Viaggi nel tempo e spy-story apocalittica nel nuovo contorto film di Christopher Nolan, TENET

TENET, parola latina utile per la decodifica delle identità, parola palindroma che identifica letteralmente il concetto di inversione, epicentro del leggendario Quadrato del Sator che idealmente e iconograficamente dona una struttura all’ultimo film di Christopher Nolan. Continua »

I giovani (e sfortunati) Mutanti della Marvel: THE NEW MUTANTS

Ci sono film che nascono sotto una cattiva stella, come se fossero vittima di una sorta di maleficio a tempo indeterminato. È il caso di The New Mutants di Josh Boone, tredicesimo film a far parte dell’universo degli X-Men Continua »

THE VIGIL: horror e folklore, accoppiata che è riuscita a spaventare Jason Blum!

Il film di Keith Thomas (al suo debutto cinematografico) è profondamente radicato nell’immaginario folkloristico e religioso della comunità ebraica. Quindi l’approccio del regista è per certi versi antropologico, oltre che puramente orrorifico Continua »

Possessioni demoniache a buon mercato: IL FIGLIO DEL DIAVOLO

Il figlio del Diavolo (The Assent in originale), propone una storia di possessione demoniaca scontata, verbosa e prolissa e alla lunga addirittura noiosa e faticosa da seguire in alcuni punti Continua »

MISS MARX: il 1800 non è mai stato così punk!

Susanna Nichiarelli, regista italiana al suo quarto lungometraggio, presenta in concorso alla 77^ Mostra del Cinema di Venezia Miss Marx, un biopic fresco e pieno di energia su un personaggio poco conosciuto ma in realtà decisamente interessante: Eleanor “Tussy” Marx, figlia del filosofo e sociologo tedesco Karl Marx. Continua »

Vi presentiamo MISTER LINK, anello di congiunzione nella evoluzione umana!

A dieci anni esatti dall’uscita nei cinema di tutto il mondo di Coraline e la porta magica (2009), la casa di produzione Laika festeggia il suo anniversario con un piccolo grande film d’avventura, Mister Link, sempre rigorosamente realizzato con una tecnica mista di stop-motion e animazione CGI. Continua »

Zendaya, una cattiva ragazza nella serie HBO EUPHORIA

Nell’ultima edizione degli Emmy Awards la giovane Zendaya ha trionfato nella categoria di miglior attrice in una serie tv drammatica grazie alla sua interpretazione in Euphoria della HBO. Continua »

Lockdown da morti viventi: arriva lo zombie-movie #ALIVE

#Alive ha un’ambientazione che esige soluzioni visive inventive e meno scontate: gli spazi chiusi dei corridoi fanno sì che la camera a mano ci butti direttamente nel mezzo del caos e della lotta per la sopravvivenza, ovvero si crea un diversivo visivo avvincente ed è ciò di cui ha bisogno un sottogenere super sfruttato come quello dei morti viventi. Continua »

Eli Roth produce lo slasher HAUNT - LA CASA DEL TERRORE

Beck e Woods danno vita ad un autentico museo degli orrori fatto di tensione, immagini sanguinolente, trappole e una rassegna di killer mascherati davvero inquietanti come nella migliore tradizione degli slasher anni Ottanta. Continua »

WAITING FOR THE BARBARIANS, un deserto dei tartari per Johnny Depp

Presentato In Concorso alla 76esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia, Waiting for the Barbarians è stato il colpo di coda dell’edizione 2019 del Festival. Il film con la regia del colombiano Ciro Guerra, alla sua prima esperienza in lingua inglese, ha una produzione quasi tutta italiana ed è la trasposizione cinematografica del romanzo omonimo del 1980 del premio Nobel John Maxwell Coetzee, che ha messo lo zampino anche nella sceneggiatura del film. Continua »

Dimenticate Ariel, THE MARMAID - IL LAGO DELLA MORTE

Come avvenuto con il precedente The Bride, Podgaevskiy trae ispirazione da un’antica leggenda popolare sovietica per dar forma ad un horror godibile, scorrevole e ben girato, seppur non esente dai soliti difetti sui quali il regista deve lavorare per compiere il definitivo salto di qualità. Continua »

Russell Crowe come non lo avete mai visto nel thriller IL GIORNO SBAGLIATO

Da questo presupposto molto famigliare prende il là il thriller on the road Il giorno sbagliato, che mette in scena un “gioco delle parti” tra automobilisti trasformando la sfuriata di una giovane mamma contro un automobilista “distratto” in un vero e proprio incubo cruentissimo. Continua »

Daniele Luchetti racconta i 30 anni di una famiglia napoletana: LACCI

Ad aprire ufficialmente la 77^ Mostra del Cinema di Venezia è stato Lacci di Daniele Luchetti, un film italiano, cosa che non capitava dall’edizione del 2009 con Baaria di Giuseppe Tornatore. Con un cast pieno di volti noti del cinema italiano come Alba Rohrwacher, Luigi Lo Cascio, Silvio Orlando, Laura Morante e Giovanna Mezzogiorno, Lacci è un dramma familiare ambientato tra Napoli e Roma negli anni ’80 e poi ai giorni nostri. Continua »

ROUBAIX, UNE LUMIERE: noir con impianto documentaristico

Ispirandosi al documentario del 2008 Roubaix, commissariat central, e a un reale caso di cronaca avvenuto nella città nel 2002, Roubaix, une lumière si ambienta nel periodo natalizio mettendoci nei panni di alcuni agenti del commissariato centrale mentre svolgono mansioni di routine. Continua »

Tom Hanks è UN AMICO STRAORDINARIO!

Fred Rogers è un leggendario conduttore televisivo americano che con il suo show Mister Rogers’ Neighborhood, andato in onda per 31 stagioni per oltre 900 episodi, ha educato adulti e bambini di ogni età e ceto sociale offrendo una casa dietro lo schermo in cui rifugiarsi dalla vita reale. Continua »

IL LEGAME: arriva su Nerflix un horror italiano che esplora la magia del Sud del Paese

Il legame è il primo lungometraggio di Domenico de Feudis, regista pugliese al timone di un horror di pregevole fattura, dalla regia ben curata, reso ancora più gradevole da una scrittura solida e atmosfere davvero inquietanti con il suggestivo sfondo di superstizioni e folklore radicati nel profondo Sud dello stivale. Continua »

Gerard Butler contro la cometa killer nel disaster movie GREENLAND

Greenland, il disaster-movie diretto da Ric Roman Waugh e interpretato da Gerard Butler e Morena Baccarin che Lucky Red, in collaborazione con Universal Pictures, ha distribuito nei cinema italiani l’8 ottobre, in un periodo drammatico per i cinema di tutto il mondo che ha fatto optare invece la distribuzione internazionale per una release direttamente in streaming. Continua »

 

I Spit on Your Grave, la recensione del remake

La giovane scrittrice Jennifer Hills affitta una casa in campagna per scrivere in tranquillità il suo nuovo romanzo. Il primo contatto con gli abitanti del posto non è dei migliori, visto che dopo il tentativo di abbordaggio da parte di Johnny, l’aitante gestore di una pompa di benzina, viene cacciata via in malo modo. Johnny e i suoi due amici però rimangano colpiti da Jennifer e cominciano a spiarla nella sua intimità, finché una notte, i tre ragazzi, insieme al garzone con problemi mentali Matthew e con la complicità dello sceriffo del posto, si intrufolano in casa di Jennifer e la stuprano a turno per tutta la notte. Lasciata moribonda, la ragazza si abbandona alle acque del fiume, scomparendo nel nulla. Ma Jennifer non è morta ed è pronta a tornare per consumare la sua vendetta.

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Valutazione: 7.5/10 (su un totale di 2 voti)
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Non violentate Jennifer, la recensione del film shock

Jennifer Hills, una scrittrice in cerca della calma adeguata per scrivere il suo prossimo romanzo, si trasferisce in un’isolata casa in campagna. La ragazza è solita prendere il sole in riva al fiume e aggirarsi in vesti succinte nel giardino di casa sua, ma un giorno viene adocchiata da un gruppo di balordi, che la fanno salire con la forza sul loro motoscafo e la portano in un luogo isolato dove la violentano in quattro. Creduta morta, Jennifer viene abbandonata ma, dopo un periodo di degenza e una visita in chiesa per chiedere assoluzione per ciò che sta per fare, la ragazza cerca vendetta verso i suoi aguzzini. Una vendetta particolarmente cruenta…

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Valutazione: 8.0/10 (su un totale di 1 voto)
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TFF38. Lucky, la recensione

May scrive libri motivazionali indirizzati a un pubblico femminile e, nonostante il successo dei suoi manuali, il rinnovo del suo contratto è in forse tanto che la voglia di partecipare all’ennesima presentazione con firma-copie proprio non ce l’ha. Una notte, qualcuno si intrufola nella casa in cui May vive con suo marito Ted: è un uomo mascherato e armato di coltello che la aggredisce. Ma Ted non è affatto sorpreso della cosa, affermando che la stessa situazione si palesa ogni giorno e anche la polizia, arrivata non appena l’aggressore è scomparso, sembra non prendere troppo sul serio questa storia. Il mattino dopo, Ted risulta irrintracciabile e May, giorno dopo giorno, riceve la “visita” dell’aggressore mascherato. Ma cosa sta succedendo nella vita della donna?

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Valutazione: 6.5/10 (su un totale di 2 voti)
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TFF38. Calibro 9, la recensione

Il trend del sequel tardivo aveva catturato l’attenzione del cinema italiano di genere all’inizio del terzo millennio, rimescolando le carte della commedia all’italiana con tentativi di rinverdire alcuni dei successi italiani del glorioso periodo a cavallo tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli ’80. Possiamo citare, infatti, Febbre da Cavallo – La mandrakata, L’allenatore nel pallone 2, Eccezzziunale veramente – Capitolo secondo…me, Il ritorno del Monnezza, ma anche La Terza Madre, per cambiare genere, operazioni per lo più fallimentari che – Mandrakata a parte – ci hanno detto che rivangare successi del passato nel cinema italiano non è solo palesemente anacronistico, ma anche dimostrazione di difficile adattabilità alla contemporaneità produttiva per un format che funzionava 30 o 40 anni prima.

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Valutazione: 4.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Into the Dark: Giu’, la recensione

Siamo giunti alla quinta tappa del nostro tour di approfondimento di Into the Dark, la serie antologica targata Blumhouse destinata al circuito televisivo, recentemente distribuita in Italia da RaiPlay. Una serie di lungometraggi slegati tra loro, dodici (a stagione) come i mesi dell’anno, il cui unico punto in comune è quello di svolgersi durante una ricorrenza.

Parliamo, quindi, di Down (Giù), quinto episodio che ruota intorno alla festa di San Valentino, da sempre simbolo degli innamorati e dell’amore, sentimento che, in questa rassegna oscura, viene capovolto nel suo opposto più malsano e morboso. E soprattutto pericoloso. Mi riferisco allo stalking, fenomeno tristemente attuale (e diffuso), nella sua accezione più estrema, ovvero quando lo stalker decide di raggiungere lo step finale.

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Valutazione: 6.5/10 (su un totale di 2 voti)
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His House, la recensione

Prima che il maledetto Coronavirus cominciasse a stravolgere le nostre vite e, soprattutto, a monopolizzare i media di ogni tipo, l’argomento attorno al quale l’opinione pubblica maggiormente si divideva era senza dubbio quello dell’immigrazione. Tra chi era a favore dell’integrazione fra culture diverse e chi, al contrario, vedeva in esso un ostacolo allo sviluppo economico, il dibattito politico si era fatto sempre più aspro e conflittuale. Uno scontro che, tuttavia, non considerava che dietro i tanti migranti vi sono storie di uomini e donne con tante sofferenze e perdite dolorose alle spalle.

Poteva il cinema horror restare insensibile alla tematica razziale? Assolutamente no. Negli ultimi anni, infatti, l’ala autoriale e impegnata del genere ha affrontato l’argomento con cura e gusto, dando vita ad alcuni prodotti di ottima fattura e ricchi di significati sociali e culturali, come dimostrano i film di Jordan Peele, Us e Get Out nei quali il riscatto e la discriminazione venivano inquadrati dal punto di vista degli afro americani.

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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TFF38. The Dark and the Wicked, la recensione

Il cinema horror americano negli ultimi anni sta seguendo diverse strade, una delle quali è indicativa del punto di saturazione che il settore ha raggiunto; infatti, parallelamente a quei prodotti più commerciali espressi con successo in quel di Blumhouse o nelle frange più oscure della Warner Bros. grazie al Conjuringverse, si muovono anche prodotti più indie, dal fare autoriale, che stanno dando una spinta propulsiva al genere elevandolo a stato d’arte. Parliamo di quel cinema fieramente rappresentato da nomi di garanzia come Ari Aster, Robert Eggers e Oz Perkins, che sono stati capaci di far avvicinare anche i cinefili più esigenti al fantastico e complesso mondo dell’horror. Oggi, però, andiamo ad annettere a questo micro-filone anche The Dark and the Wicked che vanta il nome, in regia e sceneggiatura, di Bryan Bertino, apprezzato quanto altalenante professionista della paura.

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Valutazione: 7.5/10 (su un totale di 2 voti)
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Mystery Men: i supereroi più sfigati di sempre tornano in blu-ray

C’era un tempo a noi ormai lontano, e probabilmente inimmaginabile per gli spettatori più giovani, in cui a Hollywood non si producevano a raffica film sui supereroi. Erano gli anni ’90, che ad eccezione di tre film su Batman (due dei quali da dimenticare), un invecchiatissimo Spawn e un timido ma memorabile standalone su Blade, la memoria dello spettatore era ancora ai Superman con Christopher Reeve e all’Uomo Pipistrello burtoniano. A quell’epoca, prima che la marvel-mania esplodesse grazie agli X-Men di Bryan Singer e lo Spider-Man di Sam Raimi, i cinecomics non erano i titoli di punta di una major e capitava che cose come Mystery Men (1999) uscissero in sordina, nonostante avessero un cast stellare e un budget medio/alto. Traducendosi in fallimenti tali da mandare in bancarotta la casa di produzione che vi aveva visto del potenziale.

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L’Uno, la recensione

Quando il teatro incontra il cinema, può accadere di tutto e L’Uno ne è la dimostrazione pratica.

Tutto accade la sera di un 31 dicembre in una elegante tavernetta di una raffinata abitazione privata. I due padroni di casa non stanno attendendo una folla di amici festanti ma soltanto una ristretta cerchia di famigliari perché gli assembramenti non sono consentiti, anche per il veglione di San Silvestro. Non sono permessi nemmeno gli scoppi dei fuochi d’artificio e, dalle ore diciassette, vige pure il coprifuoco serale.

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Gli zombi di Zack Snyder arrivano in limited edition: il blu-ray de L’alba dei morti viventi

Il cinema dei “morti viventi” ha proliferato in maniera consistente tra gli anni ’70 e ’80, sdoganato e sostanzialmente strutturato dal capolavoro di George A. Romero La notte dei morti viventi (1968), nonché affermato dal secondo “capitolo” dello stesso regista Dawn of the Dead (1978), da noi conosciuto come Zombi. Un filone, come si è scritto in lungo e in largo, apertamente politico e sociologico che ha in parte aperto la strada alla concezione post-moderna di horror cinematografico. Nonostante l’ottimo remake de La notte dei morti viventi (1990) firmato da Tom Savini, gli horror a base zombi si sono un po’ “persi” durante il decennio degli anni ’90 contaminandosi a inizio nuovo millennio con l’altro filone gemello, quello degli “infetti” grazie a 28 giorni dopo di Danny Boyle e con l’action, vista la spinta data dal successo di Resident Evil di Paul W.S. Anderson al filone. Ma il vero motore della rinascita dei morti viventi, quello che poi ha portato all’opera omnia sul genere, ovvero The Walking Dead, è del 2004 e si chiama Dawn of the Dead, da noi tradotto fedelmente (stavolta) come L’alba dei morti viventi.

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