Archivio tag: revenge movie

Una donna promettente – Promising Young Woman, la recensione

Promising young woman

Cassie è una donna sulla trentina, molto introversa, quasi sempre sulla difensiva. Cassie lavora in una caffetteria e ha mollato ormai da tempo la facoltà di medicina, motivo per il quale i suoi genitori, con i quali abita, la rimproverano costantemente considerandola una fallita. Però Cassie ha una, diciamo, seconda vita notturna: si aggira nei locali tutta agghindata e, fingendosi ubriaca, adesca uomini con l’intento di umiliarli nel momento in cui cercano di approfittare di lei. Ma Cassie ha un piano ben preciso, una tagliente vendetta che cova dentro da troppo tempo.

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Ravage – La caccia è aperta, la recensione

Ravage – La caccia è aperta di Ted Grennan arriva in un momento storico in cui il revenge-movie al femminile è tornato di moda, sdoganato al pubblico del cinema mainstream grazie al film pop di Emerald Fennell Una donna promettente – Promising Young Woman, fresco addirittura di un Oscar alla sceneggiatura. Quel che fa Grennan, anche sceneggiatore, è riportare il genere alla sua anima più verace e truculenta confezionando un film minimalista e ammantato dalla sua aura da film-di-genere pur non tralasciando le indispensabili venature sociali che questo tipo di opere hanno insite nella propria natura.

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Valutazione: 6.0/10 (su un totale di 1 voto)
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The Perfection, la recensione

Charlotte è una violoncellista di successo (interpretata da Allison Williams, già vista in Get Out-Scappa) costretta ad abbandonare lo studio della musica per badare alla madre gravemente malata. Dopo dieci anni di sofferenza, l’anziana donna muore e Charlotte ricontatta i suoi vecchi maestri di musica, che intanto hanno portato alla ribalta una nuova musa del violoncello. Tra le due donne scatta subito un’attrazione saffica incontrollabile, ma presto ci si accorge che Charlotte ha architettato un piano apparentemente diabolico.

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Valutazione: 6.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Peppermint – L’angelo della vendetta, la recensione

Non penso sia corretto scomodare il movimento MeToo ogni qualvolta sul grande schermo venga proposta una storia in cui l’universo femminile è protagonista. Si rischia di far scivolare una battaglia profonda in un trend produttivo in linea con i tempi che corrono, un ferro da battere finché è caldo.

Prendete ad esempio la storia Riley North (Jennifer Garner). Dopo aver assistito impotente all’omicidio del marito e della famiglia si ritrova da madre e moglie felice a sicario spietato spinta da un’unica motivazione: la vendetta. Il resto è fuffa, con la polizia, giustizia e criminalità organizzata che non riescono né a starle dietro né a elaborare una risposta adeguata. E se questo piccola sinossi riesce ad esaurire l’intero contenuto del film, c’è poco da stare attenti a spoiler e rivelazioni in attese.

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Valutazione: 3.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Il giustiziere della notte, la recensione

Era il 1972 quando nelle librerie americane compariva Death Wish di Brian Garfield, sagace romanzo “thrilling” che portava avanti una neanche tanto velata critica alla società americana. Era un periodo di grande fermento sociale, la sicurezza del cittadino era costantemente messa in discussione dal crimine sempre più dilagante che aveva perso quel carattere di nobile esclusiva della criminalità organizzata ed era stato sporcato da “pesci piccoli” con rapine, stupri e omicidi di quartiere. Una situazione di fronte alla quale la polizia spesso non riusciva ad intervenire, impotente dinnanzi a un mondo in rivolta che identificava nelle stesse forze dell’ordine un nemico da cui diffidare.

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Reversal – La fuga è solo l’inizio, la recensione

Ci risiamo. Ci ritroviamo di fronte a un film il cui trailer e sinossi sono ingannevoli. Si tratta di Reversal – La fuga è solo l’inizio, un nuovo atteso revenge-movie, seconda opera del regista messicano José Manuel Cravioto.

Dalla trama capiamo subito di trovarci davanti a uno dei più classici revenge-movie, dove un’innocente ragazza si trasforma da vittima a carnefice diventando una temibile macchina di sangue.

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Valutazione: 5.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Old Boy, la recensione

Joe Doucett è un uomo gretto e dalla vita sregolata. Dirigente di un’agenzia pubblicitaria in declino, marito divorziato e padre assente, Joe affoga i suoi dispiaceri nell’alcool. Una notte, mentre è ubriaco, Joe viene attirato da una donna e quando si risveglia è nudo in una stanza d’albergo. Senza ricordare come ci è arrivato e chi ce l’ha portato, Joe si rende conto ben presto che è chiuso dentro e non c’è modo di evadere da quella prigione. Passano ben 20 anni, durante i quali Joe apprende dalla televisione che sua moglie è stata uccisa, dell’omicidio è stato incolpato lui e la sua bambina è stata data in affidamento a un’altra famiglia. Durante questo lungo periodo di prigionia, l’uomo si trasforma in una macchina da guerra, pieno di rancore e auto-addestrato al combattimento, finché un giorno viene liberato. Ora nella mente di Joe corrono solo due pensieri: riabbracciare sua figlia ormai ventitreenne e trovare la persona che l’ha tenuto rinchiuso tutti questi anni, così da vendicarsi nel più atroce dei modi.

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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