Archivio categorie: Horrorside

Quella casa nel bosco, la recensione

Cinque ragazzi ricevono in prestito una baita in montagna dal cugino di uno di loro per passare un weekend di divertimento sfrenato. Giunti sul posto, tutto sembra normale e la casa accogliente, ma qualcuno li osserva da un sistema di videocamere a circuito chiuso seminato in tutto l’edificio. Questo qualcuno vuole spingerli a tutti i costi in cantina e quando i cinque vi scendono attirati da una botola che si spalanca all’improvviso, comincia una lunga notte di terrore in cui tutti i peggiori incubi diventeranno realtà.

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Valutazione: 9.0/10 (su un totale di 1 voto)
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L’uomo invisibile, la recensione

The Invisible Man

Tre le tante paure presenti nell’animo umano, una delle più comuni e ataviche è quella dell’ignoto, il terrore della minaccia invisibile che può colpirci da un momento all’altro senza poter essere evitata, un po’ come sta accadendo in questo nefasto periodo segnato dal subdolo pericolo del “coronavirus” che sta sconvolgendo le nostre vite. Una sensazione di impotenza che non poteva lasciare indifferenti il mondo della letteratura e del cinema horror che fin dalle origini, assieme alle figure iconiche e folkloristiche di vampiri, fantasmi, streghe e lupi mannari, ha dato vita a tutta una serie di prodotti incentrati sul tema dell’invisibilità. Prendendo come canovaccio il romanzo di fine Ottocento L’uomo invisibile di H.G. Wells, sono state molte le versioni cinematografiche che raccontano di smanie di potere e orrore legati al tema dell’invisibilità, tra cui citiamo il classico della Universal Pictures diretto da James Whale nel 1933 e quella datata 2000 di Paul Verhoeven, che hanno giocato anche sul tema ricorrente dello scienziato pazzo che sfida Dio per sovvertire le leggi della natura e della vita.

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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L’ultima casa a sinistra, il primo capolavoro di Wes Craven. Analisi del film e recensione del blu-ray Midnight Factory

Per il mese di marzo 2020 Midnight Factory, etichetta dedicata all’horror proprietà di Koch Media, ha riservato agli acquirenti collezionisti un titolo speciale, uno dei film horror più importanti della seconda metà del ‘900: L’ultima casa a sinistra. Il film si inserisce nella collana Midnight Classics dedicata ai cult del passato ed è il secondo film diretto da Wes Craven ad essere inserito in questa collection dopo La casa nera.

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The Perfection, la recensione

Charlotte è una violoncellista di successo (interpretata da Allison Williams, già vista in Get Out-Scappa) costretta ad abbandonare lo studio della musica per badare alla madre gravemente malata. Dopo dieci anni di sofferenza, l’anziana donna muore e Charlotte ricontatta i suoi vecchi maestri di musica, che intanto hanno portato alla ribalta una nuova musa del violoncello. Tra le due donne scatta subito un’attrazione saffica incontrollabile, ma presto ci si accorge che Charlotte ha architettato un piano apparentemente diabolico.

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Valutazione: 6.0/10 (su un totale di 1 voto)
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The Hunt, la recensione

The Hunt

L’emergenza coronavirus ha finito inevitabilmente per toccare anche il mondo del cinema. Produzioni ferme, release rinviate, progetti messi in standby. Il settore chiaramente è corso alle contromisure. A cominciare dalle piattaforme streaming che in questo (delicato) periodo offrono periodi gratuiti o concedono una forte scontistica, strategie di marketing che permettono di attutire il colpo e, contestualmente, effettuare una ‘semina’ ed una fidelizzazione del cliente in funzione futura. Passando per alcuni studios che hanno pensato di anticipare l’uscita VOD di titoli inizialmente previsti in sala, in modo da garantirsi un minimo di incasso ed alleggerire un calendario venturo che potrebbe rivelarsi intasato a causa dei tanti rinvii. È il caso, ad esempio, di Universal Pictures e Blumhouse che hanno deciso di portare online (disponibili per il digital renting su alcuni mercati) due titoli come The Invisible Man e The Hunt.

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Valutazione: 6.5/10 (su un totale di 2 voti)
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Stuck, la recensione dell’ultimo film di Stuart Gordon

Stuart Gordon è un regista sottovalutato e, quando gli va bene, dimenticato…a torto, dal momento che ha una carriera invidiabile ricca di film originali e ben riusciti, a cominciare da quel capolavoro dello splatter che è Re-Animator. Gordon ha seguito un percorso particolare che l’ha portato a iniziare come guru del gore estremo insieme all’amico e collega Brian Yuzna e proseguendo tra fantascienza (Robojox; 2013: La Fortezza e Space Truckers) e gotico (Dolls, Il pozzo e il pendolo, Castle Freak) per dedicarsi poi, magnifica parentesi Dagon a parte, a un tipo di cinema più intimistico e minimale che da King of the Ants ha proseguito con Edmond e questo Stuck

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Quarantena 2, la recensione

Su un piccolo aereo di linea diretto a Nashville, le hostess Jenny e Paula fanno il loro lavoro come ogni giorno finché un corpulento passeggero comincia a mostrare i primi sintomi di un non ben precisato malore: sudore, vomito e poi perdita di sensi. Poco dopo l’uomo rinviene, diventa una furia e crea il panico a bordo, mordendo perfino Paula. Dopo che Jenny, con l’aiuto di alcuni passeggeri, è riuscita a rinchiudere l’uomo nel bagno, l’aereo comincia un atterraggio d’emergenza all’aeroporto di Los Angeles. Giunti a terra il luogo sembra deserto, ma una volta raggiunto il terminal per cercare aiuto, la hostess e i passeggeri si ritroveranno asserragliati dalle autorità e impossibilitati a lasciare vivi il terminal a causa del contagio che si sta diffondendo tra di loro. La quarantena è cominciata.

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Valutazione: 5.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Climax: l’ultimo delirante incubo di Gaspar Noe in blu-ray con Midnight Factory

Quando ci si approccia al cinema di Gaspar Noé bisogna essere preparati perché Irréversible (2002), Enter the Void (2010), Love (2015) non sono film come tutti gli altri ma sono vere e proprie esperienze cinematografiche che si affidano alla sensorialità più atavica per essere vissute… e apprezzate. Climax, l’ultima opera del regista argentino naturalizzato francese, è in perfetta sintonia con la poetica di Noé, abbracciandone pregi e difetti e, per questo motivo, è un film che va fruito con la debita preparazione all’operato dell’autore. Folle, sgrammaticato e volutamente respingente, Climax arriva finalmente in home video grazie a Koch Media che lo distribuisce con Midnight Factory nella sempre apprezzabile Limited Edition.

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La Notte Horror di InGenereCinema.com: Venerdì 27 marzo su Youtube!

Venerdì 27 marzo i nostri cari amici di InGenereCinema.com danno il via a una bella iniziativa che cercherà di allietare questi giorni di reclusione forzata a cui tutti noi italiani siamo sottoposti. Un appuntamento periodico che accompagnerà gli utenti di youtube per una serata all’insegna dell’horror con corti e quant’altro. Lasciamo alle parole del comunicato che ci ha inviato Luca Ruocco la spiegazione dettagliata dell’evento in streaming. 

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Il buco, la recensione

La più efficace metafora della società umana, rigorosamente verticale, arriva da un film spagnolo che ha spopolato nei festival di mezzo mondo e ora arriva in streaming su Netflix, El Hoyo, tradotto letteralmente in italiano come Il buco.

Goreng si fa internare volontariamente per sei mesi ne La Fossa, una struttura verticale a livelli nella quale si può portare un solo oggetto con se e l’uomo sceglie un libro, il Don Chisciotte di Cervantes. Ogni livello può ospitare due persone e, una volta al giorno, in un buco posto al centro del livello, scende una piattaforma colma di cibo, che si può mangiare liberamente per soli due minuti, senza poter trattenere nulla con se. Il problema è che il cibo è lo stesso per tutti gli ospiti della struttura, sufficiente per il sostentamento degli oltre 200 livelli se ognuno si limitasse a mangiare solo il necessario.

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