Archivio tag: far east film festival 2020

FEFF22. The Closet, la recensione

Sang-won e sua figlia In-a si trasferiscono in una nuova grande casa immersa nel verde. Nel passato dei due c’è un tragico evento che ha portato via la moglie a Sang-won e la madre a In-a, lasciando entrambi come svuotati. Presa famigliarità con la nuova casa, In-a è attratta dall’enorme e vecchio armadio che è nella sua stanza e dice a suo padre che lì dentro vive una bambina che è diventata sua amica. Un giorno In-a scompare nel nulla. Disperato, Sang-won viene avvicinato da Kyung-hoon un esperto di paranormale che dice di sapere dove è finita la bambina. Inizialmente scettico, Sang-won si lascia convincere dall’uomo a indagare sulla scomparsa di In-a.

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Valutazione: 5.7/10 (su un totale di 3 voti)
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FEFF22. Exit, la recensione

La più hollywoodiana delle industrie cinematografiche dell’estremo oriente, ovvero quella sudcoreana, negli ultimi tempi non ha portato in tutto il mondo solamente il talento di Bong Joon-ho, ma sta procedendo in maniera intelligentemente capillare a produrre opere facilmente esportabili e accattivanti per un ampio pubblico internazionale. Lo scorso anno è accaduto anche con Exit, una action-comedy che fa il verso ai disaster movie americani, ma con un tocco di ironia e il piglio action dal sapore quasi europeo, che è riuscita a guadagnare in tutto il mondo quasi 70 milioni di dollari. Exit, infatti, è stato il terzo film sudcoreano più visto nel mondo nel 2019 e anche il terzo maggior incasso dell’anno in patria, diventando in breve tempo un vero e proprio fenomeno e lanciando nell’olimpo dei talenti più promettenti il regista e sceneggiatore esordiente Lee Sang-geun.

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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FEFF22. Beasts Clawing at Straws, la recensione

Quante volte abbiamo visto un film che gira attorno a una valigetta piena di fortune e che fa incrociare le vicende di diversi malviventi? Tante, troppe, direte voi. In fin dei conti Quentin Tarantino ci ha vinto un Oscar e Guy Ritchie ci ha costruito una carriera, prima che le majors lo fagocitassero fino all’annullamento. Eppure qualcuno riesce ancora a tirar fuori qualcosa di molto buono da un soggetto che, sulla carta, potrebbe apparire un tabernacolo di cliché pulp/crime. È quello che accade nel sudcoreano Beasts Clawing at Straws, presentato in premiere italiana al Far East Film Festival 2020 e tratto da un romanzo del giallista giapponese Sone Keisuke.

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Valutazione: 7.5/10 (su un totale di 2 voti)
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FEFF22. Soul – Roh, la recensione

In un tempo imprecisato nella campagna malese vive una famiglia: madre e due figli, di cui lei pre-adolescente e lui bambino. Un giorno, mentre sono a controllare le trappole per la selvaggina, i ragazzi trovano un cervo appeso per una zampa a un albero e lì vicino una bambina sporca e in evidente stato di shock, che li segue fino a casa. La mamma dei ragazzi è decisa a prendersene cura, la pulisce e la nutre ma come risposta la bambina scaglia su di loro una maledizione e si taglia la gola. Da questo momento, per la famigliola è un’escalation di eventi nefasti che coinvolgono anche un misterioso cacciatore e un’anziana viandante.

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Valutazione: 5.0/10 (su un totale di 1 voto)
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FEFF22. Sunod, la recensione

La quarantenne Olivia, per pagare le spese mediche a sua figlia Annelle che è affetta da una grave patologia cardiaca, risponde a una richiesta di lavoro in un call center presso la società di Manila Liboro Global Outsourcing, che è situata all’ultimo piano di un ex ospedale oggi in ristrutturazione conosciuto in tutta la città come Liboro House. Dopo l’iniziale difficoltà, Olivia comincia a farsi ben volere dai suoi colleghi e superiori, anche grazie al suo talento, finché, una sera, risponde a una telefonata in cui la voce di una bambina le chiede aiuto. Pensando che si trattasse di un’interferenza, Olivia non presta attenzione all’accaduto ma quella stessa notte incontra una bambina che dice di chiamarsi Nerisa e le chiede di aiutarla ad uscire dall’edificio e ritrovare la sua mamma. Olivia la conduce fuori da Liboro House ma, nell’attesa di un taxi, Nerisa scompare. Il giorno successivo Annelle sembra essere guarita e viene quindi dimessa dall’ospedale, ma Olivia comincia a sospettare che quella che è tornata a casa non sia in realtà sua figlia.

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Valutazione: 6.5/10 (su un totale di 2 voti)
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FEFF22. Gundala, la recensione

Che il successo planetario del Marvel Cinematic Universe avesse scoperchiato il vaso di Pandora dei cinecomics lo sapevamo già, ma con il passare degli anni ci stiamo rendendo conto che quella sapiente lezione produttiva (e narrativa) di universo condiviso sta contagiando anche cinematografie insospettabili. Tra gli ultimi Paesi al mondo a tentare le carte della trasposizione cinematografica di un fumetto nella formula dell’universo condiviso c’è l’Indonesia che nel 2019 ha lanciato nei cinema nazionali Gundala, primo film di quello che è già stato denominato BumiLangit Cinematic Universe (BCU).

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Valutazione: 6.5/10 (su un totale di 2 voti)
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FEFF22. Detention, la recensione

1962, Taiwan. Gli studenti Ray-shin e Zhong-ting si svegliano nel cuore della notte nel loro liceo. Non ricordano perché sono lì e attorno a loro c’è un’aria sinistra, come se fossero all’interno di un incubo. Mentre cercano un modo per tornare a casa, si rendono conto che il ponte che collega il parco della scuola con il centro abitato è crollato e, come se non bastasse, non c’è elettricità. La situazione si complica quando i due ragazzi scoprono che l’area è popolata da strane creature ben poco amichevoli.

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Valutazione: 6.0/10 (su un totale di 1 voto)
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FEFF22. Impetigore – La ragazza dell’Inferno, la recensione

La giovane Maya lavora di giorno in un mercato, dove gestisce insieme all’amica Dini un banco di abbigliamento, di notte invece è di turno al casello d’autostrada. Da alcune notti, riceve la visita di un automobilista stalker e l’ennesima incursione dell’uomo si trasforma in una vera e propria aggressione durante la quale la ragazza viene ferita a una gamba e l’uomo ucciso da una pattuglia stradale; ma prima di morire l’aggressore pronuncia a Maya queste parole: “Non vogliamo quello che la tua famiglia s’è lasciata dietro. Per favore, portatelo via”. Intimorita e allo stesso tempo incuriosita dall’accaduto, la ragazza decide di recarsi nel villaggio in cui è nata, Harjosari, e da cui è stata portata via ancora bambina dopo essere rimasta orfana di entrambi i genitori. Giunte a destinazione, Maya e la sua compagna di viaggio Dini si scontrano subito con l’ostilità e la riservatezza dei paesani. Stabilitesi nella vecchia casa di famiglia di Maya, le ragazze scoprono ben presto che su Harjosari grava da decenni una tremenda maledizione che sta impedendo il ricambio generazionale degli abitanti.

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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FEFF22. Ashfall, la recensione

L’improvvisa eruzione del vulcano Paektu, posto al confine tra Corea e Cina, causa una fortissima scossa sismica che crea ingenti danni alle zone limitrofe. L’esperto sismologo Kang Bong-rae prevede altre due eruzioni che, oltre una pioggia di lapilli, causeranno altri terremoti di intensità crescente capaci di radere al suolo l’intero Paese. Si decide, così, di optare per una soluzione drastica: piazzare un ordigno nucleare nella zona dell’ultima esplosione vulcanica così da inibirne la portata. Per far ciò, il governo sudcoreano organizza una task force guidata dal capitano Jo In-chang che dovrà intrufolarsi nella zona off-limits della Corea del Nord grazie a una spia sotto copertura, rubare un nucleo di uranio e piazzarlo nel vulcano. Tutto questo in poco più di 70 ore, dopo di ché l’intera penisola coreana potrebbe scomparire dalle cartine geografiche!

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Valutazione: 6.0/10 (su un totale di 1 voto)
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