Archivio tag: remake

L’inganno, la recensione

Nel fin troppo coerente iter lavorativo di Sofia Coppola L’inganno si annunciava come una scheggia impazzita che avrebbe finalmente dato un po’ di pepe a una carriera seduta su standard e schemi ormai rodati. Questo perché il suo nuovo film è il remake di La notte brava del soldato Jonathan, cult del cinema feroce anni ’70, quello fatto di sevizie e morbosità. Un annuncio destabilizzante che poteva creare curiosità, a conti fatti una scelta coraggiosa ma allo stesso tempo un prodotto ben amalgamato all’interno di una visione coppoliana personale e autoriale.

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Kill Your Friends, The Loft e Desconocido: 3 volti del thriller in Blu-ray

Le recenti uscite home video di Koch Media sono state contraddistinte dalla presenza di tre titoli capaci di trattare il thriller in tre declinazioni differenti. Una mossa indubbiamente vincente, quella della casa di distribuzione di origine tedesca, sia perché il thriller è uno di quei generi adatto a tutti i palati e a tutte le situazioni e sia perché, nello specifico, parliamo di tre film dotati di una forte personalità e di una certa qualità. Arrivano in Blu-ray disc lo stiloso Kill Your Friends, il “giallo” The loft e lo spagnolo Desconocido – Resa dei conti.

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2night, la recensione

I locali pullulano di giovani avidi di divertimento, come ogni venerdì sera romano; un drink tira l’altro e la musica è a palla. Una ragazza dai grandi occhi azzurri, bella e sfacciata, abborda un attraente sconosciuto e, senza giri di parole, gli propone di passare la notte insieme.
Tuttavia, i due giovani ignorano che la loro avventura occasionale disattenderà completamente le premesse.

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Insospettabili sospetti, la recensione

Prendi tre grandiosi anziani (con tutto il rispetto…e di tutto rispetto) premi Oscar, come Morgan Freeman (Million Dollar Baby), Michael Caine (Le regole della casa del sidro, Hannah e le sue sorelle) ed Alan Arkin (Little Miss Sunshine), fai fare loro un colpo in banca ed avrai come risultato una pellicola imperdibile!

Willie, Joe e Al sono amici da una vita, sempre pronti a sostenersi a vicenda. Insieme hanno condotto una vita onesta, fatta di duro lavoro e sacrifici. Arrivati all’età della pensione vorrebbero solo godersi il meritato riposo ma, purtroppo per loro, una triste scoperta cambierà per sempre le loro vite. I tre protagonisti, interpretati, appunto, da Caine, Freeman e Arkin, scoprono che il loro fondo pensione è sparito e con esso si è volatilizzata la banca che avrebbe dovuto farlo fruttare o, come minimo, custodirlo. Rimasti al verde e preoccupati per il futuro delle loro famiglie, i nostri eroi si rimboccano le maniche ed organizzano, con coraggio e determinazione, un grande colpo alla banca, per potersi riappropriare di ciò che gli è stato sottratto.

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Valutazione: 8.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Famiglia all’improvviso: Istruzioni non incluse, la recensione

Remake del messicano Instructions not included (2013), Famiglia all’improvviso – Istruzioni non incluse è un film francese che gioca forte sui contrasti. Il più importante, il più evidente e il più meritevole di essere qui menzionato è un contrasto di sfondi.

Due capitoli nella vita di Samuel (Omar Sy), il nostro protagonista: il primo in un elegante resort nel sud della Francia, dove il nostro eroe mette alla prova il suo charme cialtronesco, bambino mai cresciuto, con risultati sorprendentemente (nemmeno troppo) lusinghieri. Questa prima parte del film si consuma rapida e scivola via senza troppi patemi; merito al  regista, il 37enne Hugo Gélin, per non aver ceduto alle lusinghe di un’esposizione iper – particolareggiata ed aver badato al sodo.

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Valutazione: 6.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Ben-Hur in alta definizione Blu-ray Disc

Di certo non si può definire “un successo” questa nuova versione cinematografica del celebre romanzo scritto nel 1880 da Lee Wallace. Tanta attesa e tanto rumore dietro la nuova trasposizione di Ben-Hur che si è tradotta, all’uscita nelle sale, in uno dei più pesanti flop degli ultimi anni: 25 milioni di dollari incassati negli Stati Uniti a fronte del budget investito di un centinaio.

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Sleepless – Il Giustiziere, la recensione

Negli anni duemila la tendenza da parte del cinema americano di prendere film di successo europei e ricavarne remake più adatti e vicini al pubblico d’oltreoceano ha visto un aumento esponenziale e senza sosta. Tra le tante case di produzione attive in questo tipo di attività troviamo la Vertigo Entertainment che, dopo aver realizzato numerosi rifacimenti di diversi horror orientali tra cui Dark Water, The Grudge e The Ring, si cimenta nuovamente nell’impresa con Sleepless – Il giustiziere, remake di un film francese dal titolo Nuit Blanche. Alla regia c’è l’emergente regista svizzero Baran Do Bar il quale tenta il grande salto ad Hollywood con un action poliziesco che ha come protagonisti nomi del calibro di Jamie Foxx, Michelle Monaghan e Dermot Monaghan. Nonostante queste incoraggianti premesse, tuttavia, il risultato è un prodotto dal taglio televisivo, piuttosto piatto e, soprattutto, impoverito da una storia banale e pervasa da una costante sensazione di già visto.

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Valutazione: 5.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Ben-Hur, la recensione

C’è molta imprudenza nella realizzazione della nuova versione di Ben-Hur, tanta quanta l’incoscienza che sembra aver alimentato l’intera filiera produttiva che sta alle spalle di questo blockbuster che vorrebbe donare nuova vita al romanzo che Lee Wallace scrisse nel 1880. Il problema fondamentale del Ben-Hur 2016 non è tanto lo scomodo paragone con il kolossal del 1959 diretto da William Wyler e interpretato da Charlton Heston, quanto la mancanza di quell’epicità che una storia di questo tipo avrebbe richiesto.

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Valutazione: 4.0/10 (su un totale di 1 voto)
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I Magnifici 7, la recensione

Presentato come film di chiusura della 73esima Mostra dell’arte cinematografica di Venezia, I magnifici 7 hanno portato al festival una ventata finale di energia e ottimismo.

Privo di qualsiasi pretesa oltre quella del puro intrattenimento, il remake dell’omonimo cult del 1960, a sua volta ispirato a I Sette Samurai di Kurosawa, si presenta come un dignitoso tributo all’epopea western e un buon ponte per questo genere al nostro secolo.

La vicenda nei suoi snodi principali rimane sostanzialmente invariata.

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Valutazione: 8.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Frantz, la recensione

Il perdono, sia verso sé stessi che verso gli altri, sembra essere una delle tematiche dominanti della 73^ edizione del festival di Venezia. Senz’altro è alla base delle vicende di Frantz, nuovo film del regista francese François Ozon, presentato in concorso.

Il film è tratto dalla pièce teatrale L’homme que j’ai tué di Maurice Rostard, da cui Ernst Lubitsch nel 1932 aveva tratto L’uomo che ho ucciso.

Anna Hoffmesiter (Paula Beer) è una giovane tedesca che ha perso l’amato fidanzato Frantz (Anton Von Luke) durante la Grande Guerra da poco conclusa. Un giorno, visitando la sua tomba, incontra Adrien (Pierre Niney), un ragazzo francese giunto da Parigi per conoscere la famiglia del defunto.

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Valutazione: 8.0/10 (su un totale di 1 voto)
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