Archivio tag: adler entertainment

Una normale famiglia di svitati. La Famiglia Fang in DVD

Al cinema, spesso, ci sono talenti a senso unico: grandi attori, bravi registi, sceneggiatori brillanti. Poi ci sono quelle figure che, seppur note per un ruolo ben preciso, decidono di intraprendere altre direzioni, riuscendoci brillantemente! È il caso di Jason Bateman, volto noto della commedia made in U.S.A., protagonista di film di successo Hancock e Come ammazzare il capo e vivere felici, che svolge parallelamente anche l’attività di regista. Dopo l’esordio nella dramedy Bad Words (2013), Bateman è tornato dietro la macchina da presa per un lungometraggio lo scorso anno con La famiglia Fang, distribuito un po’ in sordina da Adler Entertainment la scorsa estate e ora disponibile in home video con Universal Pictures.

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American Ultra e Equals, una doppia Kristen Stewart in Blu-ray

Una sinergia distributiva porta in Italia due film che hanno un comune denominatore: Kristen Stewart. È infatti la Koch Media ad essersi assicurata la paternità home video dei due titoli che hanno per protagonista la Bella di Twilight, ma al cinema sono usciti sotto il triplice marchio Lucky Red, Leone Film Group e Adler Entertainment. Parliamo dell’action-comedy American Ultra e del fantascientifico-distopico Equals, entrambi approdati in DVD e Blu-ray Disc durante questo freddo inverno.

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Friend Request, l’horror ai tempi di Facebook arriva in DVD

Tra le novità distribuite da Universal Pictures nelle ultime settimane c’è un film che gli appassionati di horror non potranno che apprezzare: Friend Request – La morte ha il tuo profilo. Appartenente a quel filone di film soprannaturali che utilizzano la moderna tecnologia per veicolare il Male, Friend Request è stato distribuito al cinema la scorsa primavera da Adler Entertainment e pochi giorni ha esordito in home video, in solo formato DVD.

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Knight of Cups, la recensione

Qual è il miglior modo che una pellicola ha per essere ricordata? Una trama interessante e raccontata in maniera non banale, certo. Effetti speciali rivoluzionari non avulsi dal resto del racconto, anche. Ma la cosa che, per sua stessa natura, riesce ad aver maggiore presa su noi ignari spettatori è l’immedesimazione. Nel momento esatto in cui sentiamo fisicamente di provare ciò che il protagonista sta passando nella sua più o meno lunga serie di peripezie cinematografiche, ecco che scatta verso di noi un’invisibile e infido uncino che agguanta la nostra ragione senza più mollare la presa. Peccato che il protagonista di questo film sia il male di vivere.

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Il caso Freddy Heineken e Felony, due thriller Koch Media in Blu-Ray

Se il thriller vi appassiona e in modo specifico amate le crime-story a base di rapimenti e riscatti o polizia al di sopra della legge, allora questo mese l’offerta home video di Koch Media farà senz’altro al caso vostro. Arrivano sul mercato italiano due storie di malavita arricchite, entrambe, da un cast di prim’ordine: Il caso Freddy Heineken con Anthony Hopkins nei panni del magnate della birra Heineken e Felony, intenso dramma-poliziesco con Tom Wilkinson e Joel Edgerton.

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Abel – Il figlio del vento, la recensione

Raccontare una favola può essere solo in apparenza un’operazione facile, una formalità da espletare quando si è genitori o si ha a che a fare con bambini piccoli. Nulla di così sbagliato. La favola, al contrario, è una forma di narrazione tanto piacevole e solleticante quanto complessa poiché portatrice di sentimenti e valori veri quali l’amicizia, la lealtà, il non smettere mai di sognare e tanti altri. Un po’ quello che rappresenta anche Abel – Il figlio del vento della strana coppia Gerardo Olivares e Otmar Penk, rispettivamente spagnolo e austriaco, che propongono una favola che sfrutta un canovaccio ben consolidato, come il rapporto tra un bambino e un animale, per raccontare una storia che esalta l’amore a tutto tondo, quello fraterno o tra padre e figlio, inteso dunque nella sua totalità. Il risultato è nel complesso più che soddisfacente perché la pellicola, pur tra tanti difetti che riguardano l’aspetto narrativo, riesce comunque a colpire nel segno e regalare emozioni forti e dolci grazie ad un comparto visivo strabiliante e curato in ogni dettaglio.

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Valutazione: 6.0/10 (su un totale di 1 voto)
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La Famiglia Fang, la recensione

Lo stile di vita di Caleb e Camille Fang, campioni della performance art, è quanto mai singolare. Questa stravagante coppia di artisti fa del mondo il proprio teatro intromettendo nel caos squinternato della vita quotidiana la confusione “addomesticata” delle proprie rappresentazioni artistiche. Ovviamente, la critica risponde prontamente alla chiamata con la consueta desolante scontatissima isteria dialettica (boiata pazzesca!!! capolavoro!!!).

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Equals, la recensione

Presentato in concorso alla 72esima edizione della Mostra dell’arte cinematografica di Venezia, Equals di Drake Doremus é una storia straziante tanto per chi la vive, quanto per chi la guarda.

Nel futuro distopico gestito dal Collettivo, gli esseri umani vengono privati delle emozioni e resi alla stregua di automi allo scopo di garantire la sopravvivenza della società e di prevenire la SOS (Switched-On-Syndrom). I protagonisti, Nia e Silas, sono tuttavia incapaci di arginare la passione che finisce per divorarli.

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Valutazione: 5.0/10 (su un totale di 2 voti)
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Mr. Cobbler e la bottega magica, la recensione

La storia raccontata in Mr. Cobbler e la bottega magica prende piede nel Lower East Side, quartiere di New York in cui si respira quasi un’aria da villaggio, più che da metropoli. Ed è qui che Max Simkin (Adam Sandler) vive ed esercita la professione di calzolaio, all’interno della bottega appartenente alla sua famiglia da ben quattro generazioni. Max però è insoddisfatto del suo lavoro, nonché della propria vita in generale: è molto solo, abita ancora con l’anziana madre e non riesce ad accettare che il padre (interpretato da Dustin Hoffman) li abbia abbandonati molti anni prima senza lasciare più traccia.

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Valutazione: 6.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Friend Request – La morte ha il tuo profilo, la recensione

Da un po’ di anni a questa parte, diciamo almeno una quindicina, l’horror sembra essere entrato in particolare sinergia con la tecnologia e se l’utilizzo del POV ne è diventato l’estremizzazione diegetica, c’è tutto un filone che racconta la paura veicolata dai mezzi di comunicazione. Possiamo far risalire questa particolarità a Poltergeist (1982) e al suo televisore posseduto dalle “demoniache presenze”, diventando poi una costante a partire da The Ring (2002) o, se preferite, dall’originale nipponico Ringu (1998), dove era non tanto il flusso televisivo quanto una videocassetta a racchiudere il male. Da quel momento hanno fatto seguito molti film che raccontavano di maledizioni e mezzi tecnologici utilizzati per trasmetterle, che fossero telefoni cellulari, computer o il web in senso lato. Ultimo di questo filone è Friend Request – La morte ha il tuo profilo che, come facilmente si evince dal titolo, racconta la morte per mezzo internet all’epoca di Facebook.

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Valutazione: 6.0/10 (su un totale di 1 voto)
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