Archivio tag: serie tv

His Dark Materials – Queste Oscure Materie: una serie tra steampunk e metafisica

Nel 1995 uscì in Inghilterra il primo volume di una serie per ragazzi rivoluzionaria, quasi pioneristica, il cui spessore letterario, decantato dalla critica di tutto il mondo, è al giorno d’oggi ancora un miraggio per pochi autori del genere young adult. Stiamo ovviamente parlando della saga intitolata Queste Oscure Materie del genio di Philip Pullman il cui primo romanzo La Bussola d’Oro è stato vittima di un orripilante adattamento cinematografico del 2007 che non è riuscito a valorizzarne appieno le complessità tematiche.

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Atlanta: il “black lives matter” secondo Donald Glover

Mai come in questo periodo la creazione di Donald Glover, Atlanta, è incredibilmente attuale.

Pur essendo una serie la cui prima stagione risale al 2016, le tematiche di disparità razziale che evidenzia sono sempre le stesse che hanno smosso le recenti proteste mondiali a seguito dell’assassinio di George Floyd.

La serie racconta la storia di Earn Marks (Donald Glover stesso) che, dopo aver abbandonato Princeton, si trova al verde e decide di diventare il manager del cugino, Alfred, all’inizio della sua carriera da rapper. Vedremo quindi una manciata di personaggi cercare in ogni modo di avere successo ma anche semplicemente di fare soldi. Quella è la priorità principale dei protagonisti, abitanti dei sobborghi di Atlanta (città con il 54% di afroamericani), città natale dello stesso Glover.

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The Hateful Five: 5 insopportabili eroine delle serie TV

Hanno volti incantevoli, capelli perfetti e carattere da vendere.
Quante protagoniste del piccolo schermo potrebbero rientrare in questa descrizione?
La quasi totalità delle serie TV che hanno raggiunto una solida popolarità vanta nel cast almeno una ragazza bella e tosta. Oggi, a circa tre anni dallo scandalo Weinstein e sull’onda dirompente del movimento culturale #MeToo, questa costante è più che mai una certezza, grazie anche alla crescente presenza dietro le quinte (e non solo) di sceneggiatrici e showrunner donne (un esempio su tutti, la Phoebe Waller-Bridge di Fleabag).
I prodotti seriali sono da sempre una fucina di ritratti femminili destinati a imprimersi nell’immaginario collettivo. Esilaranti reginette della commedia o spietate muse del dramma, capaci di tracciare, ciascuna a suo modo, un affresco non convenzionale della sensibilità femminile.

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The Sinner, terza stagione: povero omicida!

Alla fine di marzo si è conclusa sul canale americano USA Network la terza stagione di The Sinner, la serie antologica che segue le investigazioni del detective Ambrose (Bill Pullman). Inizialmente era stata concepita come una serie autoconclusiva destinata a terminare dopo la prima stagione (ispirata al romanzo di Petra Hammesfahr), ma visto l’enorme successo altre stagioni sono state annunciate.

La prima stagione aveva una trama molto particolare, fatta di flashback, intrecci narrativi e una protagonista principale (Jessica Biel) in preda ad un’amnesia. Il mistero quindi era totale e scoprirlo una vera sfida per lo spettatore.

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I’m Not Okay With This: i super problemi dei super-eroi

Dopo il discreto successo di The End of the F***ing World, Netflix ha ripescato dall’opera omnia del fumettista Charles Foreman e ha ri-assegnato la creazione della trasposizione della graphic novel I’m Not Okay With This al regista Jonathan Entwistle (The End of the F***ing World, Vanity Fair, Human Beings). Il 26 febbraio 2020 dunque è stato pubblicato questo nuovo prodotto young adult: appurata per tutti sia la bravura di Foreman che di Entwistle nel riportare le problematiche giovanili, le aspettative su questa nuova serie erano molto alte, ma qualcosa è andato storto.

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Io resto a casa con Rai4. Le proposte di cinema e serie tv per combattere la noia in tempo di Covid-19

A causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19, è chiesto un grande sforzo a tutti noi per agevolare la ripresa nel più breve tempo possibile: limitare al minimo indispensabile gli spostamenti e, dunque, rimanere a casa. Per affrontare questo difficile periodo di isolamento, Rai4 propone una programmazione che vi aiuterà a distrarvi con serie tv e una corposa proposta di film, molti in prima visione, che potete seguire sul canale 21 del digitale terrestre e in streaming su RaiPlay.

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Hunters: cosa significa “giustizia”?

Il 21 febbraio è uscita su Amazon Prime Video una nuova serie che ci aveva incuriosito parecchio già solo dal materiale promozionale, Hunters. Interessante anche solo per il tema scottante che si propone di trattare, la serie è stata prodotta da Jordan Peele (Scappa – Get Out, Noi) e vanta nel suo cast nientepopodimeno che Al Pacino; ad affiancarlo troviamo Logan Lerman (Percy Jackson, Noi siamo infinito, Fury) nel ruolo del protagonista e assistiamo addirittura alla resurrezione di Josh Radnor, il Ted Mosby di How I Meet Your Mother, che avevamo dato ormai per disperso.

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Luna Nera: analisi dei primi due episodi

Dal 31 gennaio sul colosso dello streaming Netflix esordirà Luna Nera, una serie tutta italiana prodotta da Fandango che affronta la tematica della stregoneria trattandola secondo gli stilemi del genere fantasy. Ambientata nell’Italia del XVII secolo, la prima stagione comprende sei episodi che raccontano le vicissitudini della giovane Ade, una levatrice di 16 anni accusata di essere una strega in seguito alla morte di un nascituro. La ragazza fugge dagli spietati Benandanti, una milizia armata che da la caccia alle streghe per conto della Chiesa, e trova rifugio in una comunità di sole donne, streghe per l’esattezza, che la iniziano alle pratiche magiche.

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Watchmen: un universo espanso

Recentemente si è conclusa su HBO la serie tv legata all’universo di Watchmen. Le preoccupazioni erano tante, fin da quando era stata annunciata nel lontano 2015.

Watchmen è un prodotto particolarmente difficile da affrontare nel formato video a causa di un paio di motivi: nasce come serie di albi a fumetti a cavallo del 1986 e 1987 dalle mani di Alan Moore e David Gibbons e Moore è notoriamente conosciuto per disprezzare qualsiasi riadattamento delle sue opere; il film di Zack Snyder del 2009, che riportava le vicende del fumetto, aveva raccolto pareri contrastanti generando un dibattito che infuoca gli animi dei fan tutt’oggi; e per ultimi vengono loro, i cortei sconfinati di appassionati di Watchmen, pronti alla rivolta in caso di un adattamento irrispettoso dell’opera.

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The Witcher: l’Hercules imbruttito

Il 20 dicembre 2019 Netflix ha distribuito sulla sua piattaforma l’attesissima serie dark/fantasy The Witcher, co-produzione americana e polacca ideata da Lauren Schmidt Hissrich (The Umberella Accademy, The Defenders, Daredevil) e diretta dall’attore e regista Mike Ostrowski (Breaking Bad, Glow, Le regole del delitto perfetto) che porta sul piccolo schermo le avventure dello “strigo” Gerald di Rivia, inventato dalla penna dello scrittore Andrzej Sapkowski.

Dato che la saga di Gerald di Rivia è stata conosciuta in tutto il mondo grazie all’adattamento videoludico, questa prima stagione, formata da otto episodi da un’ora, non poteva essere da meno per quanto riguarda l’attenzione alla grafica e ai dettagli tecnici.

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