Woody, Buzz e i loro amici tornano per una nuova avventura: TOY STORY 4

Toy Story 4, più dei precedenti, si focalizza sul personaggio di Woody con uno sviluppo sorprendente che chiude idealmente l’arco narrativo che lo riguarda. Continua »

La bambola demoniaca ANNABELLE torna a casa per la sua terza avventura

Annabelle 3 si concentra quasi interamente durante una notte, quando i coniugi Warren lasciano la loro figlia Judy con la babysitter Mary Ellen, che ben presto viene raggiunta dalla sua migliore amica Daniela. Quest’ultima, però, ha un interesse particolare per la stanza dei cimeli dei Warren perché vorrebbe mettersi in contatto con suo padre defunto utilizzando uno dei monili che i padroni di casa custodiscono sottochiave. Continua »

SPIDER-MAN nella sua avventura più complicata: FAR FROM HOME

Spider-Man: Far From Home non è solo un passatempo utile a temporeggiare in attesa di un nuovo film collettivo, ma si fa anche portatore di importanti sviluppi all’interno del Marvel Cinematic Universe. Continua »

Matthew McConaughey e Anne Hathaway nel noir SERENITY - L’ISOLA DELL’INGANNO

Con Serenity – L’isola dell’inganno che Knight porta al cinema la sua opera ad oggi più ambiziosa e scellerata, un guazzabuglio di suggestioni mutuate da generi cinematografici diversissimi tra loro che cerca una quadra in un film già sulla carta impensabile. Continua »

Dal regista di Hereditary, un nuovo disturbante horror: MIDSOMMAR

Quello di Aster è un modo di far cinema estremamente riconoscibile che in soli due film ha già espresso in estrema chiarezza dei punti cardine, dei temi ricorrenti e uno stile molto personale. Continua »

Tornano gli uomini in nero che danno la caccia agli alieni: MEN IN BLACK INTERNATIONAL

Men in Black: International è un oggetto fuori tempo massimo incapace di reinventare una mitologia ben sedimentata nell’immaginario di una generazione, poco attento a una scrittura appassionante e credibile, un’opera quasi dovuta, anche se i tempi non erano sufficientemente maturi o inesorabilmente passati. Continua »

HOTEL ARTEMIS: vietato a chi ha la fedina penale pulita!

Unendo le atmosfere tipicamente carpenteriane da film d’assedio con elementi social-futuristici, Pearce dà vita a un curioso mix di suggestioni che promette tantissimo pur non mantenendo sempre il suo potenziale. Continua »

Il disastro arriva dalla Norvegia: THE QUAKE - Il terremoto del secolo!

Piuttosto che incastrare subito il protagonista in nuovo scenario apocalittico per arrivare in fretta al sodo, il regista norvegese John Andreas Andersen si avventura prima in un’esplorazione dei personaggi alle prese con i postumi della prima pellicola, lasciando che la catastrofe imminente cresca silenziosamente. Continua »

Dwayne Johnson e Jason Statham protagonisti dello spin-off di Fast and Furious: HOBBS & SHAW

Hobbs & Shaw si avvale di un nome che è ormai una garanzia dietro la macchina da presa, David Leitch, ex stuntman e quotatissimo regista d’azione, artefice di alcuni dei migliori action degli ultimi anni. Continua »

 

Charlie Says, la recensione

Qual è la storia dietro il “pluriomicida” più conosciuto nella storia moderna?

Questa domanda dice abbastanza della trama di Charlie Says, che ha accompagnato una tarda serata al Lido di Venezia in occasione della 75esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, in una delle due sale allestite a lato delle pareti dello storico Casinò.  Quello che però non è specificato è che la regista Mary Harron (American Psycho) ha optato per adottare un punto di vista diverso rispetto a quello di Charles Manson; più precisamente, ha scelto di ruotare attorno a una delle tre ragazze che nel 1969 hanno compiuto congiuntamente a Manson due stragi a Los Angeles (in una di queste due perse la vita Sharon Tate, attrice e moglie del regista Roman Polanski).

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Il Re Leone, la recensione

il re leone

Nel giugno del 1994 (nel periodo natalizio in Italia), usciva nei cinema Il Re Leone, 32° Classico Disney che segnava l’apice del successo della casa di produzione in quello che è stato definito il periodo del Rinascimento Disney. Il film d’animazione diretto da Roger Allers e Rob Minkoff, infatti, oltre a ricevere l’unanime plauso della critica, diventò in breve tempo il maggior incasso di tutti i tempi per un film d’animazione ed è tutt’oggi il film d’animazione tradizionale di maggior successo negli Stati Uniti. Inoltre, Il Re Leone portò a casa ben due Oscar, tre Golden Globe e ne è stato tratto un musical a Broadway che vinse ben sei Tony Awards. Insomma, un successo a tutto tondo.

Ma Il Re Leone è anche uno dei film d’animazione maggiormente rimasto nel cuore degli spettatori, grandi e piccoli, godendo ancora oggi, nel 2019, di una popolarità invidiabile. Eppure Disney ci riprova e nel turbine dei remake che sta investendo lo studio di Burbank, anche Il Re Leone è stato “rifatto”.

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Valutazione: 7.5/10 (su un totale di 2 voti)
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Aneddoti di Cinema. Quella volta che le ho prese per Scorsese…

La foto risale alla presentazione del fortunato film di Martin Scorsese The Wolf of Wall Street in cui viene raccontata l’ascesa e la caduta del famigerato broker di Wall Street Jordan Belfort, interpretato da un sontuoso Leonardo Di Caprio.
Nella foto sono presenti il regista e gli attori, Joe Pesci e Jonah Hill. Cosa avranno in comune questi tre artisti? È presto detto direte, Il regista italoamericano ha diretto entrambi, Pesci per ben tre volte mentre Hill una volta sola. In realtà c’è qualcosa di più viscerale e curioso tra questi tre. Entrambi gli attori hanno riportato infortuni durante le riprese di film diretti dal maestro Scorsese.

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Sangue ed erotismo per Midnight Factory: Vampyres in blu-ray

Nel mese di magra cinematografica per antonomasia, Midnight Factory recupera per l’home video un indie-horror del 2015 che all’epoca il pubblico romano ha potuto vedere in anteprima nazionale al Fantafestival, parliamo di Vampyres, horror/erotico diretto dallo spagnolo Víctor Matellano e remake ufficiale dell’omonimo film del 1974 che da noi arrivò con il pruriginoso titolo Ossessione carnale.

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Crawl – Intrappolati, la recensione

Crawl - Intrappolati

Un argomento particolarmente florido nel filone horror dei beast movies è quello che interessa alligatori, coccodrilli e altri rettili acquatici. Non sono pochi, infatti, i film che hanno incentrato su questa particolare minaccia gustosi divertissment a base di sopravvivenza estrema, gore massiccio, un pizzico d’avventura e urla a squarciagola. Se torniamo indietro negli anni, possiamo trovare autentiche perle come l’ineguagliato Allligator (1980) di Lewis Teague, il gustoso Killer Crocodile (1989) di Fabrizio De Angelis, Lake Placid (1999) di Steve Miner e Crocodile (2000) di Tobe Hooper. Dopo di che, in mezzo a una marea di scadenti produzioni televisive e direct to video a cui ha contribuito la famigerata trash-maker The Asylum, possiamo citare giusto un terzetto di titoli che si fanno ricordare con gran piacere, tutti prodotti nel 2007: Paura Primordiale di Michael Katleman, Rogue di Greg McLean e Black Water di David Nerlich. Poi il buio, se non sporadici tentativi di utilizzare rettili realizzati in brutta CGI per filmetti da seconda serata televisiva. Fino a oggi.

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Valutazione: 7.5/10 (su un totale di 2 voti)
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Beast Movies – Parte 4. Acque pericolose: Il fiume del grande caimano, Shark – Rosso nell’oceano, Killer Crocodile 1 e 2

il fiume del grande caimano

Sergio Martino, fra i più grandi e versatili registi italiani, si è destreggiato abilmente fra thriller, polizieschi e commedie, ma va ricordato anche per la cosiddetta trilogia “horror – avventurosa”: La montagna del dio cannibale (1978), L’isola degli uomini pesce (1979) e Il fiume del grande caimano (1979). Con quest’ultimo, Martino si inserisce nel filone eco-vengeance in maniera del tutto personale: unisce infatti il classico tema del predatore con una serie di elementi presenti anche negli altri due film della trilogia, in particolare l’avventura nella foresta e la presenza importante delle popolazioni indigene con la loro cultura e le superstizioni.

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Prima edizione dei Fanheart3 Awards alla Mostra del Cinema di Venezia

Tra i premi collaterali della 76° Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia quest’anno si aggiungono i Fanheart3 Awards, un riconoscimento ai film che si distinguono per il loro potenziale apporto alla fan culture.

Negli ultimi decenni la fan culture ha portato un profondo cambiamento nel concetto di audience: da pubblico passivo a figura attiva in grado di influenzare, tramite le proprie rielaborazioni artistiche e intellettuali, le dinamiche produttive del settore cinematografico e televisivo.

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The Nest – Il nido, la recensione

Quello che accade a Villa dei Laghi è un mistero. Un mistero tacito, quasi un “macguffin”.

Perché il giovane paraplegico Samuel è costretto a vivere tra le mura della magione senza la possibilità di spingersi oltre il cancello? Cosa accade durante la notte tra i corridoi della villa? Cosa trama Elena, madre di Samuel, e il gruppo di persone che popolano la tenuta e sembrano appartenere a una setta? Ma soprattutto, cosa c’è fuori dai confini di Villa dei Laghi?

Una serie di domande si accumulano durante la visione di The Nest – Il nido, lungometraggio d’esordio di Roberto De Feo, domande che arrivati a un certo punto sembrano quasi destinate a non aver risposta, almeno non fino in fondo, finché tutta la verità esplode deflagrante in uno dei finali più suggestivi e terrificanti di questa annata cinematografica.

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Beast Movies – Parte 3. Variante fantastica: Wild Beasts, Rats e Killing Birds

Wild Beasts - Belve feroci

Wild Beasts – Belve feroci (1984) di Franco Prosperi possiamo dire che sta al filone eco-vengeance un po’ come Cannibal Holocaust sta al filone cannibal-movie: esce infatti dai confini del “genere” per assumere contorni da film di denuncia, decisamente autoriale. Wild Beasts è sicuramente il più “impegnato”, nonché uno fra i migliori, nel genere “animali assassini”. E non è un caso, visto che il regista è Franco Prosperi, uno degli inventori – insieme a Jacopetti e Cavara – dei cosiddetti “mondo-movie”, tanto discussi e criticati ma comunque importanti nella storia del cinema italiano (e infatti sempre oggetto di studi). Nel nostro film, è come se Prosperi mettesse in scena sotto forma di fiction la rivolta di quella natura che lui stesso aveva ritratto in precedenza sotto forma di documentario.

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C’era una volta a Hollywood: conferenza stampa con Tarantino, DiCaprio e Robbie

Nonostante il MiBAC e le associazioni di esercenti, distributori e produttori questa estate abbiano lanciato l’iniziativa Moviement, che si propone di coprire con prestigiose uscite cinematografiche anche i mesi più torridi dell’estate, che storicamente vedono cinema chiusi per ferie e uscite strategiche con i classici “fondi di magazzino”… nonostante i mesi di luglio e agosto abbiano effettivamente accolto quattro film (si, solo 4…) distributivamente importanti come Spider-Man: Far From Home, Hobbs & ShawMen in Black: International e Il Re Leone (di cui solo i primi due in day-to-date con gli altri Paesi)… nonostante tutto ciò, il film più atteso dai cinefili è stato spostato al 18 settembre, alla soglia dell’autunno. Parliamo di C’era una volta a… Hollywood, il nono film di Quentin Tarantino portato in concorso a Cannes e uscito negli Stati Uniti il 26 luglio.

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