che tratta amore e guerra: FRANTZ

Frantz, il nuovo film di François Ozon presentato in concorso a Venezia 73, è tratto dalla pièce teatrale L’homme que j’ai tué di Maurice Rostard, da cui Ernst Lubitsch nel 1932 aveva tratto L’uomo che ho ucciso. Continua »

Il western si tinge di classicità ne I MAGNIFICI 7 di Antoine Fuqua

Presentato come film di chiusura della 73esima Mostra dell’arte cinematografica di Venezia, I magnifici 7 hanno portato al festival una ventata finale di energia e ottimismo. Continua »

Bridget Jones arriva a quota 3 e si prepara a fare la mamma!

Non si potrebbero usare toni meno che entusiastici per descrivere Bridget Jones’s Baby, terzo capitolo cinematografico dedicato alle disavventure della single più amata e famosa dei nostri tempi. Continua »

Ivano De Matteo ci racconta una famiglia in cerca di riscatto in LA VITA POSSIBILE

Un film per alcuni versi più speranzoso, meno oscuro dei precedenti, in cui nonostante il dramma raccontato viene riconosciuta una possibilità di riscatto anche all’interno di una società allo sbando e preda di una burocrazia anomala, piena di falle e contraddizioni. Continua »

 

Festa del Cinema di Roma 2016: presentazione del programma

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È stata presentata ieri, presso l’Auditorium Santa Cecilia, l’11° Edizione della Festa del Cinema di Roma con una conferenza stampa tenuta dal direttore artistico della manifestazione Antonio Monda e Piera De Tassis, presidente della Fondazione Cinema per Roma. Prima di rendere nota la tanto attesa lista di titoli e registi in programma, i due si sono soffermati sull’idea di una “Festa mobile”, come ribattezzata dalla stessa De Tassis, rafforzata dal fatto che la rete di eventi quest’anno sarà più ampia e abbraccerà diversi punti del territorio: sono un esempio, in tal senso, la proiezione di diversi film al carcere di Rebibbia e, soprattutto, la disposizione di un Red Carpet a Via Condotti, per l’occasione addobbata con poster e immagini di film storici. Tutte iniziative che, insieme all’assenza di una madrina e di un vero e proprio concorso sostituito dal premio del pubblico, contribuiscono a rafforzare il concetto di una festa popolare e vicina anche a chi non è solito frequentare gli alti salotti cinematografici

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Ben-Hur, la recensione

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C’è molta imprudenza nella realizzazione della nuova versione di Ben-Hur, tanta quanta l’incoscienza che sembra aver alimentato l’intera filiera produttiva che sta alle spalle di questo blockbuster che vorrebbe donare nuova vita al romanzo che Lee Wallace scrisse nel 1880. Il problema fondamentale del Ben-Hur 2016 non è tanto lo scomodo paragone con il kolossal del 1959 diretto da William Wyler e interpretato da Charlton Heston, quanto la mancanza di quell’epicità che una storia di questo tipo avrebbe richiesto.

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Valutazione: 4.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Indivisibili, la recensione

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Viola e Dasy sono due gemelle siamesi, attaccate per il bacino, che hanno da poco compiuto diciotto anni. A Castel Volturno, comune in provincia di Caserta, sono delle vere e proprie star della canzone neomelodica e vengono chiamate per esibirsi di continuo a matrimoni o feste di compleanno. Con le loro esibizioni, Viola e Dasy danno da mangiare a tutta la famiglia, composta da un padre/manager attaccato al guadagno immediato, una madre etilista e due zii che insieme al parroco del paese, Don Salvatore, stanno convincendo la comunità che le due cantanti – grazie alla loro particolarità genetica – siano in grado persino di portare fortuna. Le cose vanno bene fino a quando, grazie ad un incontro fortuito con il Dott. Fasano, le due ragazze scoprono di potersi dividere con un intervento nemmeno troppo pericoloso. Da questo momento tutto cambia. Dasy inizia a desiderare una vita “normale” con una propria individualità, Viola teme di perdere il legame con la sorella e Peppe – padre delle due – sa che non potrà più continuare a lucrare sulle sue figlie nello stesso modo.

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Abel – Il figlio del vento, la recensione

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Raccontare una favola può essere solo in apparenza un’operazione facile, una formalità da espletare quando si è genitori o si ha a che a fare con bambini piccoli. Nulla di così sbagliato. La favola, al contrario, è una forma di narrazione tanto piacevole e solleticante quanto complessa poiché portatrice di sentimenti e valori veri quali l’amicizia, la lealtà, il non smettere mai di sognare e tanti altri. Un po’ quello che rappresenta anche Abel – Il figlio del vento della strana coppia Gerardo Olivares e Otmar Penk, rispettivamente spagnolo e austriaco, che propongono una favola che sfrutta un canovaccio ben consolidato, come il rapporto tra un bambino e un animale, per raccontare una storia che esalta l’amore a tutto tondo, quello fraterno o tra padre e figlio, inteso dunque nella sua totalità. Il risultato è nel complesso più che soddisfacente perché la pellicola, pur tra tanti difetti che riguardano l’aspetto narrativo, riesce comunque a colpire nel segno e regalare emozioni forti e dolci grazie ad un comparto visivo strabiliante e curato in ogni dettaglio.

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Valutazione: 6.0/10 (su un totale di 1 voto)
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The Assassin, la recensione

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Si può fare la recensione di un film che non si è compreso a pieno? È questo il caso di me e The Assassin, film di Hou Hsiao-Hsien, vincitore del Premio alla Regia di Cannes nel 2015, e che esce in Italia il 29 settembre con Movies Inspired.

Parto da ciò che è chiaro: il prologo. I primi dieci minuti mettono le basi per tutto il film: ci viene presentata l’Assassina, estremamente capace, ma rea di provare dei sentimenti, e, per castigo, costretta a uccidere suo cugino, di cui era promessa sposa. Questi dieci minuti, uniti alla contestualizzazione storica posta in calce – siamo nel Medioevo cinese, con la lotta fra corte imperiale e più o meno grandi feudatari – sono l’impianto narrativo di The Assassin.

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Valutazione: 8.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Liberami, la recensione

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Da diversi anni a questa parte il cinema italiano sta vivendo un nuovo periodo d’oro grazie al documentario, un filone da sempre un po’ snobbato e di non facile fruizione per il pubblico medio, ma in grado di entrare in territori che il cinema di finzione non sarebbe in grado di approfondire più di quanto non abbia già fatto all’interno dei suoi confini narrativi. Un esempio lampante di ciò che stiamo dicendo è Liberami di Federica Di Giacomo, vincitore della sezione Orizzonti all’ultima Mostra Internazionale d’Arte cinematografica di Venezia, che racconta un mondo tanto inquietante quanto interessante e ricco di contenuti sociologici come quello dell’esorcismo e il rapporto fra i fedeli e il demonio.

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Zona d’ombra: il film-inchiesta con Will Smith in Blu-ray Disc Sony Pictures

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Con un’utenza di circa 120 milioni di spettatori, disposti a pagare dai 500 ai 1500 dollari per un biglietto “economico” del Super Bowl, il football americano ha un giro d’affari incredibile, che ne fa lo sport nazionale statunitense. Di conseguenza la NFL (National Football League), che è la maggiore società di football in America, ha un peso decisivo nel mondo dello sport e dello spettacolo, con la conseguenza di porsi come ente intoccabile. O meglio, quasi intoccabile, dal momento che in Zona d’ombra viene posto un alone di negatività sullo strapotere dell’NFL.

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Regali da uno sconosciuto: la recensione del Blu-Ray Koch Media

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Le vie del thriller sono infinite e per il suo esordio nella regia di un lungometraggio l’attore e sceneggiatore australiano Joel Edgerton sceglie quella meno convenzionale. Proprio mentre a Hollywood va per la maggiore la contaminazione con l’action, Regali da uno sconosciuto si inoltra su una via più intimista, perfino minimalista, dove a contare è il rapporto di una coppia e la loro felice quotidianità, nella quale si intrufola un individuo che, a poco a poco, distrugge ogni sentore di serenità. Prodotto da Jason Blum, che con la sua BlumHouse è divenuto un vero e proprio guru del nuovo cinema horror, e premiato al prestigioso festival del fantastico di Sitges, Regali da uno sconosciuto arriva in Blu-ray disc grazie a Koch Media.

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Addio a Herschell Gordon Lewis, il “Padrino del Gore”

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Chi ci segue sa che non amiamo gettarci in “coccodrilli” e raramente ci dedichiamo a necrologi che potete trovare in ogni sito di informazione. Però poi ci sono addii che ci toccano un po’ più da vicino o perché si tratta di personaggi che hanno in qualche modo “formato” le firme della nostra redazione, o perché si tratta di personalità di importanza imprescindibile ma che in pochi, in realtà, conoscono e ne conoscono i meriti. Oggi ci duole dire addio a Herschell Gordon Lewis, regista e produttore statunitense che ha di fatto creato una certo modo di fare cinema horror, quello più viscerale, exploitativo e sanguinolento, votato allo shock visivo prima che ad ogni altra cosa.

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Bridget Jones’s Baby, la recensione

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Non si potrebbero usare toni meno che entusiastici per descrivere Bridget Jones’s Baby, terzo capitolo cinematografico dedicato alle disavventure della single più amata e famosa dei nostri tempi. Nata vent’anni or sono dalla penna di Helen Fielding, Bridget debutta sul grande schermo nel 2001. Ha poco più di trent’anni, le fattezze morbide e accattivanti di Renée Zellweger ed è contesa dall’affascinante mascalzone Daniel Cleaver (Hugh Grant) e dall’ermetico romantico Mark Darcy (Colin Firth).

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