Archivio tag: horror

Drink da paura: The Devil’s Advocate

La creatività nel mondo dei drink travalica qualsiasi confine geografico, mentale e tematico. Drink ispirati a un amore, a un’emozione, ma anche a un oggetto, ai luoghi del cuore e a un film amato. L’ufficio stampa Carlo Dutto ci ha contattato per una divertente iniziativa che unisce il mondo dei cocktail con quel cinema di genere, a noi tanto caro.

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La seconda Notte Horror di InGenereCinema: Il programma di Giovedì 9 aprile su Youtube!

Nell’annunciarvi una seconda serata in diretta streaming su Youtube dedicata all’horror e organizzata da InGenereCinema.com, diamo voce direttamente a Luca Ruocco, Direttore editoriale della Gazzetta della Cultura Horror, del Fantastico, del Bizzarro e dello Straordinario e promotore di questa serie di eventi streaming che nell’epoca di virus malvagi e quarantene obbligate ci sta come il proverbiale cacio sui maccheroni.

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Leprechaun, la recensione

Dan torna dall’Irlanda con un’immensa fortuna che si traduce in un sacchetto di antiche monete d’oro rubate a un Leprecano, un folletto malefico gelosissimo dei suoi averi. L’uomo, però, ha dovuto portare con se il mostriciattolo, rinchiudendolo in una valigia, con l’intenzione di imprigionarlo per sempre. La moglie di Dan, però, apre la valigia e libera il Leprecano che uccide la donna prima di essere stato nuovamente intrappolato in una cassa dall’uomo, che però viene colto da infarto prima di poter dar fuoco alla diabolica creatura. Alcuni anni dopo, Tory e suo padre acquistano la casa di Dan e vi si trasferiscono. Accidentalmente il Leprecano viene liberato dalla sua prigione di legno e si mette alla ricerca del suo oro, a costo di uccidere chiunque si metta sulla sua strada.

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Hush – Il terrore del silenzio, la recensione

Godersi la propria casa e vedere minacciata la propria vita da un killer mascherato che cerca di invadere e distruggere lo spazio domestico, teoricamente sicuro e inviolabile: cosa potrebbe esserci di più spaventoso? Una paura ancestrale, uno scenario tanto inquietante quanto impensabile nei nostri pensieri più reconditi, sul quale il cinema horror ha costruito un filone, il cosiddetto home invasion, in cui si sono cimentati tanti grandi autori del genere (Carpenter e Craven, solo per fare due celebri esempi) e che annovera una miriade di film che tanto hanno fruttato in termini di incasso e consensi del grande pubblico.

Non poteva restare insensibile alla chiamata di questo filone lo “yes man” Mike Flanagan, regista che negli ultimi anni si è imposto all’attenzione di critica e appassionati del genere grazie a titoli come Somnia, Oculus- Il riflesso del male, l’ottimo sequel di Ouija e di recente il kinghiano Doctor Sleep, il quale nel 2016 ha realizzato Hush – Il terrore del silenzio. Il lavoro del regista statunitense si presenta come un tentativo di dare nuovo smalto ad un genere ormai saturo, attraverso una trovata originale sfruttata, tuttavia, solo in parte e foriera di un thriller/horror che alterna momenti di buona tensione ad altri fin troppo laboriosi e poco elettrici.

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TFF37. Metamorphosis

L’unica cosa peggiore di una possessione demoniaca è l’intervento di un esorcista incompetente. E dire che Joong-soo (Bae Seong-woo) fa del suo meglio per salvare la vita di una ragazza posseduta, che purtroppo non sopravvive all’esorcismo. La tragedia sprofonderà il prete nei sensi di colpa e costringerà la famiglia di Gang-goo (Sung Dong-il), fratello di Joong-soo, a trasferirsi per sfuggire alla berlina sociale. Nessuno vuole avere a che fare coi parenti di un esorcista fallito. Eppure non basta allontanarsi per essere al sicuro dal diavolo.

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Eli, la recensione

Chi ha detto che Netflix è riservato soltanto agli amanti delle serie tv? Il colosso americano dello streaming, infatti, ha negli ultimi tempi allargato i propri orizzonti, inserendo nel proprio catalogo tanti lungometraggi appetibili ad un pubblico più vasto. Il genere che, al pari di quello fantastico, si è più messo in evidenza in tal senso è senza dubbio quello horror grazie a titoli come The Haunting of Hill House, gli spagnoli Veronica e Influenze maligne e altri i cui risultati hanno attirato e in parte soddisfatto gli appassionati del genere e non. A provare a rinsaldare questo sodalizio vincente arriva Eli, il nuovo film di Ciaràn Foy il quale, dopo Citadel e Sinister 2 con cui è diventato famoso al grande pubblico, cerca la definitiva consacrazione con un film del terrore dalla trama accattivante, ambientazioni spaventose e un cast nel quale spiccano due giovanissimi protagonisti come Charlie Sotwell (Capitan Fantastic) e una delle star di Stranger Things  Sadie Sink.

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Il Giro dell’Horror: abbiamo visto il pilot della docu-serie sull’horror!

il giro dell'horror

Il panorama horror italiano oggi come ieri è più vivo che mai. Cinema, fumetti, letteratura, musica… la sete di sangue dell’horrorofilo italiano può essere placata in molti modi proprio grazie ai prodotti di casa nostra. Ma tra titoli e nomi che hanno fatto grande il genere in passato e le nuove leve che mostrano una particolare verve grazie ai nuovi mezzi di promozione social, il made in Italy horrorifico necessita di essere ordinato e divulgato, così da dimostrare quanto l’Italia è stata ed è importante per la crescita di questo magnifico genere.

Questo è uno dei motivi per il quale nasce Il Giro dell’Horror, un nuovo format a puntate realizzato dai ragazzi di InGenereCinema.com, di cui abbiamo potuto vedere il pilot, presentato in anteprima al Cinema Centrale di Lucca all’interno dell’ultima edizione del Lucca Comics & Games.

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Influenze maligne, la recensione

Se nell’ultimo periodo in Italia si sta registrando un piacevole e tanto atteso risveglio del cinema di genere, in particolare l’horror (basti pensare ai recenti Il signor diavolo di Pupi Avati e The Nest di Roberto De Feo), in altri paesi europei questo processo è in atto da anni e con ottimi risultati. Su tutti spicca la Spagna la cui cinematografia vanta in generale un panorama ampio con prodotti di qualsiasi tipo, dal cinema d’autore agli horror passando per gli action movie, e tanti giovani registi che stanno caratterizzando in positivo questa nouvelle vague del terrore (Jaume Balaguerò, Paco Plaza e Alex de la Iglesia solo per citarne alcuni). A questa schiera si aggiunge adesso anche Denis Rovira Van Boekholt, giovane autore iberico emergente il quale, dopo alcuni cortometraggi interessanti, timbra il suo esordio alla regia con una produzione Netflix dal titolo Influenze maligne.

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All the Boys Love Mandy Lane, la recensione

Mandy Lane è la ragazza più desiderata della scuola, una biondina risoluta che fa cadere ai suoi piedi tutti i maschi del liceo, pronti a fare follie per lei, perfino uccidersi. Un giorno Mandy viene invitata da Red a passare un weekend nel suo ranch insieme ai suoi amici, aventi tutti l’unico obiettivo di conquistare la ragazza. Mandy accetta. Dopo una prima giornata passata tra bagni nel lago, alcool, droghe e sesso, i ragazzi dovranno scontrarsi con un misterioso assassino intenzionato a decimarli con l’obiettivo di arrivare a lei, oggetto del desiderio di molti: Mandy Lane.

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Nell’erba alta, la recensione

Quello tra il cinema e la letteratura è senza dubbio il legame tra arti più stretto e forse più redditizio, con l’horror che da sempre ha rappresentato il filone della settima arte più incline ad attingere a piene mani da racconti e romanzi degli autori più famosi. E così, se fino agli anni Settanta lo scrittore più trasposto sul grande schermo è stato Edgar Allan Poe, dagli Ottanta in poi tale scettro è finito nelle mani di Stephen King. I best seller dello scrittore del Maine, infatti, hanno avuto quasi sempre una doppia vita tra carta e pellicola, con risultati altalenanti che hanno diviso generazioni di fan e di cinefili. Questa volta tocca al racconto Nell’erba alta, scritto insieme a suo figlio Joe Hill, essere portato sullo schermo con un film omonimo prodotto da Netflix e realizzato da quel Vincenzo Natali che dopo lo strabiliante e oramai lontano Il Cubo, e diverse regie di episodi di serie tv, torna a realizzare una storia claustrofobica e con protagonista uno spazio interno che diventa un labirinto malefico e irto di insidie per un gruppo di persone.

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