Archivio tag: lucky red

Disponibili in blu-ray: Tito e gli alieni e The brits are coming – La truffa e’ servita.

Arriviamo a parlare delle più recenti uscite home video di Koch Media con un certo sorriso sulle labbra dal momento che  ottobre  è stato il mese in cui è finalmente “sbarcato” in alta definizione Blu-ray disc il sorprendente Tito e gli alieni, piccolo esempio di cinema fantascientifico italiano capace di coniugare a perfezione contenuti e qualità. A fargli compagnia troviamo anche The Brits are Coming – La truffa è servita, commediuola sulle truffe organizzate arrivata sul nostro mercato direttamente per il circuito direct-to-video.

VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: 0 (da 0 voti)

Venezia 75. Sulla mia pelle

La 75esima Mostra di Arte Cinematografica di Venezia inaugura la sezione Orizzonti con Sulla mia pelle, un film originale Netflix.

Sarà possibile visionarlo a partire dal 12 settembre sulla stessa piattaforma on demand e nelle sale cinematografiche, dove sarà distribuito da Lucky Red.

Il lungometraggio ripercorre gli ultimi sette giorni di Stefano Cucchi, qui interpretato da un magistrale Alessandro Borghi, e ciò che è stato di lui e dei suoi familiari sino al passaggio della sua salma per la camera mortuaria.

VN:R_N [1.9.22_1171]
Valutazione: 9.0/10 (su un totale di 1 voto)
VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: 0 (da 0 voti)

Hereditary – Le radici del Male, la recensione

Quello che sta accadendo al cinema horror ha dell’interessante. Parallelamente alle produzioni mainstream per il pubblico da multisala, solitamente rappresentate dai film della Blumhouse o quelli del Conjuring-verse della Warner Bros, viaggia uno sparuto gruppo di opere destinate a un pubblico più “selezionato”, amanti di quell’horror d’autore che va oltre la sola esperienza di visione in sala. Si tratta di prodotti selezionati in festival non essenzialmente di settore (come Sundance, Cannes, Venezia), spesso di autori esordienti o anche di affermati artisti. Oggi questo sempre più folto numero di film, dei quali fanno parte opere come Babadook, It Follows, The VVitch, Il sacrificio del cervo sacro, si arricchisce di Hereditary – Le radici del male, acclamato esordio alla regia di Ari Aster.  

VN:R_N [1.9.22_1171]
Valutazione: 8.0/10 (su un totale di 1 voto)
VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: 0 (da 0 voti)

Una donna fantastica e L’insulto: il cinema dell’intolleranza in Blu-ray

Sono giornate difficili per l’Italia, nel bel mezzo del ciclone che sta travolgendo l’Unione Europea  – e non solo – a causa della questione immigrati. C’è chi sostiene che vadano “rispediti” a casa costi quel che costi, anche con il rischio di inasprire i rapporti diplomatici con altre nazioni e chi, al contrario, combatte fino all’ultimo per offrire sussidi e aiuti. Chi ha torto e chi ha ragione? Impossibile stabilirlo senza essere tacciati di razzismo o perbenismo, la realtà è che, stringi e stringi, è sempre una questione di “punti di vista”. Che sia contro una razza, un credo religioso o una tendenza sessuale, fatto sta che l’intolleranza è un sentimento caratterizzante della razza umana e senza il quale, l’uomo, proprio non può vivere.

A proposito di intolleranza, nelle scorse settimane CG Entertainment e Lucky Red hanno portato in home video due piccoli gioielli capaci di affrontare l’argomento in modo innovativo e intelligente. Due film che si sono contesi agli Oscar 2018 il riconoscimento per il miglior film straniero (e uno dei due ha trionfato sull’altro) dopo aver fatto incetta di premi nei più prestigiosi festival internazionali. Sono arrivati in Blu-ray disc il cileno Una donna fantastica e il franco-libanese L’insulto.

VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: 0 (da 0 voti)

Mary e il fiore della strega, la recensione

Lo Studio Ghibli non potrà mai chiudere davvero i battenti. Nonostante il viale del tramonto intrapreso inevitabilmente dal maestro Hayao Miyazaki e la recente scomparsa di Isao Takahata, lo spirito che lo ha contraddistinto nella sua luminosa storia pervade in qualche modo tutti coloro che hanno avuto la fortuna e l’onore di farne parte. È il caso specifico di Hiromasa Yonebayashi che, terminata la sua collaborazione con lo studio cinematografico dopo aver firmato la regia di due applauditi cortometraggi d’animazione (Arrietty del 2010 e Quando c’era Marnie del 2014), ne ha aperto uno in proprio, lo Studio Ponoc, per continuare la strada dell’animazione con uno sguardo nuovo. Il primo risultato post-Ghibli è Mary e il fiore della strega, banco di prova importante per trovare analogie e differenze con la tradizione.

VN:R_N [1.9.22_1171]
Valutazione: 6.0/10 (su un totale di 1 voto)
VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: +1 (da 1 voto)

Tito e gli alieni, la recensione

Nel deserto del Nevada, proprio accanto all’Area 51, vive il Professore. Un uomo schivo e solitario, ormai rassegnato nei confronti della vita, che passa le intere giornate disteso sul divano ad ascoltare il suono dello Spazio profondo. Vittima di una depressione che cresce giorno dopo giorno, il Professore sta continuando – svogliatamente – a lavorare su un progetto segreto, iniziato molti anni prima insieme alla moglie prematuramente scomparsa e finanziato direttamente dal governo degli Stati Uniti d’America. Alla base di questo progetto top-secret c’è la scoperta di un metodo rivoluzionario che consentirebbe l’invio di segnali sonori nell’iper-spazio volti alla ricerca di nuove forme di vita oltre quelle terrestri. Quando tutto sembra essere in procinto del fallimento e il governo è intenzionato a tagliare i fondi per la ricerca, il Professore riceve la visita dei due nipotini Anita e Tito, rispettivamente di 16 e 7 anni. I due bambini, orfani di entrambi i genitori e ancora incapaci di elaborare il recente lutto del padre, vengono affidati alle cure del Professore. L’uomo, che inizialmente non ha i mezzi e la volontà di prendersi cura dei minori, finisce presto per trovare in Tito un valido aiutante e la volontà del piccolo, di rimettersi in contatto un’ultima volta con il genitore appena deceduto, sarà determinante per lo sviluppo della ricerca stellare iniziata dal Professore tanti anni prima.

VN:R_N [1.9.22_1171]
Valutazione: 8.0/10 (su un totale di 1 voto)
VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: 0 (da 0 voti)

Nella tana dei lupi, la recensione

“Lo strano caso di Gerard Butler”, con questa frase, parafrasata dal titolo del famoso film con Brad Pitt, si potrebbe sintetizzare il fortunato e singolare percorso artistico di un attore apprezzato in tante commedie sentimentali o film drammatici, ma che viene ricordato soprattutto per la parte di Leonida in 300 o l’eroica guardia del corpo presidenziale dei due Attacco al potere. L’attore scozzese, quindi, negli anni si è imposto come una delle icone del cinema action contemporaneo e tale titolo viene confermato da Nella tana dei lupi, opera prima di Christian Gudegast. Il regista statunitense, che vanta una discreta esperienza come sceneggiatore di pellicole d’azione e che ha già collaborato con Gerard Butler in Attacco al potere 2, firma un thriller poliziesco di stampo classico, vibrante, adrenalinico ed efficace nel mischiare spettacolari scene d’azione, inseguimenti e sparatorie con una storia ben congegnata e coinvolgente.

VN:R_N [1.9.22_1171]
Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: +1 (da 1 voto)

Arriva in Blu-ray Love Bite – Amore all’ultimo morso, comedy-horror con lupi mannari!

L’accoppiata horror & comedy, benché molto fruttuosa, raramente riesce a sfornare prodotti di vera qualità. Ci sono riusciti dei fuori classe come Sam Raimi, Peter Jackson e John Landis, più di recente ce l’ha fatta Edgar Wright, ma pochi altri possono vantare successi nel riuscire a calibrare a dovere la comicità con lo spavento. Nel mare magnum delle commedie “spaventose” se ne aggiunge adesso una nuova, Love Bite – Amore all’ultimo morso, che in realtà è “nuova” solo per il nostro Paese dal momento che arriva in Italia con circa sei anni di ritardo. Il film approda direttamente sul mercato dell’home video sotto il duplice marchio Koch Media e Lucky Red.

VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: 0 (da 0 voti)

I Primitivi, la recensione

Il glorioso studio britannico Aardman Animations torna a colpire e lo fa in grande stile sfoderando la sua arma più efficace, Nick Park, vincitore di quattro premi Oscar e creatore di Wallace e Gromit nonché regista de I Primitivi, nuovo film d’animazione in stop motion che arriva nei cinema l’8 febbraio grazie a Lucky Red.

Ambientato a cavallo tra l’Età della Pietra e l’Età del Bronzo, I Primitivi ci racconta la storia di Dug e la sua tribù di cavernicoli, dediti alla caccia al coniglio nella radura in cui sono nati e cresciuti. Finché un giorno gli odiosi uomini di Lord Nooth li scacciano dalla radura e li segregano nelle Badlands: l’unico modo che Dug ha per riprendersi la sua terra dagli invasori è sfidarli a una partita di calcio, sport molto popolare nell’età del bronzo e, a quanto pare, inventato proprio dagli antenati di Dug e della sua tribù. L’unico problema è che i primitivi non hanno la più pallida idea di come si giochi a calcio!

VN:R_N [1.9.22_1171]
Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: 0 (da 0 voti)

La ruota delle meraviglie, la recensione

Le vite di un corpulento ubriacone (Jim Belushi), di un’ex attrice frustrata (Kate Winslet) e di una giovane donna ‘segnata’ (Juno Temple) subiranno tragici stravolgimenti nel giro di un’estate, sullo sfondo di un paradiso artificiale in declino quale la Coney Island degli anni Cinquanta. Inconsapevole burattinaio e appassionato narratore delle loro disavventure è Mickey: un romantico bagnino nonché aspirante scrittore, che ha il volto sornione e il fisico scolpito di Justin Timberlake.
Humpty e Ginni condividono un passato doloroso e un matrimonio infelice. Si barcamenano alla meno peggio lavorando al luna park e vivendo in una dimora fatiscente col problematico figlio di lei.
L’improvviso ritorno della bella Carolina (Juno Temple), figlia di Humpty in fuga dal marito gangster, che minaccia di ucciderla, metterà definitivamente in crisi gli equilibri familiari.

VN:R_N [1.9.22_1171]
Valutazione: 8.0/10 (su un totale di 1 voto)
VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: +2 (da 4 voti)