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Il risveglio di Boiúna: trailer italiano e data d’uscita del monster movie di Mike P. Nelson
Il 26 novembre arriva nei cinema italiani Il risveglio di Boiúna, il nuovo survival horror diretto da Mike P. Nelson, già regista del reboot di Wrong Turn e del remake di Silent Night, Deadly Night. Distribuito da Vertice 360, il film è stato scelto come apertura del Fantastic Film Fest 2026 e promette di trascinare il pubblico nel cuore della foresta amazzonica, dove una gigantesca creatura ispirata al folklore sudamericano trasforma una missione umanitaria in una disperata lotta per la sopravvivenza. Nel frattempo è stato diffuso anche il trailer italiano. Eccolo!
Venezia 83. Woman Unknown, la recensione
Marie è bambinaia in casa di Christian, piccolo imprenditore locale che ha fatto fortuna nel settore dei guanti, vedovo da alcuni anni. Dopo una breve relazione, l’uomo le chiede di sposarlo e lei vede nella proposta una possibilità di riscatto.
Siamo nella Danimarca del secondo dopoguerra, dove la resistenza si abbatte spietata su chi, negli anni dell’occupazione tedesca, ha familiarizzato troppo con gli invasori. Marie ha un passato “macchiato” che non deve tornare a galla.
Vincitore del Leone d’Oro all’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, Woman Unknown della regista May el-Toukhy è una storia senza eroi, dove sul banco degli imputati troviamo il solito noto: il corpo femminile. Controllato, misurato, usato e martoriato.
Venezia 83. Arrested Memory, la recensione
Lee (Ethan Juan), uno dei migliori ispettori di Taipei, sopravvive a una missione in cui perde l’intera squadra e, come conseguenza dello shock, inizia a soffrire di amnesia.
Quando gli viene affidato un nuovo caso, il rapimento del figlio di un ricco imprenditore giapponese in visita al paese, inizia una parabola delirante che vedrà l’ispettore in lotta con la sua stessa memoria.
Presentato fuori concorso all’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, Arrested Memory del regista giapponese SABU è forse una delle più belle sorprese di una selezione veneziana che ha regalato poche risate liberatorie.
Venezia 83. Father Joe, la recensione
Nella Little Italy degli anni Novanta, pervasa da delinquenza, droga e prostituzione, Padre Joe (Kiefer Sutherland) combatte la criminalità a suon di pugni e sparatorie. I suoi metodi anticonvenzionali attirano l’attenzione del Boss di tutti i boss (Al Pacino), che assiste alla caduta dei suoi gregari e decide di prendere la situazione nelle sue mani.
Presentato fuori concorso in premiere di mezzanotte alla 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, Father Joe è un film che su carta promette divertimento di qualità assicurato, ma come sempre, meglio stare attenti quando si accendono troppe speranze.
Venezia 83. Company, la recensione
Tre storie incastrate a scatole cinesi, che si fondono in un racconto gotico ambizioso sulla vendetta e sui modi diversi per elaborare il dolore: Company, presentato in concorso all’83ª Mostra del Cinema di Venezia, è la terza prova alla regia di Casey Affleck, dopo I’m Still Here e Light of My Life.
In una piovosa notte d’inverno, negli anni Settanta, una donna dall’aria enigmatica bussa alla porta di una casa dove si sta svolgendo una festa: sembra aver sbagliato indirizzo e viene comunque invitata a entrare. Inizia a intrattenere gli ospiti raccontando una storia dai contorni molto simili: un’altra donna, in un’epoca precedente, viene soccorsa nella neve e accolta nel capanno di un uomo di nome Tom.
Venezia 83. Look Back, la recensione
Presentato in concorso alla 83ª Mostra del Cinema di Venezia, Look Back è l’ultima fatica del maestro Hirokazu Kore’eda.
Tratto dall’omonimo manga di Tatsuki Fujimoto, il film racconta della tenera amicizia tra due ragazzine, Fujino e Kyomoto, unite dalla passione per il disegno e dal sogno di diventare mangaka. Le loro strade si incrociano per la prima volta alle scuole elementari, quando entrambe si ritrovano a disegnare delle strisce per il giornalino scolastico. Tuttavia, dato che Kyomoto soffre di una forte ansia sociale che le impedisce di frequentare la scuola, le due si incontreranno solo qualche anno più tardi. Da lì, le ragazze costruiranno il loro legame. Insieme cresceranno e, senza rendersene conto, troveranno se stesse mentre sono impegnate a dare forma ai propri desideri.
Venezia 83. Mr. Nelson, why did you kill people?, la recensione del nuovo dramma di Shinya Tsukamoto
Allen Nelson (Rodney Hicks) è un marine afroamericano reduce dalla guerra in Vietnam, che ha lasciato in lui una ferita profonda e apparentemente insanabile. Attraverso le sedute di psicoterapia con il dott. Daniels (Geoffrey Rush), ripercorre le fasi che lo hanno portato ad essere l’uomo che è oggi: dall’infanzia di abusi da parte del padre (sempre marine) all’addestramento disumanizzante ricevuto una volta arruolato. L’obiettivo è rispondere all’unica domanda che sembra contare davvero: “Mr. Nelson, perché hai ucciso delle persone?”.
Presentato in concorso all’83ª Mostra Internazionale dell’Arte Cinematografica di Venezia, Mr. Nelson, why did you kill people? di Shinya Tsukamoto è un film duro, che non mostra clemenza né verso i protagonisti, né verso lo spettatore, ma che alla fine della visione lascia con la sensazione dell’occasione sprecata.
Venezia 83. Primetime, la recensione
L’esordio al lungometraggio fiction di Lance Oppenheim, presentato in concorso all’83ª edizione della Mostra del Cinema di Venezia, è il racconto di un fenomeno televisivo controverso targato NBC, che negli anni 2000 approdò anche sulle emittenti italiane.
La rubrica To Catch a Predator di Dateline, condotta da Chris Hansen. Un reality-crime itinerante, realizzato in collaborazione con le forze dell’ordine, con un format definito: un collaboratore dello show si fingeva un minore nelle chat room, veniva adescato da uomini adulti, li invitava “a casa” e, sotto gli occhi delle telecamere nascoste, il presentatore entrava in scena per rileggere insieme al molestatore le chat e umiliarlo. All’uscita, ad attendere l’uomo c’erano immancabilmente le manette.











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