Archivio tag: luigi lo cascio

Il signore delle formiche: disponibile in blu-ray il film di Gianni Amelio

Lo scorso settembre, in occasione della 79ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia (dove il film era in concorso ufficiale), si è parlato moltissimo de Il signore delle formiche. Ancor prima di affrontare la sala, infatti, l’ultima fatica di Gianni Amelio era finita sulla bocca di tutti per l’improbabile lite avvenuta proprio durante la conferenza stampa veneziana tra un giornalista italiano e lo stesso Amelio. Uno scontro verbale piuttosto acceso che, almeno durante le giornate del festival, ha fatto parlare di sé ancor più dello stesso film. Uscito in sala poco dopo la sua prima veneziana, Il signore delle formiche ha trovato il suo riscatto abbracciando un’accoglienza di pubblico decisamente calorosa. Da qualche giorno, Il signore delle formiche è disponibile in blu-ray grazie ai canali distributivi di Eagle Pictures.

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I cento passi in edizione restaurata e La leggenda del pianista sull’oceano: in blu-ray due classici del cinema italiano

Usciti tra la fine degli anni Novanta e i primissimi dei Duemila, tanto I cento passi (2000) di Marco Tullio Giordana quanto La leggenda del pianista sull’oceano (1998) di Giuseppe Tornatore sono oggi due autentici “classici moderni” del cinema italiano. Il primo è entrato di diritto nella nostra Storia recente per il merito d’aver saputo raccontare la mafia, con piglio decisamente cinematografico, in modo autentico e stando alla larga dai tanti cliché che ammantano solitamente i “mafia movie”; il secondo invece, tratto dal monologo teatrale Novecento del drammaturgo Alessandro Baricco, è uno degli ultimi veri kolossal del cinema italiano. Entrambi i titoli tornano sul mercato home video, sia in blu-ray che in DVD, grazie a Mustang Entertainment. Nel caso del film di Tornatore abbiamo a che fare con una “semplice” ristampa, mentre I cento passi arriva per la prima volta in alta definizione, in una versione restaurata a partire dal Master 4K. Per entrambi i titoli, vi parliamo delle edizioni blu-ray disc.

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Venezia77. Lacci, la recensione

Ad aprire ufficialmente la 77^ Mostra del Cinema di Venezia è stato Lacci di Daniele Luchetti, un film italiano, cosa che non capitava dall’edizione del 2009 con Baaria di Giuseppe Tornatore. Con un cast pieno di volti noti del cinema italiano come Alba Rohrwacher, Luigi Lo Cascio, Silvio Orlando, Laura Morante e Giovanna Mezzogiorno, Lacci è un dramma familiare ambientato tra Napoli e Roma negli anni ’80 e poi ai giorni nostri.

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Il Traditore, la recensione

L’ultima fatica del pluripremiato regista Marco Bellocchio, che vede Pierfrancesco Favino nei panni del ‘boss dei due mondi’ Tommaso Buscetta, si è fatta positivamente notare sulla croisette, dove è stata presentata in concorso. Il cineasta di Bobbio, dopo Buongiorno, notte e Vincere, decide ancora una volta di fare oggetto della propria cinematografia la nostra identità storica e politica. Il traditore racconta pagine agghiaccianti e sanguinose della recente storia del nostro Paese, concentrandosi su una figura tanto cruciale quanto controversa.

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Smetto Quando Voglio – Ad Honorem, la recensione

Avevamo lasciato Pietro Zinni e la sua banda nei guai. Abbandonati dal loro garante, l’ispettrice Paola Colella, e desinati a passare in carcere i loro prossimi anni, i ricercatori-spacciatori hanno scoperto che Sopox non è solo la smart drug che sta spopolando a Roma, ma anche la formula chimica del gas nervino, che l’ex professor Mercuri sta producendo finanziandosi proprio con la vendita delle pasticche.

Questo è quanto accadeva nella conclusione di Smetto Quando Voglio – Masterclass, brillante sequel del geniale Smetto Quando Voglio, piccolo ma grande film che ha fatto conoscere il talento di Sydney Sibilia e ha creato un unicum nella storia del cinema italiano.

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Smetto Quando Voglio – Masterclass, la recensione

La banda dei ricercatori universitari, capeggiata dal neurobiologo Pietro Zinni, sta per essere ricomposta per tornare in azione. A volerli nuovamente sul campo è l’ispettore dell’anti-droga Paola Coletti che ha ben pensato di contattare Zinni e la sua squadra per mettere in piedi una task force segretissima in grado di individuare e fermare il dilagare delle smart drugs. La ricompensa per tutta la banda sarà l’ottenimento della fedina penale pulita. Il neurobiologo, il chimico, l’economista, l’archeologo e i latinisti torneranno sul campo, fianco a fianco, ma stavolta per portare a termine questa nuova missione c’è bisogno di estendere la squadra e reclutare nuovi membri. Occorre riportare in Italia due “cervelli in fuga” emigrati all’estero.

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Il nome del figlio, la recensione

È una giornata come tante e cinque persone, due coppie più un amico di vecchia data, hanno deciso di incontrarsi per cena e trascorrere una serata tranquilla in compagnia. Tra di loro c’è Paolo, un agente immobiliare estroverso e fin troppo burlone, e sua moglie Simona, incinta e da poco divenuta autrice di un best-seller un po’ piccante. La seconda coppia è composta da Betta, insegnante con due bambini, e da suo marito Sandro, scrittore e professore universitario precario. A completare il quadretto c’è Claudio, amico d’infanzia ed eccentrico musicista. Le premesse per trascorrere una serata allegra e spensierata ci sono tutte, peccato che la situazione è destinata a precipitare nel momento in cui Paolo annuncia ai suoi amici che è stato scelto il nome per suo figlio: Benito.

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Marina, il film che ha conquistato il Belgio, in DVD con CG Home Video

Sono passati quarantacinque anni, era il 1959, eppure la canzone “Marina” non vuole proprio saperne di finire nel dimenticatoio. Destinata ormai a sopravvivere per sempre, la canzone del cantautore italiano Rocco Granata continua ad essere più viva che mai tanto che, quel suo motivetto spensierato, ha persino ispirato un film. Campione di incassi in Belgio (terra dove è cresciuto e si è affermato il cantautore italiano), nonché film rivelazione di questa nostra annata cinematografica, Marina arriva finalmente in home video grazie a CG Home Video in associazione con Mustang Entertainment.

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Venezia 71. I nostri ragazzi, la recensione

Dopo l’invisibile La bella gente e l’acclamato Gli equilibristi, il talentuoso Ivano De Matteo torna alla regia con I nostri ragazzi, crime-drama dalle fosche tinte famigliari che coinvolge un cast di grandi nomi, capeggiato da Alessandro Gassman, Luigi Lo Cascio, Barbora Bobulova e Giovanna Mezzogiorno.

Presentato alla 71° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia nella sezione “Giornate degli Autori”, I nostri ragazzi segue la storia di due famiglie, quella di Massimo (Alessandro Gassman) e quella di Paolo (Luigi Lo Cascio). Avvocato di successo il primo, pediatra il secondo, i due sono fratelli, sono sposati rispettivamente con Sofia (Barbora Bobulova) e Clara (Giovanna Mezzogiorno) e hanno per figli Benedetta (Rosabell Laurenti-Sellers) e Michele (Jacopo Olmo Antinori). I due cugini sono molto legati e si frequentano anche fuori dal contesto famigliare, così una sera, a ritorno da una festa, ubriachi, i due picchiano a morte una senza tetto. La notizia salta subito agli onori della cronaca e scatta la “caccia al mostro”, visto che l’identità degli aggressori è anonima. La madre di Michele riconosce subito la colpa del figlio e nelle due famiglie emerge subito il dilemma se denunciare i proprio ragazzi o coprire la loro terribile colpa.

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Marina, la recensione

Italia del sud, 1948. Il piccolo e vivace Rocco ha dieci anni quando suo padre, Salvatore, decide di partire in Belgio per lavorare in una maniera di carbone e fare fortuna, così da poter far vivere alla sua famiglia la vita che ha sempre immaginato per loro. Dopo un anno che è via da casa, per nostalgia, Salvatore decide di far trasferire in Belgio, a Waterschei, tutta la sua famiglia. Rocco è felice di andare in Belgio che, stando alle parole di suo padre, è una terra ricca e dalle mille opportunità. Arrivati a Waterschei, però, la delusione è tanta e le cose non sono come Rocco credeva. Salvatore, come tutti gli altri immigrati italiani, vive in una baracca e la gente del posto è diffidente verso gli italiani, gente inaffidabile, a parer loro. Pur se tra mille difficoltà, Rocco inizia ad adattarsi a quella terra per lui estranea e presto si innamora di una ragazza fiamminga, la figlia del droghiere del paese, che però non può frequentare a causa delle differenze culturali che intercorrono fra i due. Deciso a non voler proseguire le orme paterne come operaio in miniera, Rocco inizia a portare avanti la sua vera passione, la musica, che lo condurrà ad accesi scontri ideologici con il padre conservatore ma anche alla realizzazione inaspettata della celebre hit mondiale “Marina”.

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