Archivio tag: remake

Silent Night, la recensione

È la Vigilia di Natale e a Cryer, nel Wisconsin, sono in corso i preparativi per la tradizionale parata di Babbi Natale che si svolgerà in serata. Ma c’è un problema: uno psicopatico mascherato e vestito proprio da Santa Claus sta mietendo vittime a tutto spiano. L’unico movente che spinge il killer è far fuori le persone che in qualche modo si sono comportate male durante l’anno. Lo sceriffo Cooper e il suo vice, Aubrey Bradimore, sono sulle tracce del Babbo Natale assassino.

Con Silent Night di Steven C. Miller siamo nei territori “remake-solo-di-nome”.

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Valutazione: 6.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Valutazione: +1 (da 1 voto)

I Spit on Your Grave, la recensione del remake

La giovane scrittrice Jennifer Hills affitta una casa in campagna per scrivere in tranquillità il suo nuovo romanzo. Il primo contatto con gli abitanti del posto non è dei migliori, visto che dopo il tentativo di abbordaggio da parte di Johnny, l’aitante gestore di una pompa di benzina, viene cacciata via in malo modo. Johnny e i suoi due amici però rimangano colpiti da Jennifer e cominciano a spiarla nella sua intimità, finché una notte, i tre ragazzi, insieme al garzone con problemi mentali Matthew e con la complicità dello sceriffo del posto, si intrufolano in casa di Jennifer e la stuprano a turno per tutta la notte. Lasciata moribonda, la ragazza si abbandona alle acque del fiume, scomparendo nel nulla. Ma Jennifer non è morta ed è pronta a tornare per consumare la sua vendetta.

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Valutazione: 7.5/10 (su un totale di 2 voti)
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Black Christmas, la recensione

Un gruppo di adolescenti baldanzosi e dal bel aspetto riuniti all’interno di un luogo chiuso o ben delimitato, un killer mascherato spietato, armato di coltello, e un copione già scritto… ossia tanti omicidi, sangue e violenza in abbondanza. Un canovaccio ben consolidato, racchiuso all’interno del sottogenere slasher, che nell’immaginario collettivo è legato agli anni Settanta e Ottanta – non a caso due decenni d’oro per l’horror – ed in particolare a capolavori come Halloween e Venerdì 13 i cui villain sono divenuti autentiche icone cinematografiche per generazioni di appassionati del genere grazie al loro aspetto e alle movenze cadenzate, ma inesorabili, che davano il là ad autentiche danze di morte.

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Valutazione: 4.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Black Christmas – Un Natale rosso sangue, la recensione

Billy Lentz ha passato un’infanzia tra maltrattamenti e abusi sessuali da parte della madre, finché un giorno il bambino reagì e uccise la genitrice e il suo amante, passando in seguito un lungo periodo di tempo internato in un ospedale psichiatrico. Dopo quindici anni, il giorno della Vigilia di Natale, Billy fugge dall’ospedale e si reca verso la sua abitazione che ormai è stata adibita a dormitorio femminile per le studentesse della vicina università. Per un gruppo di ragazze rimaste bloccate nel dormitorio a causa di una tempesta di neve sarà l’inizio di un incubo!

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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L’uomo invisibile, la recensione

The Invisible Man

Tre le tante paure presenti nell’animo umano, una delle più comuni e ataviche è quella dell’ignoto, il terrore della minaccia invisibile che può colpirci da un momento all’altro senza poter essere evitata, un po’ come sta accadendo in questo nefasto periodo segnato dal subdolo pericolo del “coronavirus” che sta sconvolgendo le nostre vite. Una sensazione di impotenza che non poteva lasciare indifferenti il mondo della letteratura e del cinema horror che fin dalle origini, assieme alle figure iconiche e folkloristiche di vampiri, fantasmi, streghe e lupi mannari, ha dato vita a tutta una serie di prodotti incentrati sul tema dell’invisibilità. Prendendo come canovaccio il romanzo di fine Ottocento L’uomo invisibile di H.G. Wells, sono state molte le versioni cinematografiche che raccontano di smanie di potere e orrore legati al tema dell’invisibilità, tra cui citiamo il classico della Universal Pictures diretto da James Whale nel 1933 e quella datata 2000 di Paul Verhoeven, che hanno giocato anche sul tema ricorrente dello scienziato pazzo che sfida Dio per sovvertire le leggi della natura e della vita.

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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La città verrà distrutta all’alba. Recensione del film e del blu-ray

In una tranquilla cittadina rurale del Mid West statunitense scoppia improvvisamente una strana epidemia che rende i contagiati dei pazzi assassini. La colpa di tutto ciò è una tossina trasportata su un velivolo militare precipitato vicino all’acquedotto che rifornisce d’acqua la città. Lo sceriffo David Dutton, sua moglie incinta Judy, la giovane infermiera Becca e il vice sceriffo Russell sono tra i pochi rimasti ancora immuni al contagio e cercano di trovare una via di fuga dalla città, che nel frattempo è stata messa in quarantena e presa d’assedio dai militari che, per attuare una strategia di contenimento, stanno sterminando tutti i cittadini, senza far distinzione tra contagiati e sani.

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La bambola assassina: in blu-ray il remake tecnologico

Sette film dopo e una celebrità da vera star per il suo letale protagonista, anche la saga de La bambola assassina si aggiudica un reboot che in questo caso ha proprio il linguaggio del remake pur differendo molto dal capolavoro del 1988. Affidato alle capaci mani del norvegese Lars Klevberg, La bambola assassina 2019 ha esordito nei cinema di tutto il mondo a giugno, ricevendo un buon riscontro da parte della critica di settore e un incasso non eclatante ma comunque rispettoso, considerando l’esiguo costo produttivo di 10 milioni di dollari. Ora il bambolotto Chucky è pronto a terrorizzare di nuovo grazie alla recente uscita home video, in una curata limited edition a marchio Midnight Factory.

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Il testimone invisibile e Amici come prima disponibili in DVD

Le recenti uscite home video di Warner Bros Entertainment sono all’insegna del cinema italiano. Un’offerta particolarmente interessante se pensiamo che, proprio con i due titoli offerti, Warner ci sintetizza in un solo colpo quella che è l’attuale situazione del panorama cinematografico italiano: da una parte il tradizionale cinema tricolore che privilegia la risata, dall’altra un cinema più maturo e di genere desideroso di dimostrare che anche in fatto suspense il nostro cinema non è secondo a nessuno. Arrivano in home video, purtroppo solamente su supporto DVD, l’ottimo thriller con Riccardo Scamarcio e Miriamo Leone, Il testimone invisibile, ma anche la divertente commedia che ha riunito sul grande schermo Christian De Sica e Massimo Boldi, Amici come prima.

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Un viaggio indimenticabile, la recensione

Ci sono viaggi indimenticabili, amori indimenticabili, giornate indimenticabili. Poi, da una parte, ci sono i film indimenticabili e, dall’altra, c’è il dimenticabilissimo Un viaggio indimenticabile, in originale Head full of Honey.

La storia è quella di Amadeus (Nick Nolte), ex veterinario, settantaseienne, da poco rimasto vedovo, la cui forte personalità, fascino ed umorismo non sono sufficienti a mascherare i devastanti sintomi dell’Alzheimer. Non essendo più in grado di vivere da solo, si trasferisce a Londra, dal figlio Nick (Matt Dillon) che vive con sua moglie Sarah (Emily Mortimer) e la figlia di 10 anni, Tilda (Sophia Lane Nolte, figlia di Nick Nolte). Nonostante lo sconvolgimento e il caos derivato dall’arrivo di Amadeus in un clima familiare già teso, tra nonno e nipotina si instaura un legame speciale.

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Valutazione: 5.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Gloria Bell, la recensione

Annotate questa data: giovedì 7 marzo la distribuzione Cinema porta nelle sale un nuovo lungometraggio diretto da Sebastián Lelio, vincitore del premio Oscar per il miglior film straniero nel 2018 con Una Donna Fantastica.

Con questo suo nuovo lungometraggio, Gloria Bell, sulle orme di registi come Michael Haneke e il suo Funny Games (1997) rifatto dieci anni più tardi con più noti volti hollywoodiani, Lelio ci propone un remake shot-by-shot di Gloria (2013) diretto dallo stesso.

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